Il corteo del Cristo Morto e i Trinitari in saio rosso nel cuore di Sulmona
La Processione del Venerdì Santo è il momento culminante della Settimana Santa a Sulmona, nel cuore della Provincia dell'Aquila e della Valle Peligna, in Abruzzo. Organizzata dall'Arciconfraternita della Santissima Trinità, custode della tradizione dal 1827, la processione muove all'imbrunire dalla barocca Chiesa della Santissima Trinità e attraversa il centro storico fino a notte fonda, quando il corteo rientra intorno alla mezzanotte.
Protagonisti assoluti sono i Trinitari, i confratelli in saio rosso che accompagnano la Bara del Cristo Morto con il caratteristico struscio, un passo lento, cadenzato e oscillante che tocca i sanpietrini del centro storico e imprime al corteo un ritmo ipnotico e commovente. È questo incedere, unito al buio della sera rischiarato dai fanali, a rendere la processione una delle più celebri d'Abruzzo.
Ad aprire il corteo è il Tronco, la grande croce settecentesca in velluto cremisi ornata d'argento. Seguono i fanali portati dai confratelli, i bambini con i simboli della Passione, il Cristo Morto adagiato su un catafalco ornato di garofani rossi e, a chiudere, la statua dell'Addolorata vestita di nero. Durante tutto il percorso oltre cento coristi della Schola Cantorum intonano il Miserere, accompagnati dalla banda che esegue la marcia funebre: le composizioni si alternano ogni anno tra quelle di Barcone (anni pari) e di Scotti (anni dispari).
Il corteo disegna simbolicamente una croce attraverso il centro storico di Sulmona, toccando tredici chiese cittadine tra cui la Cattedrale di San Panfilo, l'Annunziata, San Domenico e Santa Maria della Tomba, per poi percorrere il Corso Ovidio e raggiungere Piazza Garibaldi. La domenica di Pasqua, nella stessa piazza, si celebra la celebre "Madonna che Scappa", a completare il ciclo dei riti pasquali sulmonesi.
Ispirata al modello delle processioni che i confratelli romani di San Filippo Neri celebravano il Giovedì Santo, la processione trinitaria si ripete senza interruzioni dal 1827 e ogni anno richiama a Sulmona migliaia di spettatori, tra fedeli, curiosi e visitatori attratti da uno dei riti identitari più forti dell'intera regione Abruzzo.
La Processione del Venerdì Santo 2026 a Sulmona si è svolta venerdì 3 aprile. La Chiesa della Santissima Trinità ha aperto le porte alle ore 18, mentre il corteo dei Trinitari ha preso il via all'imbrunire per snodarsi lungo il centro storico fino al rientro previsto intorno alla mezzanotte.
L'edizione 2026 ha avuto un valore speciale: la statua del Cristo Morto, opera restaurata e legata al 1954 e alla figura di Remo Brindisi, è stata restituita alla comunità dopo un intervento atteso da oltre settant'anni. In migliaia hanno seguito il rito, tra lo struscio dei confratelli in saio rosso e il canto del Miserere.
Partenza dalla Chiesa della Santissima Trinità, Sulmona (AQ). Il corteo attraversa il centro storico lungo il Corso Ovidio fino a Piazza Garibaldi.
La sera del Venerdì Santo, con partenza all'imbrunire (intorno alle ore 20). Il corteo rientra in chiesa verso la mezzanotte.
Evento gratuito e all'aperto. Consigliato arrivare con anticipo per trovare posto lungo il percorso.
Sulmona è raggiungibile in auto tramite l'autostrada A25 (uscita Pratola Peligna-Sulmona) e in treno con la stazione ferroviaria di Sulmona sulla linea Roma-Pescara.
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Chiesa della Santissima Trinità e centro storico
Piazza Garibaldi, 67039 Sulmona