Dialoghi, incontri e memorie tra il Museo archeologico e le piazze di Pontecagnano Faiano
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Il Pikentia Echoes Festival è la rassegna culturale che il Comune di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, dedica ogni anno all'incontro fra libri, musica e memoria del territorio. Il cuore della manifestazione è il Museo archeologico nazionale «Etruschi di frontiera», uno dei luoghi più importanti della Campania per comprendere la presenza etrusca a sud della piana del Sele, affiancato dalle piazze cittadine — Piazza Risorgimento, Piazza Sabbato, Piazza Centola — e dal parco archeologico comunale.
Il titolo gioca con la storia locale: Pikentia è un luogo reale del passato di questo territorio, mentre echoes rimanda agli echi delle parole e dei dialoghi che risuonano durante gli incontri in programma. Non è un dettaglio retorico: quasi tutti gli appuntamenti si svolgono letteralmente in mezzo ai reperti, e le presentazioni dei libri sono precedute da visite guidate al museo.
«Dialoghi-incontri-memorie» è il sottotitolo scelto dagli organizzatori. L'obiettivo dichiarato è raccontare storie di vita attraverso la letteratura e la musica, favorire gli incontri, creare reti e portare alla luce un territorio ricco di storia, in cui le memorie del passato si mescolano alle emozioni di oggi. Per questo il calendario non si concentra in un solo fine settimana ma si articola in più momenti, distribuiti tra la primavera, l'inizio dell'estate e l'autunno.
I libri sono il nucleo originario della rassegna. La prima edizione, nel novembre 2023, portò al museo Tiziana Ferrario con «La bambina di Odessa», Carmine Pinto con «Il brigante e il generale» e Karina Sainz Borgo con «La custode», ogni sera con dialogo e degustazione di vini. Negli anni successivi il format si è consolidato: nel 2025 sono saliti sul palco Viola Ardone con «Grande meraviglia», il giornalista Dino Messina con «Piazzale Loreto. I due volti della Liberazione» e Claudio Martelli con «Il merito, il bisogno e il grande tumulto».
Una formula che piace molto al pubblico è la visita guidata al museo con il metodo Visual Thinking Strategy un'ora prima dell'incontro: si osservano i reperti, si discute, e poi si passa al libro. È il modo più semplice per far scoprire le collezioni etrusche anche a chi non sarebbe mai entrato in un museo archeologico.
La seconda anima del festival è musicale e, negli anni, ha portato a Pontecagnano Faiano nomi di primo piano della scena campana e napoletana: Enzo Avitabile con il progetto «Black Tarantella» in Piazza Centola e James Senese in Piazza Risorgimento con l'album «Chesta nun è 'a terra mia», ma anche il blues contaminato di jazz e funky del Giuseppe Di Muro Blues Project, il cantautorato di Matteo Catalano con Pierangelo Mugavero e le serate più giovani con Tonico & Morfuco, Pubala Selectors e Patto MC. I concerti sono gratuiti e accompagnati da degustazioni di prodotti tipici del territorio.
Accanto al programma principale è nata anche una costola autonoma, il Fuorifestival, inaugurato nell'aprile 2024 con lo storico Carmine Pinto, che al museo discusse «Il brigante e il generale» in dialogo con Stefania Cavaliere. Il Fuorifestival serve a prolungare la rassegna oltre la finestra di maggio-giugno, con appuntamenti che arrivano fino a novembre.
La manifestazione è promossa dall'Assessorato alla Cultura e Beni Culturali del Comune di Pontecagnano Faiano, con il sostegno di Scabec e il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Campania, della Provincia di Salerno e del Dipsum dell'Università di Salerno, in collaborazione con il Museo archeologico nazionale «Etruschi di frontiera» e con realtà associative del territorio.
Pontecagnano Faiano è a pochi chilometri da Salerno, all'imbocco della piana del Sele e a un passo dalla Costiera Amalfitana e da Paestum. Il Pikentia Echoes Festival è l'occasione per scoprire un museo archeologico che i turisti saltano quasi sempre, ascoltando buona musica in piazza e senza spendere un euro: una serata di festival qui vale quanto una visita guidata, con in più il piacere di stare in mezzo agli abitanti del posto.
Al momento della nostra verifica non risultano pubblicati né le date né il programma della nuova edizione del Pikentia Echoes Festival a Pontecagnano Faiano. Il Comune, che promuove la rassegna attraverso l'Assessorato alla Cultura e Beni Culturali, ha finora diffuso il calendario a ridosso dell'avvio, di solito nelle settimane immediatamente precedenti.
Chi vuole organizzarsi può tenere d'occhio il sito istituzionale del Comune di Pontecagnano Faiano e la pagina Facebook del festival: è lì che, nelle edizioni passate, sono stati annunciati gli ospiti letterari, i concerti nelle piazze e i laboratori per bambini. Il riferimento storico resta il Museo archeologico nazionale «Etruschi di frontiera», cuore della manifestazione fin dalla prima edizione del 2023.
Non pubblichiamo nomi o date presunte: appena il programma sarà reso noto dagli organizzatori, questa pagina verrà aggiornata con il calendario completo.
In treno: stazione di Pontecagnano sulla linea Salerno-Battipaglia, oppure stazione di Salerno (circa 10 km) ben collegata dall'Alta Velocità. In auto: uscita Pontecagnano dell'autostrada A2 del Mediterraneo. In aereo: l'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi si trova proprio nel territorio comunale.
Museo archeologico nazionale «Etruschi di frontiera», parco archeologico, Piazza Risorgimento, Piazza Sabbato e Piazza Centola. Gli spazi sono tutti raggiungibili a piedi o con brevi spostamenti in auto all'interno del centro abitato.
Nelle edizioni finora realizzate incontri, concerti e laboratori sono stati sempre a ingresso gratuito, con degustazioni di prodotti locali. Per i laboratori dedicati ai bambini può essere richiesta la prenotazione.
Assessorato alla Cultura del Comune di Pontecagnano Faiano, telefono +39 089 9305301, e-mail [email protected]. Aggiornamenti sul sito istituzionale del Comune e sulla pagina Facebook del festival.
Arriva un'ora prima degli incontri letterari per partecipare alla visita guidata al museo. In maggio e giugno le serate in piazza sono gradevoli, ma conviene portare una felpa leggera: la brezza che sale dal mare si fa sentire dopo le 22.
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Museo archeologico nazionale Etruschi di frontiera e piazze cittadine