La processione del Cristo morto e l'antico canto del Popolo Meo nel cuore della Sicilia interna
Nel cuore della Sicilia interna, a Valguarnera Caropepe (provincia di Enna), il Venerdì Santo rappresenta da secoli il momento più sentito e partecipato dell'intera Settimana Santa. La giornata culmina con la solenne processione del Cristo morto, che muove dalla Chiesa Madre per snodarsi lungo tutto il percorso tradizionale tra i quartieri antichi del paese. La pesante e ornata urna che custodisce il simulacro di Gesù deposto viene portata a spalla da una ventina di uomini avvolti in una mantellina viola, che procedono a passo cadenzato in segno di lutto e raccoglimento.
Dietro la bara del Cristo morto avanza il fercolo di Maria Addolorata, sorretto da donne e ragazze vestite di nero, seguito dalla statua di San Giovanni. I tre simulacri confluiscono infine in Piazza della Repubblica, dove la comunità si raccoglie in silenzio per intonare il canto «Ah Sì! Versate lacrime». Alla processione prendono parte decine di confraternite locali, per un totale di circa un centinaio di persone tra cui molte donne, accompagnate dalla banda comunale che esegue marce e inni sacri.
L'elemento più caratteristico e identitario di questa celebrazione è il Popolo Meo, un lamento antichissimo intonato da gruppi di popolani che seguono il corteo. Si tratta di un canto vernacolare derivato dalle forme musicali sacre del XVI secolo, tramandato oralmente di generazione in generazione. I suoi versi, ispirati ai Vangeli ufficiali e a quelli apocrifi, ripercorrono i temi della Passione e della morte di Gesù e del pianto della Vergine: secondo gli studiosi sono i rimproveri che il Cristo rivolge a chi gli ha inflitto sofferenza, ingrato di fronte ai suoi benefici. È questo il momento più solenne e commovente dell'intera ricorrenza.
La processione del Venerdì Santo si inserisce in un calendario più ampio che scandisce tutta la Settimana Santa valguarnegese: dalla rievocazione dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme nella Domenica delle Palme, alla traslazione della statua dell'Ecce Homo e alla visita dei sepolcri del Giovedì Santo, fino alla Veglia Pasquale del Sabato Santo. Nei giorni che precedono e seguono la Pasqua, l'associazione Big Aretè mette in scena la Passio Christi, sacra rappresentazione con un nutrito gruppo di figuranti che raffigura le scene della vita e del sacrificio di Cristo per le vie del centro abitato.
La processione del Cristo morto e il Popolo Meo costituiscono un patrimonio immateriale prezioso per il Comune di Valguarnera Caropepe e per l'intera provincia di Enna, in Sicilia. In questa ricorrenza il piccolo centro dell'entroterra ritrova la propria identità più profonda, richiamando numerosi emigrati che tornano al paese natale per riabbracciare le tradizioni degli avi. Un appuntamento autentico, lontano dai circuiti turistici di massa, che racconta la religiosità popolare siciliana nella sua forma più genuina.
L'edizione 2026 della processione del Venerdì Santo si è svolta venerdì 3 aprile, nel quadro della Settimana Santa di Valguarnera Caropepe. La pesantissima urna con il simulacro di Gesù morto è stata portata a spalla dalla Chiesa Madre lungo il percorso tradizionale tra i quartieri storici, seguita dal fercolo di Maria Addolorata e dalla statua di San Giovanni, con i tre simulacri allineati in Piazza della Repubblica.
A scandire il rito il canto del Popolo Meo, l'antica lamentazione di origine cinquecentesca, e la banda comunale con i suoi inni sacri. Nei giorni di Pasqua il gruppo Big Aretè ha riproposto la Passio Christi per le vie del centro abitato.
Valguarnera Caropepe si trova nella Sicilia centrale, in provincia di Enna. In auto si raggiunge dall'autostrada A19 Palermo-Catania (uscita Enna o Mulinello) e dalle strade provinciali dell'ennese. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Valguarnera, sulla linea Catania-Caltanissetta.
La processione del Venerdì Santo si svolge nel pomeriggio-sera lungo le vie del centro storico, con partenza dalla Chiesa Madre e arrivo in Piazza della Repubblica. L'ingresso è libero e gratuito.
Si raccomanda abbigliamento sobrio e rispetto del raccoglimento religioso. Posti limitati nei pressi della Chiesa Madre: conviene arrivare in anticipo per seguire l'intero percorso.
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Chiesa Madre e vie del centro storico