I riti millenari della Passione tra confraternite, sepolcri e processioni nel borgo del castello
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore della Sicilia interna, dove la strada che collega Palermo ad Agrigento si arrampica tra mandorleti e uliveti a circa 700 metri di quota, il piccolo Comune di Vicari custodisce una delle espressioni più autentiche della religiosità popolare siciliana. Dominato dai resti del castello arabo-normanno documentato già nell'881, il borgo del Torto, in Provincia di Palermo, trasforma ogni anno la Settimana Santa in un cammino collettivo di fede che coinvolge l'intera comunità, le sue confraternite e le sue antiche chiese.
Come gran parte dei riti della Settimana Santa in Sicilia, anche quello di Vicari affonda le radici nella tradizione devozionale introdotta in epoca spagnola e custodita nei secoli dalle confraternite locali. I confrati, con le loro vesti e i loro segni penitenziali, sono i veri protagonisti di una rappresentazione corale che rievoca la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo, scandita giorno per giorno tra la Chiesa Madre, edificata intorno al 1200 con la sua pianta a tre navate, e la Chiesa di San Vito, risalente alla metà del Cinquecento.
Ciò che rende speciale la Settimana Santa di Vicari è la fusione tra il fervore religioso e la cornice del borgo: le processioni si snodano lungo i vicoli e le scalinate del centro storico, all'ombra della rocca del castello, in un'atmosfera sospesa nel tempo. È un'occasione preziosa per scoprire un angolo meno battuto della Sicilia interna, lontano dalle rotte turistiche, dove la tradizione è ancora vissuta dalla comunità come parte viva della propria identità.
La Settimana Santa di Vicari si rinnova ogni anno seguendo il calendario liturgico: nel 2026 la Pasqua cade il 5 aprile, con la Domenica delle Palme il 29 marzo. Il programma dettagliato dei riti viene di norma diffuso dalla parrocchia e dal Comune nelle settimane che precedono la Pasqua; al momento il calendario ufficiale dell'edizione 2026 non è ancora stato pubblicato.
Anche nel 2026 il borgo di Vicari si prepara a vivere la sua Settimana Santa secondo i riti tramandati dalle confraternite. In base al calendario liturgico, la Domenica delle Palme cadrà il 29 marzo e la Pasqua il 5 aprile 2026; nei giorni intermedi si svolgeranno l'allestimento dei sepolcri il Mercoledì Santo, la lavanda dei piedi e la "Cena" dei confrati il Giovedì Santo, e la solenne processione serale del Venerdì Santo con l'urna del Cristo morto e la Madonna Addolorata.
Le date e gli orari precisi dei singoli appuntamenti non sono ancora stati pubblicati: il programma dettagliato dell'edizione 2026 sarà reso noto dalla parrocchia e dal Comune di Vicari nelle settimane che precedono la Pasqua.
Vicari si trova nell'entroterra palermitano, a circa 50 km da Palermo lungo la SS121 in direzione Agrigento. In auto si raggiunge dall'autostrada A19 Palermo-Catania (uscita Tre Monzelli/Vicari). Non è servita direttamente dalla ferrovia: la stazione di riferimento è Roccapalumba-Alia, da cui si prosegue in auto o autobus.
I riti si svolgono nella settimana che precede la Pasqua (marzo-aprile, secondo il calendario liturgico). Nel 2026 la Settimana Santa va dal 29 marzo (Domenica delle Palme) al 5 aprile (Pasqua).
L'ingresso a tutte le celebrazioni e processioni è libero e gratuito. Si consiglia abbigliamento comodo per muoversi tra i vicoli in salita del centro storico e un abbigliamento rispettoso del contesto religioso. La sera può fare fresco: portare una giacca.
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Chiesa Madre e Chiesa di San Vito