Cinque domeniche di festa, storia e comunità nel cuore del Valdarno
Gli Uffizi del Carnevale rappresentano una delle manifestazioni più antiche e radicate di San Giovanni Valdarno, cittadina della provincia di Arezzo, in Toscana. La loro origine risale alla seconda metà del XVII secolo: i primi documenti d'archivio che ne attestano lo svolgimento risalgono al 1675, in un'epoca in cui la venerazione dei defunti, incoraggiata dal Concilio di Trento, andava organizzandosi in nuove forme di devozione popolare. In quegli anni nacquero in città sette confraternite dedicate al suffragio, che durante il periodo di Carnevale si riunivano per offrire cera, denaro e beni destinati alle celebrazioni religiose.
Il termine "Uffizi" ha un preciso valore ecclesiastico: deriva dall'atto di ufficiare, ovvero celebrare l'uffizio dei defunti. Ad ogni svolgimento viene ancora oggi onorato l'uffizio dei morti tramite offerte corrisposte all'Oratorio di Santa Maria delle Grazie, oggi divenuto Basilica, per lo svolgimento di messe e celebrazioni in suffragio. Quella che era una cerimonia di profonda devozione si è col tempo trasformata in una festa partecipata, capace di unire dimensione spirituale e coesione comunitaria.
Ognuno dei cinque appuntamenti segue un rituale collaudato che anima il centro storico nella mattinata:
L'edizione 2026 si è articolata in cinque domeniche, ciascuna dedicata a un Uffizio storico:
Nelle domeniche del 18 gennaio e del 15 febbraio, in Piazza Cavour si è tenuto anche il Mercatino delle Idee, l'appuntamento mensile dedicato all'artigianato e alle creazioni originali.
Gli Uffizi si inseriscono nel più ampio Carnevale storico sangiovannese, animato dall'Associazione del Carnevale storico con il sostegno del Comune, della Pro Loco e degli istituti scolastici cittadini. Nelle ultime domeniche e nel Martedì Grasso il Corso Italia accoglie le sfilate dei carri allegorici, mentre gli Uffizi conservano l'anima più antica e religiosa della tradizione. Un binomio che rende San Giovanni Valdarno una delle mete più suggestive della Toscana nel periodo carnevalesco.
L'edizione 2026 degli Uffizi del Carnevale si è articolata in cinque domeniche: il 18 gennaio (Uffizio di Sant'Antonio), il 25 gennaio (Uffizio di Santa Lucia), il 1 febbraio (Uffizio dell'Industria), l'8 febbraio (Uffizio del Vicariato) e il 15 febbraio (Uffizio delle Donne).
Ogni giornata ha seguito il rituale tradizionale: messa delle ore 11:00 nella Basilica di Santa Maria delle Grazie, sfilata del carroccio con i paggetti in costume accompagnati dal Concerto Comunale e dagli sbandieratori, e infine il pranzo conviviale con lo Stufato alla sangiovannese. Nelle domeniche del 18 gennaio e del 15 febbraio, in Piazza Cavour si è svolto anche il Mercatino delle Idee.
Svolgimento tipo: ore 11:00 messa nella Basilica di Santa Maria delle Grazie; a seguire sfilata del carroccio con Concerto Comunale e sbandieratori; pranzo conviviale con Stufato alla sangiovannese (orario indicativo delle manifestazioni 11:45-13:00).
In treno: la stazione di San Giovanni Valdarno si trova sulla linea Firenze–Arezzo–Roma, a pochi minuti a piedi dal centro storico.
In auto: uscita "Valdarno" dell'autostrada A1 Milano–Roma, poi seguire le indicazioni per il centro.
Le manifestazioni si concentrano nel centro storico, in particolare nella Basilica di Santa Maria delle Grazie (Piazza Masaccio) e nelle vie limitrofe, con il Mercatino delle Idee in Piazza Cavour.
Le celebrazioni si svolgono di mattina, indicativamente tra le 11:45 e le 13:00. Per il pranzo conviviale con lo Stufato alla sangiovannese nei saloni della Basilica è consigliabile informarsi in anticipo presso gli organizzatori sulle modalità di partecipazione.
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Basilica di Santa Maria delle Grazie