La Grande e Santa Settimana tra rito latino e rito greco-bizantino nel borgo arbëreshë della Provincia di Palermo
A Mezzojuso, piccolo Comune dei Monti Sicani nella Città metropolitana di Palermo, la Settimana Santa è uno dei momenti più intensi dell'anno. Qui convivono due tradizioni liturgiche: il rito latino e il rito greco-bizantino, conservato da oltre cinque secoli dalla comunità arbëreshë (italo-albanese) insediatasi in Sicilia alla fine del Quattrocento, dopo l'avanzata ottomana nei Balcani. La «Grande e Santa Settimana» (Java e Madhe) è stata inserita dalla Regione Siciliana tra i grandi eventi religiosi dell'isola.
La particolarità di Mezzojuso sta nella compresenza, nello stesso borgo, di due chiese e di due calendari celebrativi che si intrecciano. Il rito latino fa capo alla chiesa del SS. Crocifisso e alla comunità della Chiesa Madre latina; il rito greco-bizantino ha il suo cuore nella Chiesa Madre di San Nicolò di Mira, sotto la guida spirituale dell'Eparchia di Piana degli Albanesi, che amministra anche le comunità arbëreshë di Contessa Entellina, Palazzo Adriano e Santa Cristina Gela.
La Pasqua di Mezzojuso non è soltanto un rito religioso, ma la massima espressione dell'identità arbëreshë: lingua, canti, paramenti e gestualità raccontano una memoria orientale viva nel cuore della Sicilia. Per il visitatore è l'occasione di scoprire un borgo dei Monti Sicani che da oltre cinquecento anni custodisce un patrimonio unico in Europa occidentale.
L'edizione 2026 della Pasqua Arbëreshë di Mezzojuso si è svolta lungo l'intera Settimana Santa, dalla benedizione delle palme alla solenne Pasqua di Resurrezione del 5 aprile. La comunità ha rinnovato la doppia tradizione liturgica: il Giovedì Santo la processione dell'Addolorata di rito latino, con le confraternite e le Sorelle dell'Addolorata, accompagnata dalle luci di bengala in piazza della Chiesa Madre; il Venerdì Santo l'uscita dall'Urna con il Cristo morto dalla Chiesa Madre greca di San Nicolò di Mira, secondo il rito greco-bizantino. Nella notte di Pasqua è risuonato il canto «Cristòs Anésti» e la domenica sono state distribuite le tradizionali uova rosse, simbolo della Resurrezione.
Domenica delle Palme (29 marzo): benedizione e distribuzione delle palme, Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo a San Nicolò di Mira.
Giovedì Santo (2 aprile): vespri e processione dell'Addolorata di rito latino.
Venerdì Santo (3 aprile): mattutino della Passione, adorazione della Croce e processione dell'Urna con il Cristo morto di rito greco-bizantino.
Sabato Santo (4 aprile): vespri e Liturgia di San Basilio.
Domenica di Pasqua (5 aprile): canto del «Cristòs Anésti», mattutino della Resurrezione e distribuzione delle uova rosse.
Mezzojuso si trova nella Provincia di Palermo, sui Monti Sicani. In auto dall'autostrada A19 Palermo-Catania, uscita Villabate, poi SS121 in direzione Agrigento. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Palermo, da cui proseguire con autolinee per Mezzojuso.
Le celebrazioni si svolgono durante la Settimana Santa, secondo il calendario della Pasqua. Nel 2026 la Pasqua cade il 5 aprile.
L'ingresso alle funzioni e alle processioni è libero e gratuito. Si raccomanda abbigliamento consono ai luoghi di culto. I momenti più suggestivi sono la processione dell'Addolorata del Giovedì Santo e l'uscita dell'Urna del Venerdì Santo.
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Chiesa Madre di San Nicolò di Mira e Chiesa del SS. Crocifisso