Otto giorni di libri, voci e musica nel centro antico di Salerno
Salerno Letteratura non è un festival che si chiude in un teatro: è una manifestazione che si prende la città. Per otto giorni, a metà giugno, il centro storico del Comune di Salerno — capoluogo dell'omonima provincia, in Campania — diventa il palcoscenico diffuso di un programma fittissimo di incontri con gli autori, letture, spettacoli, concerti, laboratori e premiazioni. L'Atrio del Duomo, i chiostri, le chiese sconsacrate, i palazzi medievali e i larghi del quartiere Barbuti ospitano, dalla mattina fino a notte, un pubblico che si sposta a piedi da un appuntamento all'altro.
Il festival è nato nel 2013 per iniziativa di Francesco Durante e Ines Mainieri, con l'idea di costruire una comunità temporanea fatta di lettori, autori, volontari e visitatori. In poco più di dieci edizioni la manifestazione è cresciuta molto — il programma cartaceo ha ormai superato le cento pagine — senza però perdere il suo tratto originario: il legame profondo con il territorio salernitano e la scelta di restare un festival popolare, aperto a tutti e gratuito. La direzione artistica è affidata a Gennaro Carillo e Paolo Di Paolo, con una sezione dedicata ai più giovani.
Il palinsesto è organizzato in filoni tematici che permettono di orientarsi in un cartellone molto ampio e volutamente multidisciplinare:
Salerno Letteratura è anche una vetrina di riconoscimenti: nel corso delle giornate vengono assegnati il Premio Salerno Libro d'Europa, dedicato alla narrativa europea contemporanea, il Premio Demetra per la letteratura ambientale, il Premio Letteratura d'impresa e il Premio De Sanctis. Tradizionale, inoltre, l'appuntamento con i cinque finalisti del Premio Strega, ospiti del festival grazie alla collaborazione con la Fondazione Bellonci: una delle serate più attese e affollate dell'intera settimana.
Il festival utilizza una decina di sedi, quasi tutte a pochi minuti di cammino l'una dall'altra: l'Atrio del Duomo di San Matteo, con il suo quadriportico di colonne di spoglio, il Museo Diocesano, la Cappella Palatina voluta dal principe longobardo Arechi II, la Chiesa di San Benedetto, la Chiesa dell'Addolorata, l'ex Chiesa dei Morticelli, Palazzo Fruscione, il Convitto Nazionale, il Liceo Tasso, l'Archivio dell'Architettura Contemporanea e il suggestivo Largo Barbuti, cuore del dedalo di vicoli medievali. Visitare il festival significa quindi anche fare un percorso nel patrimonio storico e architettonico della città.
Tutti gli eventi del cartellone sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili: è una scelta identitaria del festival, che ha contribuito a costruire un pubblico intergenerazionale, con una presenza molto forte di studenti e di famiglie. Alcuni laboratori e corsi richiedono invece l'iscrizione preventiva perché a numero chiuso.
Giugno è forse il mese migliore per scoprire Salerno: il clima è già estivo ma non ancora torrido, il lungomare Trieste e i giardini della Minerva sono nel pieno della fioritura e la città è la porta naturale verso la Costiera Amalfitana, il Cilento e l'area archeologica di Paestum. Chi arriva per il festival trova quindi una destinazione che unisce cultura, mare e gastronomia campana, dalla mozzarella di bufala alla pizza, fino ai vini della provincia salernitana.
L'edizione 2026 di Salerno Letteratura ha preso il titolo da un verso di Alfonso Gatto, «Il cuore desto avrà parole», completato dal sottotitolo «Letteratura nei tempi inquieti». Una scelta doppiamente motivata: il cinquantenario della scomparsa del poeta nato a Salerno e la volontà di interrogare il ruolo della parola scritta in una stagione attraversata da conflitti e trasformazioni. L'immagine grafica del festival, firmata da Giuseppe Durante, raffigurava una sveglia a doppia campana: non un richiamo nostalgico al passato, ma un invito etico alla vigilanza e alla resistenza.
Il libretto del programma ha raggiunto le 116 pagine, segno di una crescita costante dell'offerta culturale. Il cartellone era distribuito nelle sezioni Finzioni, Visioni, Suoni, Classica, Il racconto della scienza, Filosofia, Sguardi sul mondo attuale, Storica, Poesia, Graphic Novel, oltre allo Spazio ragazzi e ai corsi e laboratori. L'inaugurazione si è tenuta sabato 13 giugno alle 20:30 nell'Atrio del Duomo, con la lectio di apertura affidata ai due direttori artistici.
Tra gli ospiti annunciati e presenti: Dacia Maraini, Rachel Kushner, Elena Kostioukovitch, Emanuele Trevi, Igiaba Scego, Franco Marcoaldi, Tiziano Scarpa, Gino Castaldo, Elena Bucci, Marco Damilano e Serena Bortone, accanto a decine di altri autori, studiosi e artisti. Non sono mancati gli omaggi ai classici del Novecento, da Benedetto Croce a Ingeborg Bachmann.
Come da tradizione, il festival ha ospitato l'assegnazione del Premio Salerno Libro d'Europa, del Premio Demetra per la letteratura ambientale, del Premio Letteratura d'impresa e del Premio De Sanctis, oltre alla serata con i finalisti del Premio Strega. Accanto agli incontri si sono svolti la summer school di scrittura creativa e giornalismo culturale, la scuola di lettura, i circoli di lettura affidati ai lettori anziché agli autori e, il 20 giugno, un grande laboratorio di scrittura all'aperto a chiusura della manifestazione.
Da sabato 13 a sabato 20 giugno 2026, dalla mattina fino a tarda sera, nel centro storico di Salerno.
Atrio del Duomo, Museo Diocesano, Cappella Palatina, Chiesa di San Benedetto, Chiesa dell'Addolorata, ex Chiesa dei Morticelli, Palazzo Fruscione, Convitto Nazionale, Liceo Tasso, Archivio dell'Architettura Contemporanea e Largo Barbuti.
Il programma dettagliato, giorno per giorno e sede per sede, è consultabile e scaricabile dal sito ufficiale salernoletteratura.com.
In treno: la stazione di Salerno è servita da Frecciarossa, Italo e Intercity; dalla stazione al centro storico si arriva a piedi in circa 15 minuti lungo corso Vittorio Emanuele. In auto: uscite Salerno Centro o Fratte dell'A2 del Mediterraneo; il centro antico è a traffico limitato, conviene usare i parcheggi di interscambio. In aereo: aeroporti di Napoli Capodichino (circa 60 km) e Salerno Costa d'Amalfi.
Tutti gli incontri sono gratuiti e a posti limitati; si consiglia di arrivare con anticipo per le serate all'Atrio del Duomo. Corsi, summer school e laboratori sono a numero chiuso con iscrizione tramite il sito ufficiale.
Il programma completo, con orari e sedi, è pubblicato in versione sfogliabile e scaricabile su salernoletteratura.com. Le sedi sono tutte raggiungibili a piedi: scarpe comode e una borraccia sono l'attrezzatura giusta. Per dormire, il centro storico e la zona del lungomare offrono B&B e hotel, ma in giugno conviene prenotare con largo anticipo.
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Centro storico di Salerno — Atrio del Duomo
Piazza Alfano I, 84121 Salerno