La cerimonia civica che celebra le eccellenze del territorio vesuviano
Il Premio Città di San Gennaro Vesuviano è nato per dare un volto pubblico alle storie di chi, partendo da questo comune della Città Metropolitana di Napoli, in Campania, ha portato lontano il nome del territorio vesuviano. Non è una sagra né una festa di piazza: è una cerimonia civile ospitata nella Sala Consiliare del Palazzo di Città, diventata negli anni un appuntamento identitario per l'intera comunità.
L'iniziativa è promossa dall'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Russo e rientra nel progetto Tradizione, arte e cultura vesuviana, inserito nel cartellone degli eventi metropolitani con il sostegno della Città Metropolitana di Napoli. L'obiettivo dichiarato è valorizzare l'impegno civile, culturale e umano di chi si è distinto.
I nomi non arrivano per caso. Una commissione di esperti valuta le candidature sulla base di un regolamento che consente anche ai cittadini di segnalare persone e storie meritevoli: il premio è, in questo senso, uno strumento partecipativo, in cui il paese sceglie chi rappresenta il proprio orgoglio collettivo.
Il ventaglio dei premi è ampio e cambia leggermente di anno in anno, seguendo le eccellenze che il territorio esprime. Tra le categorie ricorrenti:
La quinta edizione, celebrata venerdì 20 marzo 2026 con inizio alle ore 18, ha segnato un salto di scala. Le Chiavi della Città sono state consegnate a Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, accolto in sala sulle note di Napule è. La cittadinanza onoraria alla memoria è andata al professor Michele D'Avino, figura di riferimento della cultura vesuviana.
Accanto a loro sono stati premiati i magistrati Caterina Ambrosino e Francesca Iervolino, la giornalista Rai e scrittrice Vincenza Emira Festa e l'ex calciatore professionista Michele Nappi. I riconoscimenti alla memoria hanno ricordato il fisico Aniello Nappi, autore di ricerche di portata mondiale nel campo della fisica delle alte energie, gli imprenditori Luigi Iervolino e Mario Felice Nusco, insigniti dell'onorificenza di Cavaliere del Lavoro, e il dirigente scolastico e scrittore Mario Sbarra. La serata è stata scandita da proiezioni video, dagli intervalli musicali curati da Mario Maglione e chiusa dall'Inno di Mameli.
La quarta edizione, ospitata nell'aula consiliare il 12 aprile 2025, aveva già mostrato la vocazione plurale del premio: dalla casa di cura La Madonnina, riconosciuta come eccellenza sanitaria del territorio, ai profili accademici di Mariasanta Napolitano e Angelina Nunziata, fino alla menzione speciale al pittore Ahmad Alaa Eddin, residente in paese da oltre trent'anni.
San Gennaro Vesuviano si trova ai piedi del Vesuvio, nella fascia di pianura che unisce l'area vesuviana all'agro nolano, a breve distanza da Ottaviano, Palma Campania e San Giuseppe Vesuviano. È un comune di tradizione manifatturiera e agricola: proprio l'intreccio tra impresa, scuola e cultura dà al Premio il suo carattere più autentico.
Chi cerca fuochi d'artificio e bancarelle non li troverà. Il Premio Città di San Gennaro Vesuviano è un evento di parola e di memoria, che in poche ore restituisce il ritratto di una comunità attraverso le biografie di chi la rappresenta. Per il visitatore curioso è anche l'occasione per entrare nel Palazzo di Città e cogliere, dal vivo, come un paese della provincia napoletana racconta la propria identità.
Il 20 marzo 2026 la Sala Consiliare di San Gennaro Vesuviano ha ospitato la quinta edizione del Premio Città, promossa dall'amministrazione guidata dal sindaco Antonio Russo con il sostegno della Città Metropolitana di Napoli. Il format è stato rinnovato e orientato verso onorificenze di alto profilo civile e istituzionale, senza perdere il carattere di racconto corale della comunità.
Il momento più atteso è stato la consegna delle Chiavi della Città a Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, accolto in sala sulle note di Napule è. Alla memoria del professor Michele D'Avino è stata conferita la cittadinanza onoraria, riconoscimento al suo peso umano e culturale per l'area vesuviana.
Sono stati premiati i magistrati Caterina Ambrosino e Francesca Iervolino per la carriera nella giustizia, la giornalista Rai e scrittrice Vincenza Emira Festa per il contributo all'informazione e alla cultura, e l'ex calciatore professionista Michele Nappi, arrivato fino alla Serie A. I premi alla memoria hanno ricordato il fisico Aniello Nappi, gli imprenditori e Cavalieri del Lavoro Luigi Iervolino e Mario Felice Nusco, e il dirigente scolastico e scrittore Mario Sbarra.
La cerimonia è stata scandita da proiezioni video dedicate ai premiati e da intervalli musicali curati da Mario Maglione, con la chiusura affidata all'Inno di Mameli. Un'edizione che, più delle precedenti, ha messo in dialogo il paese con l'intera Città Metropolitana.
Sala Consiliare del Palazzo di Città, Piazza Regina Margherita 20, 80040 San Gennaro Vesuviano (Città Metropolitana di Napoli).
Si tratta di una cerimonia istituzionale ospitata nella Sala Consiliare del Comune. Le fonti locali non riportano informazioni su biglietti o prenotazioni: per conoscere le modalità di accesso conviene rivolgersi direttamente agli uffici comunali (tel. +39 081 8286918).
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Sala Consiliare del Palazzo di Città
Piazza Regina Margherita 20, 80040 San Gennaro Vesuviano