L'antico altare di San Giuseppe di Campobello di Mazara tra coperte di ciniglia e veli da sposa
Nel borgo di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, la devozione a San Giuseppe si traduce ogni anno in un'opera collettiva di rara bellezza. L'iniziativa "Trame di Ciniglia", promossa dalla Pro Loco Unpli di Campobello di Mazara e delle frazioni con il patrocinio gratuito del Comune, ripropone l'antichissima tradizione siciliana degli altari di San Giuseppe, allestiti per sciogliere un voto o ringraziare il Santo per una grazia ricevuta.
Ciò che rende l'allestimento davvero speciale sono i materiali. L'altare viene composto con preziose coperte di ciniglia, un tessuto morbido e vellutato che molte famiglie campobellesi ricevevano in dote e custodivano come bene di pregio. A queste si uniscono oltre 150 veli da sposa, prestati con devozione dalle donne del paese per realizzare il caratteristico tetto dell'altare. L'opera è dedicata alla memoria dei coniugi Baldassare Stallone e Girolama Giorgi, mastri d'altare per oltre mezzo secolo, la cui eredità è raccolta oggi dalla figlia Rosetta Stallone e da intere generazioni di volontari.
Il momento centrale cade la Domenica delle Palme. Dopo la benedizione delle palme e la processione dei Santi verso la chiesa madre per la Santa Messa, si torna davanti all'altare per il suggestivo rito della "tuppuliata", la simbolica bussata alla porta che precede l'ingresso al banchetto. Si svolge quindi la "Cena dei Santi", con le tradizionali 101 pietanze preparate e offerte dai cittadini di Campobello di Mazara, in un convivio che si protrae per tutto il pomeriggio.
Nei giorni successivi l'altare resta visitabile gratuitamente, accogliendo curiosi, fedeli e scolaresche. "Trame di Ciniglia" non è soltanto un evento religioso: è un racconto vivo dell'artigianato domestico, della cultura materiale e del senso di comunità che animano questo angolo di Sicilia occidentale, tra il Belìce e il mare di Tre Fontane.
La terza edizione si è svolta domenica 29 marzo 2026, Domenica delle Palme, presso l'ex Chiesa dell'Addolorata di Campobello di Mazara. Per la prima volta l'altare è stato composto con le coperte di ciniglia, affiancate al tetto realizzato con i veli da sposa prestati da oltre 150 donne del paese.
Alle 11:00, nello spazio antistante l'ex chiesa, si è tenuta la benedizione delle palme con don Nicola Patti; è seguita la processione dei Santi verso la chiesa madre per la Santa Messa e il ritorno all'altare per il rito della "tuppuliata" e la Cena dei Santi con le 101 pietanze, protrattasi per tutto il pomeriggio. L'altare è poi rimasto visitabile gratuitamente da martedì 31 marzo a domenica 12 aprile (9:30-13:00 e 16:00-20:00).
Campobello di Mazara si raggiunge in auto dall'autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, uscita Castelvetrano, proseguendo poi sulla SS115. La stazione ferroviaria di Campobello di Mazara-Tre Fontane è sulla linea Palermo-Trapani via Castelvetrano. Gli aeroporti più vicini sono Trapani-Birgi e Palermo-Punta Raisi.
Le celebrazioni della Domenica delle Palme e la Cena dei Santi sono ad accesso libero. L'altare resta visitabile gratuitamente nei giorni successivi, con orario tipico 9:30-13:00 e 16:00-20:00 presso l'ex Chiesa dell'Addolorata.
Si consiglia di verificare date e orari aggiornati sui canali della Pro Loco di Campobello di Mazara prima della visita.
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Ex Chiesa dell'Addolorata