I riti bilingui della Settimana Santa nel borgo arbëreshë della provincia di Palermo
Nel cuore della provincia di Palermo, a 651 metri di altitudine, il piccolo Comune di Santa Cristina Gela custodisce una delle tradizioni religiose più affascinanti della Sicilia: la Pasqua arbëreshë, in lingua albanese Pashkët. Fondato nel Seicento da profughi albanesi, il borgo fa parte delle cinque comunità arbëreshë siciliane raccolte attorno all'Eparchia di Piana degli Albanesi, che da oltre cinque secoli conservano con cura la propria fede, la lingua e le tradizioni del rito greco-bizantino.
Ciò che rende unici i riti di Santa Cristina Gela è la convivenza di due lingue e di due anime culturali. L'ultimo venerdì di Quaresima risuona il canto della Resurrezione di Lazzaro, intonato in lingua albanese. Il Venerdì Santo, invece, il canto della Passione di Gesù viene eseguito in dialetto siciliano: i fedeli percorrono le vie del paese raccogliendo le uova offerte dalle famiglie, che verranno poi colorate di rosso e benedette.
La Java e Madhe (la Grande Settimana) scandisce giorni intensi di liturgia bizantina:
Il giorno di Pasqua si preparano le uova rosse (vetë e kuqe) e i dolci panaret, pasticcini a forma di cestino che racchiudono un uovo rosso. La cerimonia si conclude con una splendida processione di donne in sontuosi costumi tradizionali albanesi, seguita dalla distribuzione delle uova rosse, simbolo della passione di Cristo, della nascita e della resurrezione. È in questo momento che risuona l'antico saluto pasquale bizantino, Christòs anèsti ("Cristo è risorto").
I riti della Settimana Santa di Santa Cristina Gela, insieme a quelli di Piana degli Albanesi, Contessa Entellina, Mezzojuso e Palazzo Adriano, costituiscono un patrimonio immateriale di rara intensità. Un viaggio nella Sicilia arbëreshë durante la Pasqua significa scoprire una cultura sopravvissuta per oltre cinque secoli, fatta di lingua, canto liturgico, gastronomia e devozione, nel cuore della Regione Siciliana.
L'edizione 2026 della Pasqua arbëreshë di Santa Cristina Gela si è celebrata dal 27 marzo al 5 aprile, con il culmine nella Domenica di Pasqua del 5 aprile. La comunità ha rinnovato i riti della Java e Madhe: il canto della Resurrezione di Lazzaro in albanese, il canto della Passione in siciliano nel Venerdì Santo, la processione del Cristo morto con l'Addolorata e il rito della sepoltura. La Domenica di Pasqua si è conclusa con il solenne Pontificale, la processione delle donne in costume tradizionale albanese e la distribuzione delle uova rosse (vetë e kuqe) e dei dolci panaret, nel segno del saluto Christòs anèsti.
Santa Cristina Gela si trova in provincia di Palermo, a circa 25 km dal capoluogo. In auto si raggiunge dalla SS624 Palermo-Sciacca con uscita verso Piana degli Albanesi e Santa Cristina Gela. L'aeroporto più vicino è Palermo Falcone-Borsellino (Punta Raisi). I riti si svolgono nella chiesa parrocchiale di San Nicola di Mira e lungo le vie del centro storico.
I riti seguono il calendario della Settimana Santa, con culmine la Domenica di Pasqua. Ingresso libero alle celebrazioni religiose. Si consiglia di verificare il programma presso il Comune di Santa Cristina Gela o l'Eparchia di Piana degli Albanesi.
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Chiesa di San Nicola di Mira e centro storico