A Succhivo la ciabattina con prosciutto e melanzane che saluta la fine dell'estate ischitana
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ci sono sagre che nascono da un prodotto agricolo e altre che nascono da un gesto quotidiano. La Sagra del Fagotto appartiene alla seconda famiglia: il suo protagonista è una ciabattina farcita con prosciutto di maiale e melanzane sott'olio, il « fagotto » che a Succhivo si preparava per portarsi il pranzo nei campi e sulle terrazze vitate del monte. Un panino povero, di quelli che stanno in tasca e reggono il caldo, diventato negli anni la firma gastronomica di questo angolo dell'isola d'Ischia e uno degli assaggi più cercati dai turisti che salgono fin quassù a fine estate.
La manifestazione ha preso forma nei primi anni Ottanta, per iniziativa della comunità locale raccolta attorno a don Cristoforo Di Scala, e da allora non ha mai smesso di segnare il congedo dalla stagione estiva. Oggi l'organizzazione è affidata alla Pro Loco Succhivo, che ogni anno rimette in moto volontari, forni e tavolate, con il sostegno del Comune di Serrara Fontana e nel quadro delle rassegne estive che animano il territorio comunale.
Il cuore della sagra è la piazza di Succhivo, che per una sera si riempie di banchi, sedie e voci. La distribuzione dei fagotti si accompagna sempre a un concerto dal vivo: negli anni si sono alternati sul palco gruppi di musica etnica dell'Italia meridionale e del Mediterraneo e interpreti della canzone napoletana, in una formula semplice che tiene insieme residenti, isolani degli altri comuni e ultimi villeggianti di settembre.
Succhivo è una delle frazioni del Comune di Serrara Fontana, l'unico comune dell'isola d'Ischia che si distende dal mare fino alla montagna, dal borgo marinaro di Sant'Angelo alla vetta del Monte Epomeo. Siamo nella Città Metropolitana di Napoli, in Campania: un territorio di terrazzamenti, vigne, sentieri e case sparse, dove la vita di comunità passa ancora dalle piazzette e dalle feste di frazione. La piccola chiesa del borgo risale alla fine del Seicento e dà la misura di quanto sia antica la vocazione di Succhivo a ritrovarsi attorno alla propria piazza.
La Sagra del Fagotto non è un episodio isolato: a Succhivo la Festa di San Giovanni, il 24 giugno, apre simbolicamente l'estate, mentre l'8 settembre si celebra la Madonna di Montevergine e a dicembre il borgo si trasforma per il Natale. Nel resto del comune, la Sagra del vino e saucicciata di Fontana e la festa di San Michele Arcangelo a Sant'Angelo, con la sua suggestiva processione a mare, completano un calendario che intreccia devozione, gastronomia e spettacolo.
Chi cerca la Ischia delle cartoline la trova al mare; chi cerca quella dei paesi la trova qui, in una sera di settembre, con l'aria che si fa più fresca, il profumo del prosciutto e delle melanzane e una piazza che canta. È una festa piccola, senza pretese e senza biglietteria, in cui il valore aggiunto è proprio la scala umana: si mangia in piedi, si chiacchiera con chi serve, si resta finché la musica finisce. Un modo autentico per capire come l'isola verde vive quando i traghetti cominciano a svuotarsi.
La Sagra del Fagotto è attesa anche nel 2026 a Succhivo, frazione del Comune di Serrara Fontana sull'isola d'Ischia, ma alla data odierna la Pro Loco Succhivo non ha ancora pubblicato né la data né il programma della serata.
L'appuntamento cade abitualmente a settembre, quando la piazza del borgo accoglie gli stand con la celebre ciabattina farcita di prosciutto di maiale e melanzane sott'olio e un concerto dal vivo. La formula, consolidata dai primi anni Ottanta, dovrebbe restare la stessa: distribuzione dei fagotti in serata, musica popolare o napoletana, ingresso libero alla piazza.
Consigliamo di verificare data e orari sui canali della Pro Loco Succhivo e del Comune di Serrara Fontana, oppure sui portali di eventi dell'isola d'Ischia, prima di programmare la visita. Questa scheda sarà aggiornata non appena l'edizione 2026 sarà ufficializzata.
Succhivo si raggiunge dopo essere sbarcati sull'isola d'Ischia: i traghetti e gli aliscafi partono da Napoli (Molo Beverello e Calata Porta di Massa) e da Pozzuoli verso Ischia Porto, Casamicciola e Forio. Dai porti si prosegue con gli autobus EAV in direzione di Serrara Fontana e Sant'Angelo, che servono la frazione di Succhivo. In auto o in scooter si sale lungo la strada provinciale verso Sant'Angelo: nelle sere di festa il parcheggio in prossimità della piazza è molto limitato, meglio lasciare il mezzo lungo la strada e completare il tragitto a piedi.
La serata si svolge nella piazza di Succhivo e comincia in genere intorno alle 21.00. L'accesso alla piazza è libero; i fagotti e le bevande si acquistano agli stand della Pro Loco fino a esaurimento delle scorte.
La zona offre alberghi e case vacanza soprattutto a Sant'Angelo, a Panza e a Forio, tutte a pochi chilometri; a settembre l'isola è ancora molto frequentata, quindi conviene prenotare con anticipo.
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Piazza di Succhivo