Una delle processioni del Venerdì Santo più antiche d'Italia, con il celebre Miserere di Selecchy
La Processione del Venerdì Santo di Chieti è annoverata fra le processioni pasquali più antiche e sentite d'Italia. Secondo le leggende locali le sue origini risalirebbero addirittura all'842 d.C., mentre la documentazione certa parte dal Seicento: la conformazione attuale del corteo nasce infatti nel XVII secolo, quando fu costituita l'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti (fondata nel 1603, autonoma dal 1648), che ancora oggi organizza e custodisce il rito. Nel 1650 la confraternita partecipò all'Anno Santo a Roma con oltre mille persone in processione, testimonianza della sua radicata devozione popolare.
Cuore musicale della serata è il celebre Miserere, composto attorno alla metà del Settecento dal maestro di cappella teatino Saverio Selecchy sul testo del Salmo 50. Le sue note gravi e struggenti accompagnano l'intero cammino del corteo: il coro, formato da oltre 150 cantori suddivisi in tenori primi, tenori secondi e bassi, è sostenuto da un'orchestra imponente di circa cento strumentisti, prevalentemente archi e fiati. È una delle esecuzioni corali sacre più partecipate d'Abruzzo, tramandata pressoché immutata da generazioni.
Ad aprire la processione sono i sette trofei (o simboli) della Passione, sculture lignee realizzate nell'Ottocento: l'angelo, la lancia, la colonna con il gallo, il sasso, il volto santo (copia dell'immagine del Volto Santo di Manoppello), la scala e la croce. Insieme all'Addolorata e al Cristo morto, questi simboli raccontano visivamente l'intero dramma della Passione di Cristo mentre attraversano le vie della città.
Il corteo esce all'imbrunire dalla Cattedrale di San Giustino e percorre gli assi principali del centro storico di Chieti, snodandosi lungo le direttrici nord-sud ed est-ovest fino a disegnare, di fatto, una croce sulla città. Vi partecipano oltre 1.200 confratelli incappucciati delle tredici confraternite teatine, guidati dall'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, insieme al capitolo metropolitano, al vescovo, ai sacerdoti e alle autorità civili e religiose.
Capoluogo di provincia e antica città marrucina, il Comune di Chieti, in Abruzzo, vive nel Venerdì Santo uno dei momenti identitari più forti del proprio calendario. La processione richiama ogni anno migliaia di persone tra fedeli, cittadini e visitatori, in un'atmosfera raccolta e solenne che unisce fede, musica e memoria collettiva.
La Processione del Venerdì Santo di Chieti si è svolta venerdì 3 aprile 2026. Il corteo sacro è uscito dalla Cattedrale di San Giustino alle ore 19, snodandosi lungo il centro storico attraverso piazza Valignani, via De Lollis, piazza Matteotti, via Arniense, corso Marrucino, piazza Trento e Trieste, piazza Templi Romani e le altre vie del percorso tradizionale.
Come ogni anno hanno preso parte alla processione 200 cantori e 100 musicisti guidati dal maestro di cappella Loris Medoro, insieme a circa 1.200 confratelli incappucciati delle 13 confraternite teatine, con l'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti quale organizzatrice. Il celebre Miserere di Saverio Selecchy ha accompagnato l'intero cammino.
Per l'occasione i divieti di sosta sono scattati dalle ore 13 e quelli di transito dalle 17, mentre è stato attivo un servizio gratuito di bus navetta tra il parcheggio del Palatricalle e largo Cavallerizza.
La processione si svolge ogni anno il Venerdì Santo, in serata: il corteo esce dalla Cattedrale di San Giustino all'imbrunire.
Chieti è raggiungibile in auto tramite l'autostrada A25 (uscita Chieti) e in treno con la stazione di Chieti (servizi da Pescara). In occasione della processione il centro storico è chiuso al traffico: i divieti di sosta scattano nel primo pomeriggio e quelli di transito nel tardo pomeriggio.
È attivo un servizio gratuito di bus navetta tra il parcheggio del Palatricalle e largo Cavallerizza, con corse frequenti fino a tarda serata. Si consiglia di lasciare l'auto nei parcheggi periferici e raggiungere il centro con le navette.
L'evento è gratuito e aperto a tutti.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Cattedrale di San Giustino