A Serrone il premio che unisce giornalismo e tutela dell'ambiente, erede del Premio Internazionale Rocca d'Oro
Il Premio Giancarlo Flavi - Ambiente e Giornalismo debutta nel giugno 2026 a Serrone, in provincia di Frosinone, nel cuore della Ciociaria laziale. Non è un evento qualsiasi: raccoglie l'eredità del Premio Internazionale Rocca d'Oro, il riconoscimento istituito nel 1989 dall'omonima associazione culturale che per circa trent'anni ha portato a Serrone personalità di primo piano della cultura, della politica, dell'arte, dello spettacolo e dello sport, facendo conoscere il piccolo borgo montano in tutta Italia.
Il premio è intitolato a Giancarlo Flavi, giornalista figlio di Serrone e anima storica del Rocca d'Oro. Cronista di vecchia scuola, integerrimo e profondo conoscitore del territorio, Flavi fu tra i fondatori nel 1977 di Radio Centro Else (R.C.E.), emittente che trasformò in una vera palestra di giornalismo per le giovani generazioni. Dopo l'esperienza al prestigioso Premio Fiuggi, inventò il Rocca d'Oro e per tre decenni legò il nome del suo paese a un appuntamento di respiro nazionale e internazionale. Nel 2026 il Comune di Serrone gli ha dedicato un piazzale e un viale ai piedi della Rocca dei Colonna, l'antica fortezza che domina il borgo.
La nuova manifestazione sposta il baricentro sul rapporto tra informazione e tutela del territorio. Il tema della prima edizione, «Ecologia del paesaggio», ha esplorato come il giornalismo e l'innovazione possano proteggere la bellezza dei piccoli comuni italiani. Una menzione speciale, «Comunicare il Territorio», valorizza chi racconta le province come centri di cultura e biodiversità. A giudicare i premiati è una giuria di qualità presieduta dal generale Carlo Felice Corsetti, con i giornalisti Fabio Morabito e Daniele Flavi e il professor Marcello Trento.
La giornata del premio si articola in due momenti nel centro storico di Serrone: la cerimonia istituzionale al belvedere del parco della Rocca dei Colonna, con le autorità del Comune e del territorio, e la consegna dei riconoscimenti al Parco San Rocco, accompagnata da intermezzi musicali dal vivo. I premi hanno un'anima green: opere d'arte realizzate con materiali di recupero dalla scultrice palianese Simona Morelli, accompagnate dalle bottiglie di Cesanese del Piglio, il grande vino rosso DOCG di queste colline.
Partecipare al premio è anche l'occasione per scoprire Serrone, borgo di poco più di tremila abitanti arroccato sulle pendici del Monte Scalambra, a oltre 700 metri di quota, tra la Valle del Sacco e i Monti Ernici. Dal belvedere della Rocca dei Colonna lo sguardo abbraccia la valle del Cesanese, mentre il paese è noto agli appassionati di volo libero per i suoi decolli di parapendio e deltaplano. Siamo nella Regione Lazio, a circa un'ora da Roma, in un territorio dove vino, sagre e tradizioni popolari scandiscono ancora il calendario delle comunità.
La prima edizione del 14 giugno 2026 ha registrato una grande partecipazione di pubblico e istituzioni, con l'intento dichiarato di fare del premio un appuntamento annuale fisso dell'estate serronese: un modo per tenere viva la memoria di Giancarlo Flavi e, insieme, per premiare chi ogni giorno racconta e difende l'ambiente e i piccoli borghi d'Italia.
L'edizione inaugurale del premio, promossa dall'Associazione Culturale La Rocca d'Oro con il patrocinio del Comune di Serrone, si è aperta alle 16.30 con l'inaugurazione del piazzale sotto la Rocca dei Colonna intitolato a Giancarlo Flavi, alla presenza del sindaco Giancarlo Proietto e dei rappresentanti delle istituzioni. Alle 17.30, al Parco San Rocco, la cerimonia di consegna dei premi condotta dal giornalista Stefano Raucci, accompagnata dal concerto «Nylon & Steel Experience» per chitarra classica e acustica.
Cinque i premiati della prima edizione: Francesco Loiacono, direttore de La Nuova Ecologia; Giorgio Nanni di Legacoop; Serena Candigliota, direttrice generale di EnerItaliaCER; Matteo Nardi, già direttore di Legambiente Lazio e organizzatore del festival Borgofuturo; e Pierluigi Sanna, vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale ed ex sindaco di Colleferro. Ai vincitori sono andate opere d'arte in materiali di recupero della scultrice Simona Morelli e bottiglie di Cesanese del Piglio, il vino simbolo del territorio. Gran finale con il taglio della torta del pasticcere Enrico Maggi tra applausi e grande partecipazione di pubblico.
In auto: autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Anagni-Fiuggi Terme oppure Colleferro, poi SR155 in direzione Fiuggi e indicazioni per Serrone (La Forma). Da Roma circa un'ora di viaggio.
In treno e bus: stazione FS di Colleferro-Segni-Paliano sulla linea Roma-Cassino, poi autolinee regionali COTRAL per Serrone.
La manifestazione è aperta al pubblico e gratuita. Gli eventi si svolgono all'aperto nel centro storico: si consiglia abbigliamento comodo per le vie in salita del borgo.
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Parco San Rocco e belvedere della Rocca dei Colonna
Piazza San Rocco, 03010 Serrone