L'antico Casale di Sant'Angelo si trasforma nella Betlemme di duemila anni fa
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni fine dicembre l'antico Casale di Sant'Angelo, nucleo storico di Mondragone adagiato sulle pendici del Monte Petrino, mette da parte il presente e torna indietro di duemila anni. Vicoli in pietra, cortili, scalinate e vecchie case del rione si trasformano nelle strade di Betlemme: è il Presepe Vivente di Mondragone, uno degli appuntamenti natalizi più partecipati della provincia di Caserta e di tutta la Campania.
Non è una semplice rappresentazione sacra, ma un percorso immersivo che il visitatore attraversa a piedi, scena dopo scena, tra le luci calde delle lanterne, il profumo del pane appena sfornato e i rumori dei mestieri di un tempo. Chi arriva non guarda soltanto: entra dentro il presepe e ne diventa parte.
La storia del presepe vivente mondragonese comincia nel 1991, quando un gruppo di abitanti del rione decide di far rivivere la Natività tra le mura del vecchio Casale. Dopo una lunga interruzione la manifestazione è stata riportata in vita ed è tornata a essere un appuntamento fisso del calendario cittadino. Oggi la regia è affidata all'Associazione Presepe Vivente Mondragone, che lavora per mesi insieme alla comunità parrocchiale di San Michele Arcangelo, ai volontari e alle famiglie del quartiere, con il sostegno dell'Amministrazione comunale.
Il valore dell'iniziativa va oltre la dimensione religiosa: per il rione Sant'Angelo, a lungo considerato una periferia dimenticata, il presepe è diventato uno strumento di riscatto e di rinascita. Per due sere all'anno il quartiere è il centro della città e accoglie visitatori che arrivano da tutto il litorale domizio e dall'area casertana.
Il percorso si sviluppa lungo decine di quadri viventi: nelle edizioni più recenti sono state allestite oltre sessanta scene con circa trecento figuranti, che ricostruiscono la vita quotidiana della Palestina del I secolo.
Ad accompagnare il cammino ci sono le degustazioni dei sapori di un tempo, offerte lungo il tragitto dai figuranti nelle taverne e nelle case aperte del Casale: un modo per unire la memoria religiosa alla tradizione gastronomica popolare della Campania.
Il presepe vivente è una delle forme più radicate della devozione natalizia italiana, nata secondo la tradizione con san Francesco a Greccio nel 1223 e diffusa in modo capillare nel Mezzogiorno. In Campania, terra dove l'arte presepiale napoletana ha raggiunto vertici assoluti, la versione vivente aggiunge il calore della partecipazione: qui non ci sono statuine, ma i volti dei vicini di casa, dei bambini, degli anziani del rione.
A Mondragone questo aspetto comunitario è particolarmente evidente. Costumi, scenografie e allestimenti sono realizzati dai volontari; intere famiglie si tramandano il ruolo di anno in anno; il lavoro di preparazione occupa i mesi autunnali e coinvolge decine di persone tra tecnici, sarte, falegnami e attori improvvisati.
Il Comune di Mondragone, in provincia di Caserta, è una delle località principali del litorale domizio, con una lunga spiaggia sabbiosa e un entroterra dominato dal Monte Petrino, sulle cui pendici si arrampica proprio il Casale di Sant'Angelo. Il territorio conserva testimonianze dell'antica Sinuessa romana, la Rocca Montis Dragonis e il santuario di Santa Maria Incaldana. Visitare il presepe vivente è quindi anche l'occasione per scoprire, in versione invernale, un angolo della Campania che molti conoscono soltanto d'estate.
Le date e il programma della prossima edizione del Presepe Vivente di Mondragone non sono ancora stati ufficializzati. Come ogni anno l'evento dovrebbe animare l'antico Casale di Sant'Angelo, nella parte alta della città, con il consueto percorso tra le scene della vita quotidiana della Palestina del I secolo, i mestieri antichi, il Palazzo di Erode e la Capanna della Natività.
L'organizzazione è curata dall'Associazione Presepe Vivente Mondragone insieme ai volontari del rione e alla comunità parrocchiale di San Michele Arcangelo. Il calendario delle serate viene di norma comunicato nelle settimane precedenti il Natale attraverso i canali social dell'associazione e la stampa locale del Casertano.
Mondragone si raggiunge in auto dall'uscita Mondragone della SS7 quater Domitiana, oppure dall'autostrada A1 (uscita Capua o Cassino) proseguendo verso il litorale. In treno la stazione di riferimento è Mondragone-Carinola, sulla linea Roma-Napoli via Formia, collegata al centro cittadino. L'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino, a circa un'ora di strada.
Il presepe si svolge nel rione Sant'Angelo, l'antico Casale posto nella parte alta della città. Il tracciato si snoda lungo vicoli, gradinate e cortili: si consigliano scarpe comode e abbigliamento pesante, perché il percorso è interamente all'aperto e serale. Nelle sere della manifestazione la viabilità del rione è modificata e si parcheggia nelle aree indicate a valle.
L'ingresso è indicato come libero dalle fonti locali; in alcune edizioni è stato richiesto un contributo simbolico a sostegno delle spese di allestimento. Le aperture si collocano nel tardo pomeriggio e in prima serata (nel 2025 dalle 17.30 alle 22.00). Per date, orari e aggiornamenti conviene seguire i canali social dell'Associazione Presepe Vivente Mondragone.
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Antico Casale di Sant'Angelo (rione Sant'Angelo)