Processioni della Settimana Santa a Metà
Edizione 2026 Musica sacra Coro Patrimonio

Processioni della Settimana Santa a Metà

Processione bianca e processioni nere degli incappucciati nella penisola sorrentina

Meta — Napoli (263) Dal 1590
Date 02 apr — 03 apr 2026
Località Meta (263)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Settimana Santa a Metà

Tra il Giovedì e il Venerdì Santo il centro di Metà si trasforma in un grande rito collettivo di fede e silenzio. Le antiche Arciconfraternite della SS. Immacolata e del SS. Crocifisso e Pio Monte dei Morti guidano la processione bianca e le due processioni nere: gli incappucciati sfilano lentamente tra fiaccole, simboli della Passione e il canto struggente del Miserere. Un patrimonio immateriale della penisola sorrentina, in provincia di Napoli, tramandato da oltre quattro secoli e vissuto dall'intero paese.

Un rito secolare nel cuore della penisola sorrentina

Le Processioni della Settimana Santa a Metà sono uno dei riti più intensi e partecipati dell'intera penisola sorrentina. Ogni anno, nel Comune di Metà (provincia di Napoli, Campania), tra il Giovedì e il Venerdì Santo le strade del paese si svuotano del traffico e si riempiono di fiaccole, di incappucciati in fila e del canto del Miserere. Non è uno spettacolo costruito per i turisti: è una liturgia popolare che le confraternite locali tramandano da oltre quattro secoli e che coinvolge intere famiglie, di generazione in generazione.

Due Arciconfraternite, tre processioni

A Metà la Settimana Santa è affidata a due antichi sodalizi laicali. L'Arciconfraternita della Santissima Immacolata, eretta il 5 ottobre 1590 per concessione di Papa Clemente VIII ed elevata al rango di arciconfraternita nel 1891 da Papa Leone XIII, ha sede nella Chiesa dell'Immacolata accanto alla Basilica di Santa Maria del Lauro e organizza la processione bianca del Giovedì Santo. L'Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso e Pio Monte dei Morti, fondata nel 1633 e canonicamente eretta nel 1636, custodisce la propria cappella nella navata sinistra della Basilica e guida le due processioni nere del Venerdì Santo.

La processione bianca del Giovedì Santo

Al tramonto del Giovedì Santo i confratelli, vestiti con la tunica bianca, escono dalla Chiesa del Lauro e attraversano il centro di Metà per il pellegrinaggio agli Altari della Reposizione. Ogni incappucciato porta una fiaccola oppure uno dei simboli della Passione; il corteo è aperto da un coro femminile che esegue i canti eucaristici a cappella ed è chiuso da un coro maschile. La sosta alla Chiesa di Santa Lucia e il rientro nella Basilica di Santa Maria del Lauro sono i momenti più emozionanti della serata.

Le processioni nere del Venerdì Santo

Il Venerdì Santo si apre nel cuore della notte: intorno alle 2:30 la processione della Madonna Addolorata parte dalla Chiesa della Madonna del Lauro e percorre in silenzio le strade ancora buie, con un momento di preghiera a Piazza Ascensore. In serata è la volta della solenne processione del Cristo Morto, con la statua realizzata dallo scultore Girolamo Bagnasco: il saio nero con mozzetta azzurra e il medaglione d'argento distinguono i confratelli del SS. Crocifisso. Il rito si chiude con la benedizione con il Legno della Croce e con i canti del Miserere e di Ah sì! Versate lacrime.

Gli incappucciati, i canti e i preparativi

  • Fiaccole e lampioni, preparati dai confratelli con mesi di anticipo;
  • Cori del Miserere, tramandati oralmente e provati per settimane;
  • Bande musicali che accompagnano il passo lento del corteo;
  • Il sistema dei "biglietti", con cui vengono assegnate le vesti e i posti nella fila;
  • I simboli della Passione — croce, colonna, corona di spine, chiodi — portati a mano dai confratelli.

Metà, la Basilica del Lauro e il territorio

Metà è un piccolo Comune della costiera sorrentina, in provincia di Napoli, affacciato sul golfo tra Piano di Sorrento e Vico Equense. Il suo centro storico ruota attorno alla Basilica Pontificia di Santa Maria del Lauro, uno dei santuari mariani più antichi della Campania, e conserva un tessuto di vicoli, scale e piazzette che sembra fatto apposta per accogliere i cortei. Nella stessa settimana processioni analoghe si svolgono a Sorrento, Piano di Sorrento, Sant'Agnello e Vico Equense: chi ha tempo può seguirle in sequenza e scoprire quanto ogni paese abbia sviluppato uno stile proprio.

Un patrimonio immateriale da vivere con rispetto

Le processioni della penisola sorrentina non sono soltanto celebrazioni religiose: sono un patrimonio immateriale che tiene insieme fede, identità e comunità. Chi assiste è invitato a mantenere il silenzio, a evitare il flash e a lasciare libero il percorso del corteo. È proprio questo silenzio, più di ogni altra cosa, a rendere la Settimana Santa di Metà un'esperienza difficile da dimenticare.

Settimana Santa a Metà — edizione 2026

L'edizione 2026 della Settimana Santa a Metà si è svolta il 2 e 3 aprile, con la processione bianca del Giovedì Santo alle 20:30 e le due processioni nere del Venerdì Santo, quella dell'Addolorata alle 2:30 di notte e quella del Cristo Morto alle 20:00. Tre cortei, due Arciconfraternite e un intero paese in silenzio lungo le strade della costiera sorrentina.

