La grande festa mariana del centro storico di Comiso, tra Sittina, processione e tradizione popolare iblea
Il Settenario e Ottavario di Maria SS. Addolorata è la più importante festa mariana di Comiso, cittadina barocca della provincia di Ragusa incastonata tra i monti Iblei e la piana ragusana. Per oltre un secolo la devozione verso l'Addolorata ha scandito la vita religiosa e popolare della comunità comisana: la celebrazione, originariamente collocata prima della Domenica delle Palme, fu trasferita alla terza domenica di maggio nel 1910, dando alla festa la sua attuale fisionomia primaverile.
Le solennità si articolano in due tempi. Il Settenario apre il ciclo: ogni sera, a partire dalle 18.30, si recita il Santo Rosario con la coroncina del mese di maggio, seguito alle 19 dalla celebrazione eucaristica. Al termine di ogni messa risuona il momento più atteso dai fedeli, il canto della Sittina. Dopo la festa, l'Ottavario prolunga le celebrazioni con messe, incontri e appuntamenti culturali tra la Chiesa Madre e piazza Fonte Diana, cuore monumentale del paese.
La Sittina è il canto dialettale dedicato alle sette spade del dolore della Vergine. Composto su testo del padre gesuita Arcangelo Cordaro e affidato alla musica tramandata negli anni, viene eseguito da tenori e cantori locali con l'accompagnamento dell'organo. È uno degli elementi identitari più forti della festa comisana, capace di unire fede popolare e patrimonio musicale tradizionale degli Iblei.
Il momento culminante è la processione: il simulacro settecentesco della Beata Vergine Addolorata esce dalla chiesa nel tardo pomeriggio e fa il suo ingresso solenne in piazza Fonte Diana, salutato dal coro di voci bianche che intona l'inno dell'Addolorata. Il corteo attraversa poi alcune delle vie e delle chiese più rappresentative del centro storico: San Biagio, corso Vittorio Emanuele, la chiesa di San Giuseppe, la parrocchia Maria Santissima Annunziata, la chiesa delle Grazie e il santuario dell'Immacolata. Il rientro in serata è accompagnato dallo spettacolo pirotecnico.
Visitare Comiso durante la festa dell'Addolorata significa scoprire un angolo autentico della Sicilia sud-orientale, dove il barocco delle chiese, la devozione mariana e la convivialità popolare si fondono. È un appuntamento che coinvolge parrocchie, scuole e associazioni, restituendo l'immagine di una comunità che da generazioni rinnova il proprio legame con l'Addolorata.
La festa di Maria SS. Addolorata a Comiso si è articolata nel 2026 dall'8 al 24 maggio. Il Settenario (8-15 maggio) ha proposto ogni sera, dalle 18.30, il Santo Rosario seguito dalla messa delle 19 e dal canto della Sittina, eseguito dai tenori Alessandro Cassibba, Domenico Giarraffa e Giuseppe Mandrà con l'organista Claudio Palacino. Domenica 10 maggio, in coincidenza con la Festa della Mamma, si sono svolti la raccolta doni con il corpo bandistico "Kasmeneo", la Fiera del dolce, l'inno dei bambini, la cena gastronomica e il Premio Maria Russo.
Il 17 maggio la giornata clou: messa solenne presieduta dal vescovo di Ragusa monsignor Giuseppe La Placa, uscita del simulacro alle ore 18 con ingresso in piazza Fonte Diana e processione per San Biagio, corso Vittorio Emanuele, le chiese di San Giuseppe, dell'Annunziata, delle Grazie e il santuario dell'Immacolata, conclusa in tarda serata con lo spettacolo pirotecnico. L'Ottavario ha poi prolungato le celebrazioni fino al 24 maggio.
Le celebrazioni si svolgono nel centro storico di Comiso (provincia di Ragusa), con fulcro nella Chiesa Madre e in piazza Fonte Diana.
In auto: dalla SS115 o dall'autostrada/raccordi della Sicilia sud-orientale, Comiso è ben collegata a Ragusa, Vittoria e Modica. In aereo: l'aeroporto di Comiso (Pio La Torre) è a pochi chilometri dal centro. In treno: stazione di Comiso sulla linea iblea.
Le celebrazioni religiose e la processione sono a partecipazione libera e gratuita.
Per la processione e i momenti serali conviene arrivare in anticipo: il centro storico è chiuso al traffico e molto frequentato.
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Chiesa Madre e centro storico di Comiso