La Natività rivive tra le tombe etrusche della necropoli rupestre, al lume di centinaia di torce
Il Presepe Vivente dell'Antichissima Città di Sutri è uno degli appuntamenti natalizi più suggestivi del Lazio. La rievocazione della Natività non si svolge in una piazza o in un borgo qualunque, ma all'interno del Parco archeologico dell'Antichissima Città di Sutri, lungo la Via Cassia: la necropoli rupestre etrusco-romana, con le sue decine di tombe scavate nel tufo, e l'adiacente anfiteatro romano diventano il palcoscenico naturale di una piccola Betlemme illuminata da centinaia di torce. Il profumo di pane appena cotto e di vin brulè accompagna i visitatori lungo tutto il percorso.
La manifestazione è nata da un'idea di Giovan Battista Caccia e ha superato le trenta edizioni: l'edizione 2024-2025 ha celebrato il 31° anno di attività. Oggi l'evento è organizzato dalla Pro Loco di Sutri con il sostegno del Comune di Sutri e di associazioni locali come «For Sutri», che riunisce cittadini volontari impegnati a mantenere viva la tradizione. Una macchina organizzativa che ogni anno mobilita tra i cinquanta e i settanta figuranti, ognuno con un ruolo preciso.
Il cammino dei visitatori parte dai pressi dell'anfiteatro romano e si snoda tra le tombe della necropoli, passando accanto al Mitreo, l'antico santuario scavato nella roccia, dove luci e suoni accompagnano la discesa verso la grotta della Natività. Lungo il tracciato prendono vita le scene della Palestina di duemila anni fa: pastori con le greggi, lavandaie, fabbri, panettieri, banchi di carne e di pesce, cavalieri e mercanti. I figuranti in costume d'epoca ricreano fedelmente gli antichi mestieri, e non mancano proiezioni di video mapping e narrazioni che arricchiscono l'esperienza.
Il momento più atteso è quello che chiude la manifestazione: il 6 gennaio, giorno dell'Epifania, il corteo dei Re Magi parte nel tardo pomeriggio dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, nel centro storico, e scende dalla città antica fino alla grotta della Natività per l'adorazione del Bambino. È la conclusione ideale di un racconto che unisce fede, storia e spettacolo.
Il presepe vivente è anche un'occasione per scoprire Sutri, borgo della provincia di Viterbo tra i più affascinanti del Lazio, tappa storica della Via Francigena alle porte di Roma. L'antichissima città — così definita per le sue origini che affondano nell'età etrusca — conserva un anfiteatro interamente scavato nel tufo, la necropoli rupestre, il Mitreo trasformato in chiesa della Madonna del Parto e un centro storico medievale di grande fascino. Durante le feste natalizie il borgo si anima di iniziative, mercatini e sapori tipici della Tuscia.
Il percorso, adatto anche ai bambini, si visita liberamente negli orari di apertura serali, senza prenotazione. L'atmosfera raccolta, le torce, i costumi e l'ambientazione archeologica ne fanno una delle esperienze natalizie più intense dell'Italia centrale, capace di attirare ogni anno visitatori da Roma, dalla Tuscia e dall'Umbria.
Sei serate di rappresentazione nella necropoli etrusco-romana di Sutri, illuminata da centinaia di torce: il 26, 27 e 28 dicembre 2025 e l'1, 4 e 6 gennaio 2026, dalle 17:30 alle 20:00. Il percorso, partito dai pressi dell'anfiteatro romano, ha attraversato il Mitreo e le tombe rupestri fino alla grotta della Natività, tra pastori, lavandaie, fabbri, panettieri, banchi di carne e pesce e cavalieri.
L'edizione, organizzata dalla Pro Loco di Sutri guidata dal presidente Roberto Taschini, ha coinvolto tra i cinquanta e i settanta figuranti e si è arricchita del video mapping curato da Simone Calcagni e della narrazione di Manuele Pica. Gran finale il 6 gennaio con il corteo dei Re Magi partito alle 17:30 dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta e disceso dalla città antica fino alla capanna della Natività. Ingresso a 5 euro, gratuito per i bambini fino a un metro di altezza.
Lungo il percorso: scene animate della Natività, antichi mestieri (fabbri, panettieri, lavandaie, pastori, banchi di carne e pesce), passaggio al Mitreo con giochi di luci e suoni, video mapping di Simone Calcagni e narrazione di Manuele Pica.
Sutri si trova lungo la Via Cassia (SS2), a circa 50 km a nord di Roma e 30 km a sud di Viterbo. In auto: uscita Sutri dalla Cassia; il parco archeologico con l'anfiteatro e la necropoli è al km 49, ai piedi del centro storico, con parcheggi nelle vicinanze. In autobus: collegamenti Cotral da Roma (Saxa Rubra) e da Viterbo.
Ingresso 5 euro; gratuito per i bambini fino a 1 metro di altezza. Biglietti acquistabili sul posto, senza prenotazione.
Il percorso si svolge all'aperto in orario serale: si consigliano scarpe comode e abbigliamento caldo. Per informazioni: Pro Loco Sutri, tel. +39 0761 600330.
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Necropoli rupestre e Anfiteatro romano — Parco archeologico dell'Antichissima Città di Sutri
Via Cassia, km 49, 01015 Sutri