La salita musicale al solstizio d'estate dalla pineta di Sant'Anna alla vetta del Roccerè, sopra Roccabruna in Valle Maira
Sant Joan è la festa occitana del solstizio d'estate, e da anni il festival Occit'amo la celebra con uno dei suoi appuntamenti più suggestivi: la salita in musica alla vetta del Roccerè, la montagna che si erge sopra il Comune di Roccabruna, in provincia di Cuneo, sullo spartiacque tra la Valle Maira e la Valle Varaita, in Piemonte. L'evento unisce escursione, musica popolare e tradizione delle terre di lingua d'oc in un'unica esperienza collettiva, aperta a tutti e a ingresso libero.
Il punto di partenza storico è la pineta di Sant'Anna di Roccabruna, a circa 1.200 metri di quota, dove sorge anche il Centro visite del sito archeologico del Roccerè. Da qui il corteo di camminatori si incammina lungo la mulattiera verso il Colle della Ciabra (1.712 m) e prosegue poi fino alla vetta del Roccerè (1.800 m). La salita, accompagnata passo dopo passo dalle pive e dai tamburi, è un rito che mescola fatica, convivialità e suono: arrivati in cima, presso la croce di vetta, la festa continua con violini, cornamuse, canti e danze occitane.
La colonna sonora della salita è affidata ai musicisti della scena occitana raccolti attorno al festival, diretto artisticamente da Sergio Berardo (storica voce del gruppo Lou Dalfin). Sui sentieri risuonano le pive della Bandia, i canti religiosi occitani e gli strumenti tradizionali delle valli, in un dialogo costante tra la cultura musicale della Valle Maira e quella della Valle Varaita.
La meta non è una vetta qualsiasi: l'area sommitale del Roccerè custodisce uno dei più straordinari complessi di arte rupestre delle Alpi, con decine di migliaia di coppelle e incisioni scavate nella roccia, ricondotte all'Età del Bronzo. Salire fin quassù in occasione di Sant Joan significa anche riannodare il legame antichissimo tra le comunità di montagna, il solstizio e questi luoghi carichi di sacralità.
La salita al Roccerè è una delle tappe del calendario diffuso di Occit'amo, festival che ogni estate porta concerti, incontri ed escursioni musicali nelle valli occitane del Cuneese. Per chi vuole vivere il Piemonte autentico delle terre d'oc, è l'occasione ideale per scoprire Roccabruna, le sue frazioni di montagna e una tradizione festiva ancora viva.
L'edizione 2026 della salita al Roccerè si tiene domenica 21 giugno e propone, come da tradizione, due itinerari che convergono verso la cima.
Partenza alle 13.00 da Sant'Anna di Roccabruna (1.200 m): percorso impegnativo su mulattiera di circa 2 ore e 30 minuti fino al Colle della Ciabra, accompagnato dalle pive della Bandia, duo con Sergio Berardo alla cornamusa e Riccardo Serra ai tamburi.
Partenza alle 14.00 dal Santuario di Valmala (1.400 m): itinerario più agevole su asfalto di circa 1 ora e 15 minuti, con i canti religiosi occitani diretti da Cristina Saltetto e i violini di Chiara Cesano e della Valle Varaita.
Alle 15.30 i due percorsi si uniscono al Colle della Ciabra (1.712 m) e raggiungono insieme la vetta del Roccerè (1.800 m) in circa 30 minuti, tra violini e cornamuse fino alla Croce del Roccerè, dove la giornata si chiude con musica, canti e danze occitane.
Roccabruna si raggiunge in auto dalla bassa Valle Maira, a pochi chilometri da Dronero (CN). Il ritrovo è alla pineta di Sant'Anna di Roccabruna (circa 1.200 m), sede del Centro visite del Roccerè.
La salita si svolge su mulattiera e sentiero di montagna: sono indispensabili scarpe da trekking, acqua e abbigliamento adeguato. Il dislivello fino alla vetta è impegnativo. In caso di maltempo verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale.
Partecipazione gratuita.
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Sant'Anna di Roccabruna - Vetta del Roccerè
Sant'Anna di Roccabruna, 12020 Roccabruna