Festival della cultura e delle arti performative queer nei Quartieri Spagnoli
Il Napoli Queer Festival è la prima rassegna napoletana interamente dedicata alla cultura e alle arti performative queer. Nato nel 2024 su iniziativa di Casa del Contemporaneo con la direzione artistica di Giuseppe Affinito, ha scelto come casa i Quartieri Spagnoli, il dedalo di vicoli che sale da via Toledo verso il Vomero, nel comune di Napoli, capoluogo dell'omonima provincia e della Campania. Non è un caso: in un quartiere popolarissimo e ad altissima densità umana, il festival porta un discorso sulle identità, sui corpi e sui margini che trova qui una cassa di risonanza naturale.
Il cuore della manifestazione sono la Sala Assoli Moscato, in Vico Lungo Teatro Nuovo 110, e il Teatro Nuovo di Via Montecalvario 16, due sale storiche della ricerca teatrale partenopea. Attorno a questo asse la programmazione si irradia in altri spazi della città: la Fondazione FOQUS, il centro di produzione della danza Körper, la Libreria Tamu, La Santissima Community Hub, il Teatro Avanposto Numero 0, librerie e club che ospitano i dj set notturni.
La programmazione è dichiaratamente multidisciplinare e mescola linguaggi che raramente convivono nello stesso cartellone. In sei giorni si susseguono decine di appuntamenti, distribuiti fra pomeriggio, prima serata e notte:
L'accessibilità non è un dettaglio accessorio ma una parte esplicita del progetto. Il festival lavora su sale accessibili in sedia a rotelle, bagni gender neutral, traduzione in LIS per alcuni appuntamenti e dispositivi indossabili che restituiscono le vibrazioni del suono al pubblico sordo. Alcuni incontri sono dedicati proprio a discutere, con chi fa attivismo, di quanto la cultura sia davvero accessibile.
La prima edizione si è tenuta dal 19 al 24 marzo 2024, con l'apertura affidata alla drag queen Priscilla e due mostre inaugurali alla Sala Assoli. La seconda edizione è andata in scena dall'1 al 6 aprile 2025, allargando il perimetro al Teatro Avanposto Numero Zero e al Quartiere Intelligente. La terza edizione, dal 14 al 19 aprile 2026, ha assunto per la prima volta un titolo programmatico, Fuori Mondi. Cronache da mondi non autorizzati, con una sessantina di artisti e undici luoghi coinvolti.
Il festival cade in aprile, quando la città è già calda ma non ancora affollata come in piena estate. È il momento migliore per abbinare gli spettacoli serali a una giornata fra il centro antico, i chiostri di Santa Chiara, il Museo Archeologico Nazionale e la salita al Vomero con la funicolare. I Quartieri Spagnoli, ormai attraversati ogni giorno da migliaia di visitatori, restano il punto di partenza più comodo: tutte le sedi principali distano fra loro pochi minuti a piedi.
Per la prima volta il Napoli Queer Festival si è presentato con un titolo programmatico: Fuori Mondi. Cronache da mondi non autorizzati. L'espressione, spiegata dal direttore artistico Giuseppe Affinito, sintetizza la linea del festival: dare spazio ai mondi che restano ai margini, che non trovano posto nelle narrazioni ufficiali e che però esistono, per riscrivere insieme che cosa può diventare centro.
L'edizione 2026 ha ampliato sensibilmente la mappa rispetto agli anni precedenti, uscendo dall'asse Sala Assoli — Teatro Nuovo per raggiungere il centro di produzione della danza Körper, la Fondazione FOQUS, la Libreria Tamu, La Santissima Community Hub, il Teatro Avanposto Numero 0 e alcuni club della città.
Il cartellone ha alternato performance e spettacoli internazionali — dalla Nigeria all'Europa del Sud fino al Portogallo — a proiezioni cinematografiche con ospiti, tavole rotonde sull'accessibilità con traduzione in LIS, presentazioni editoriali, masterclass per danzatori e danzatrici, un'installazione realizzata con l'Accademia di Belle Arti di Napoli e una serie di dj set che hanno portato il festival nella notte napoletana. La chiusura, domenica 19 aprile, è stata affidata a un concerto in solo, preceduto in pomeriggio da un appuntamento pensato per il pubblico più giovane alla Fondazione FOQUS.
Le sedi principali si trovano nei Quartieri Spagnoli, a pochi passi da via Toledo. In metropolitana, Linea 1 fermate Toledo o Dante; in funicolare, Centrale fermata Augusteo. Dalla stazione di Napoli Centrale bastano poche fermate della Linea 1. In auto conviene lasciare la vettura nei parcheggi lungo via Toledo o verso il Molo Beverello, perché i vicoli dei Quartieri sono stretti e in gran parte a traffico limitato. Dall'aeroporto di Capodichino il servizio Alibus collega piazza Garibaldi e piazza Municipio.
Biglietto intero 15 euro, ridotto 10 euro, proiezioni cinematografiche 6 euro. Numerosi appuntamenti — inaugurazione, talk, presentazioni di libri e dj set — sono a ingresso gratuito. Prevendita online su azzurroservice.net e ai botteghini delle due sale.
Sala Assoli Moscato, Vico Lungo Teatro Nuovo 110, tel. +39 345 4679142. Teatro Nuovo, Via Montecalvario 16, tel. +39 081 4976267. Programma completo e aggiornamenti su napoliqueer.it.
Le sale sono piccole e alcuni spettacoli vanno esauriti: conviene prenotare con qualche giorno di anticipo. Per chi arriva da fuori città, alloggiare fra via Toledo, piazza Dante e il centro antico permette di raggiungere tutte le sedi a piedi e di rientrare senza problemi dopo i dj set notturni.
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Sala Assoli Moscato e Teatro Nuovo, Quartieri Spagnoli
Vico Lungo Teatro Nuovo 110, 80134 Napoli