Il forum europeo su cultura e sviluppo, ogni ottobre a Villa Rufolo
Ogni ottobre Ravello, piccolo borgo della Costiera Amalfitana in provincia di Salerno, diventa per tre giorni il punto di incontro di chi si occupa di politiche culturali in Italia e in Europa. Ravello Lab – Colloqui Internazionali nasce nel 2006 come forum di analisi, confronto e proposta sul rapporto tra cultura e sviluppo, ed è promosso dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, da Federculture e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, con il coinvolgimento del Comune di Ravello e della Fondazione Ravello.
Non è una sagra né una rassegna di spettacoli: è un laboratorio di idee e di politiche pubbliche, in cui amministratori locali, docenti universitari, dirigenti di istituti culturali, imprese creative e professionisti del patrimonio si siedono allo stesso tavolo. Proprio questa natura ne fa un appuntamento anomalo e prezioso nel calendario culturale della Campania: un evento che non porta migliaia di spettatori ma che, da vent'anni, incide sul modo in cui in Italia si progetta la cultura.
Dal 22 al 24 ottobre 2026 Ravello Lab arriva alla sua ventunesima edizione con un tema che mette in dialogo il patrimonio storico e la creazione contemporanea: «Memoria e contemporaneità. Attraversare l'arte». Tre giornate costruite attorno a quattro parole chiave — cultura, rigenerazione, inclusione e comunicazione — e scandite da quattro panel tematici e da una lectio di Jacopo Veneziani, storico dell'arte fra i più noti al grande pubblico.
La formula di Ravello Lab è rimasta la stessa fin dalle prime edizioni: sessioni parallele condotte da un coordinatore autorevole, a porte chiuse, in cui i partecipanti sono anche relatori. Nessuna platea passiva, dunque, ma un confronto diretto fra chi le politiche culturali le scrive e chi le applica. Ogni edizione si chiude con le Raccomandazioni, un documento di sintesi che raccoglie le proposte emerse dai tavoli e viene poi presentato pubblicamente: quelle del 2025 sono state illustrate il 12 giugno 2026 a L'Aquila, Capitale italiana della cultura, dopo le tappe di Brescia (2023), Pesaro (2024) e Agrigento (2025).
I lavori si svolgono tradizionalmente a Villa Rufolo, in Piazza Duomo, sede del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali e uno dei luoghi più celebri della Costiera. La torre, il chiostro moresco e i giardini a picco sul Golfo di Salerno hanno affascinato viaggiatori e artisti di tutta Europa — qui Richard Wagner, nel 1880, riconobbe il giardino incantato di Klingsor per il suo Parsifal — e restituiscono al convegno un contesto che è già di per sé una lezione sul rapporto fra memoria e presente.
Ospitare a fine ottobre un forum di questo genere ha anche un senso preciso per il territorio: Ravello e l'intera Costiera Amalfitana vivono di un turismo fortemente stagionale, e Ravello Lab porta nel borgo, fuori dai mesi di punta, centinaia di professionisti e amministratori. Per chi arriva da fuori regione è l'occasione di scoprire una Campania diversa da quella estiva: i vicoli silenziosi del centro storico, il Duomo, Villa Cimbrone e i sentieri che scendono verso Minori e Atrani, con la luce nitida dell'autunno sul mare.
La partecipazione è riservata agli iscritti ai tavoli di lavoro, ma i momenti di apertura e la sessione conclusiva sono il modo migliore, anche per un pubblico non specialista, per capire come si costruiscono oggi le politiche culturali italiane.
Il tema scelto per il 2026 è «Memoria e contemporaneità. Attraversare l'arte»: un invito a interrogarsi su come il patrimonio ereditato dialoghi con la produzione artistica di oggi, e su quali politiche servano perché questo dialogo generi valore per i territori. I lavori, in programma a Ravello dal 22 al 24 ottobre 2026, ruotano attorno a quattro nuclei tematici: cultura, rigenerazione, inclusione e comunicazione.
Come da tradizione, la formula alterna momenti aperti — fra cui la lectio di Jacopo Veneziani — e tavoli di confronto a porte chiuse in cui i partecipanti intervengono tutti in prima persona. Al termine delle tre giornate viene elaborato il documento delle Raccomandazioni, che nei mesi successivi viene presentato pubblicamente e portato all'attenzione delle istituzioni nazionali.
L'edizione è promossa dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, da Federculture e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, nel contesto di Villa Rufolo e del borgo di Ravello, in provincia di Salerno.
«Memoria e contemporaneità. Attraversare l'arte» — tre giorni di confronto su cultura, rigenerazione, inclusione e comunicazione, con una lectio di Jacopo Veneziani.
Il programma orario dettagliato delle singole sessioni viene pubblicato dagli organizzatori nelle settimane precedenti l'evento su www.ravellolab.org.
Villa Rufolo, Piazza Duomo — 84010 Ravello (SA), sede del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali.
I lavori si svolgono in tavoli su iscrizione, rivolti ad amministratori, studiosi e operatori del settore culturale. Programma aggiornato e modalità di adesione su www.ravellolab.org. Segreteria: Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, tel. +39 089 858195, [email protected].
Fine ottobre è una stagione ideale per soggiornare in Costiera: temperature miti, strade meno affollate e strutture ricettive più accessibili. Conviene prenotare l'alloggio a Ravello o nella vicina Amalfi con qualche settimana di anticipo.
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Villa Rufolo
Piazza Duomo, 84010 Ravello