I riti pasquali del borgo medievale dell'ennese, dal Signuruzzu all'Ncuntru
Arroccata su una rupe traforata di grotte di fronte a Enna, Calascibetta è uno dei borghi medievali più suggestivi della Sicilia interna. In questo scenario di pietra, vicoli stretti e scorci panoramici, la Settimana Santa rappresenta il momento più alto della religiosità popolare locale: una serie di riti che, pur seguendo modelli di matrice spagnola, si distinguono per l'intensità e il fervore legati alla cultura del paese.
Le celebrazioni si aprono la Domenica delle Palme con la processione de u Signuruzzu da rama d'aliva: un bambino che impersona Gesù entra in paese su un asinello, in ricordo dell'ingresso a Gerusalemme. Il corteo parte dalla Chiesa dell'Itria e raggiunge la Chiesa Madre per la benedizione delle palme e dei rami d'ulivo e la Santa Messa; nel pomeriggio una Via Crucis attraversa i rioni cittadini. Il Giovedì Santo si celebra la Messa in Coena Domini con la rievocazione dei dodici Apostoli.
Il Venerdì Santo, in serata, dalla piccola Chiesa dell'Itria muove la processione più solenne: l'Urna del Cristo morto e la Madonna Addolorata attraversano lentamente le vie del centro storico, accompagnate dalle confraternite e dalla banda musicale, in un clima di raccoglimento che coinvolge l'intera comunità.
Il culmine è la domenica di Pasqua con l''Ncuntru, l'incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna in Piazza Umberto I. Le confraternite si dispongono in doppia fila lasciando un corridoio centrale; quando le due statue si scorgono in lontananza, alla Madonna viene fatto scivolare di colpo il manto nero del lutto e, dopo una rapida corsa portate a spalla, le due immagini si incontrano al centro della piazza al suono dell'inno eseguito dalla banda. Da lì il corteo unito raggiunge la Chiesa Madre per la Messa solenne di Pasqua.
I riti sono curati dalla Congregazione dell'Itria insieme all'Associazione Sant'Antonio e alla Confraternita del Sacro Cuore di Gesù e di Maria SS. del Carmelo, con il sostegno del Comune di Calascibetta. Per il visitatore, la Settimana Santa è anche l'occasione per scoprire il borgo medievale, la Chiesa Madre con la Torre di San Pietro e le grotte rupestri che raccontano la storia bizantina e normanna del paese.
Calascibetta si trova in provincia di Enna, nel cuore della Sicilia, a pochi chilometri dal capoluogo.
La Settimana Santa 2026 di Calascibetta si è aperta domenica 29 marzo con la processione de u Signuruzzu da rama d'aliva, dalla Chiesa dell'Itria alla Chiesa Madre, e si è conclusa domenica 5 aprile con il rito dell''Ncuntru in Piazza Umberto I.
Nei giorni centrali si sono susseguite le funzioni del Giovedì Santo con la rievocazione dei dodici Apostoli e la solenne processione del Venerdì Santo, con l'Urna del Cristo morto e la Madonna Addolorata accompagnate dalle confraternite per le vie del centro storico.
Calascibetta (provincia di Enna) si raggiunge in auto dall'autostrada A19 Palermo-Catania, uscita Enna, proseguendo poi sulla SS117bis verso il borgo. La stazione ferroviaria di Enna è la più vicina.
I riti si svolgono lungo tutta la Settimana Santa, dalla Domenica delle Palme alla domenica di Pasqua. Le processioni principali sono il Venerdì Santo (sera) e la mattina di Pasqua con l'Ncuntru in Piazza Umberto I.
Le celebrazioni e le processioni sono gratuite e aperte a tutti. Si consiglia di arrivare in anticipo per assistere all'Ncuntru, molto partecipato.
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Centro storico, Piazza Umberto I e Chiesa Madre