Nel 2026 la Settimana Santa di Metà, in provincia di Napoli, è caduta nei giorni del 2 e 3 aprile. Il calendario ha ricalcato quello tramandato da secoli: la sera del Giovedì Santo la processione bianca dell'Arciconfraternita della SS. Immacolata è uscita alle 20:30 dalla Chiesa del Lauro per il pellegrinaggio agli Altari della Reposizione; nella notte tra giovedì e venerdì, alle 2:30, la processione nera della Madonna Addolorata ha attraversato in silenzio il paese ancora buio; la sera del Venerdì Santo, alle 20:00, la solenne processione del Cristo Morto dell'Arciconfraternita del SS. Crocifisso e Pio Monte dei Morti ha chiuso il ciclo con la benedizione con il Legno della Croce.

Come ogni anno, i percorsi hanno toccato Corso Italia, Via Caracciolo, Piazza Ascensore e la Chiesa di Santa Lucia, per poi rientrare nella Basilica Pontificia di Santa Maria del Lauro. La partecipazione è stata libera e gratuita.

Programma Settimana Santa a Metà 2026

Giovedì 2 aprile 2026 — Processione bianca

Ore 20:30, partenza dalla Chiesa del Lauro. A cura dell'Arciconfraternita della SS. Immacolata (1590), con i confratelli in tunica bianca e il pellegrinaggio agli Altari della Reposizione.

Percorso: Via Cesine, Piazza Santa Maria del Lauro, Corso Italia, Via del Lauro, Via Vocale, Via Caracciolo, Piazza Casale, Via Santa Lucia, Chiesa di Santa Lucia (Altare della Reposizione), Via Lamma, Via G. B. Liguori, Piazza Ascensore, Via A. Cosenza, Via Caracciolo fino a Ponte Madonna di Rosella, Via C. Colombo, Corso Italia, rientro nella Basilica di Santa Maria del Lauro.

Venerdì 3 aprile 2026 — Processione nera della Madonna Addolorata

Ore 2:30 (notte), partenza dalla Chiesa della Madonna del Lauro. A cura dell'Arciconfraternita del SS. Crocifisso e Pio Monte dei Morti (1633), con la statua dell'Addolorata portata in pellegrinaggio agli altari.

Percorso: Piazza Santa Maria del Lauro, Corso Italia, Via Tommaso Astarita, Via Mariano Ruggiero, Via Casa Lauro, Via Flavio Gioia, Chiesa di Santa Lucia, Piazza Ascensore (momento di preghiera), Basilica Santa Maria del Lauro.

Venerdì 3 aprile 2026 — Solenne processione del Cristo Morto

Ore 20:00, partenza dalla Chiesa della Madonna del Lauro. A cura dell'Arciconfraternita del SS. Crocifisso e Pio Monte dei Morti, con la statua del Cristo Morto dello scultore Girolamo Bagnasco.

Percorso: Via Cesine, Piazza Santa Maria del Lauro, Via del Lauro, Via Vocale, Via Caracciolo, Via dei Cafiero, Piazza Scarpati, Via Lamma, Via Santa Lucia, Piazza Ascensore, Basilica Santa Maria del Lauro.

Conclusione: benedizione con il Legno della Croce, canti del Miserere e di Ah sì! Versate lacrime.

In evidenza Settimana Santa a Metà 2026

  • La processione bianca del Giovedì Santo, con i confratelli della SS. Immacolata in tunica bianca e i cori a cappella.
  • La processione notturna della Madonna Addolorata alle 2:30, il momento più suggestivo dell'intera Settimana Santa metese.
  • La solenne processione del Cristo Morto del Venerdì Santo sera, con la statua di Girolamo Bagnasco.
  • Il canto del Miserere e di "Ah sì! Versate lacrime" al rientro in Basilica.
  • Il pellegrinaggio agli Altari della Reposizione e la sosta di preghiera a Piazza Ascensore.
  • I simboli della Passione e le fiaccole preparati dai confratelli con mesi di anticipo.

Prezzi Settimana Santa a Metà 2026

Partecipazione libera e gratuita: le processioni si svolgono lungo le strade pubbliche di Metà e non è previsto alcun biglietto né prenotazione. Durante i cortei il centro è interdetto al traffico.

Informazioni pratiche — Settimana Santa a Metà

Come arrivare

In treno: la Circumvesuviana (linea Napoli–Sorrento) ferma alla stazione di Metà, a pochi minuti a piedi dal centro e dalla Basilica di Santa Maria del Lauro. In auto: uscita autostradale di Castellammare di Stabia, poi SS145 Sorrentina; durante le processioni il centro è chiuso al traffico e sono in vigore divieti di sosta con rimozione. In autobus: linee EAV lungo la costiera sorrentina.

Ingresso e orari

Le processioni si svolgono lungo le strade pubbliche di Metà: l'accesso è libero e gratuito, senza biglietto né prenotazione. Conviene arrivare almeno 30–45 minuti prima della partenza per trovare un buon punto lungo il percorso.

Consigli utili

  • Portare una giacca: le serate di aprile sulla costiera sono ancora fresche.
  • La processione dell'Addolorata parte nel cuore della notte: verificare sempre gli orari aggiornati prima di muoversi.
  • Prenotare l'alloggio con largo anticipo, perché la Pasqua è già alta stagione in penisola sorrentina.
  • Mantenere il silenzio durante il passaggio del corteo ed evitare il flash: è un rito religioso, non uno spettacolo.

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Dove si svolge — Settimana Santa a Metà

Basilica Pontificia di Santa Maria del Lauro

Piazza Santa Maria del Lauro, 80062 Meta

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