L'antico rito quaresimale delle sette bambole a Conversano
Nel cuore di Conversano, borgo delle badesse in Provincia di Bari (Puglia), rivive ogni anno una delle tradizioni quaresimali più suggestive della Terra di Bari: le Pupe della Quarantana. Sette bambole di pezza, confezionate a mano, vengono appese in Piazza Castello, ai piedi del maestoso Castello degli Acquaviva d'Aragona, e nelle vie del centro storico. Rappresentano le sette settimane che separano il Mercoledì delle Ceneri dalla Pasqua: un vero e proprio calendario popolare fatto di stoffa, fili tesi da una finestra all'altra e attesa.
La regola è semplice e poetica: ogni domenica di Quaresima, al tramonto, viene fatta cadere una pupa. Le bambole scendono seguendo un ordine preciso, prima le più colorate poste ai lati, poi via via fino alla più grande, vestita di bianco, simbolo della purezza pasquale. L'ultima pupa cade il giorno di Pasqua, a mezzogiorno, al suono della raganella, mentre ai bambini vengono distribuiti dolci, caramelle e cioccolato come augurio per la festa.
La tradizione è antica: se ne trova traccia negli scritti dell'architetto conversanese Sante Simone. Nell'Ottocento le ragazze del paese tendevano un filo da una finestra all'altra e vi sospendevano sette pupattole con ciambelline; quella centrale portava il fuso, la conocchia e gli strumenti della filatura e della tessitura. Era un modo per scandire il tempo della penitenza in attesa della Resurrezione. Da circa dodici anni l'Associazione Turistica Pro Loco Conversano ha riportato in vita questo rito, avvicinando i più piccoli agli usi e ai costumi del territorio.
Oltre a Piazza Castello e al centro storico, la manifestazione porta le pupe anche fuori dal nucleo cittadino: la frazione Triggianello ospita le sette bambole, così che anche qui bambini e famiglie possano contare insieme le domeniche che mancano alla Pasqua. L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Conversano e del Comitato Regionale UNPLI Puglia. Semplice, gratuito e profondamente identitario, il rito delle Pupe della Quarantana è un appuntamento che intreccia fede popolare, artigianato e memoria collettiva, e che ogni primavera restituisce a Conversano il ritmo lento e dolce dell'attesa.
L'edizione 2026 delle Pupe della Quarantana ha accompagnato Conversano per tutta la Quaresima, dal 22 febbraio (prima domenica di Quaresima) fino alla Pasqua del 5 aprile. Le sette bambole artigianali, appese in Piazza Castello e nel centro storico, sono cadute una per ogni domenica al tramonto, seguendo l'ordine tradizionale dai colori più vivaci alla pupa bianca finale.
La grande novità del 2026 è stata l'esposizione delle sette pupe anche nella frazione Triggianello, dove bambini e famiglie hanno potuto contare le domeniche che mancavano alla Pasqua. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco Conversano con il patrocinio del Comune e dell'UNPLI Puglia, si è conclusa con la distribuzione di dolci e cioccolato ai più piccoli.
Una pupa è caduta ogni domenica di Quaresima, al tramonto, in Piazza Castello e nella frazione Triggianello:
Le sette pupe sono esposte in Piazza Castello, ai piedi del Castello degli Acquaviva d'Aragona, e nelle vie del centro storico di Conversano (BA). Una postazione è allestita anche nella frazione Triggianello.
Durante tutta la Quaresima: una pupa cade ogni domenica al tramonto, l'ultima il giorno di Pasqua a mezzogiorno.
Conversano si raggiunge in auto dalla SS16 Adriatica (uscita Mola di Bari / Conversano) o dall'entroterra da Putignano. In treno con le Ferrovie del Sud Est da Bari. Il centro storico è pedonale e facilmente visitabile a piedi.
Evento gratuito e all'aperto, adatto a famiglie e bambini.
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Piazza Castello (Castello degli Acquaviva d'Aragona)
Piazza Castello, 70014 Conversano