Tre serate di blues, jazz e contaminazioni nel Parco dei Quartieri Spagnoli
Il Napoli Blues Festival è una delle rassegne musicali più longeve del capoluogo campano: ogni estate porta il blues, il jazz e le sonorità d'oltreoceano nel cuore popolare della città, tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli. Il palco viene allestito nel Parco dei Quartieri Spagnoli, l'area verde ricavata nell'ex Ospedale Militare della Trinità delle Monache, oggi community hub La Santissima, nel quartiere Montecalvario del Comune di Napoli, capoluogo della Campania.
Nata nel 1999 e curata dall'associazione culturale Musica dal Mondo, la rassegna è promossa e cofinanziata dal Comune di Napoli nell'ambito della programmazione culturale cittadina. Negli anni sul palco del festival sono passate leggende internazionali come John Mayall, Eric Burdon, Mick Taylor, Al Di Meola e John McLaughlin: una programmazione che non si è mai accontentata della sola dimensione locale e che ha fatto di Napoli una tappa riconosciuta del circuito blues italiano.
L'idea che tiene insieme il progetto è semplice: il blues è una cultura del viaggio, una lingua che attraversa oceani e generazioni. Napoli, città portuale e da sempre crocevia di suoni, diventa così un polo di scambio tra la tradizione afroamericana e quella partenopea. Il festival valorizza questo legame storico tra la città e le sonorità d'oltreoceano, che qui hanno trovato terreno fertile fin dal dopoguerra e che continuano a nutrire la scena musicale campana.
Ogni giornata del festival non si esaurisce nel concerto serale. Nel tardo pomeriggio, negli spazi della Santissima, si susseguono workshop e talk gratuiti dedicati alla storia della musica e alle contaminazioni sonore. Sono incontri divulgativi ma curati, affidati a musicisti e studiosi, che raccontano il passaggio dalle piantagioni al palcoscenico, il rapporto tra dialetto e spiritualità, la rivoluzione del blues partenopeo. È una scelta che dà al festival un profilo culturale e non soltanto concertistico.
Un capitolo ricorrente della rassegna è l'omaggio a Pino Daniele, il musicista che più di ogni altro ha fuso blues, rock, jazz e tradizione napoletana, dando vita a un linguaggio riconoscibile in tutto il mondo. Il festival ne ripercorre l'eredità con progetti corali che riuniscono i musicisti che hanno suonato al suo fianco e con incontri di approfondimento sul suo lascito, perché raccontare il blues a Napoli significa inevitabilmente ripartire da lì.
La scelta della location non è casuale. I Quartieri Spagnoli sono uno dei luoghi più densi e vitali di Napoli, e il parco dell'ex Ospedale Militare rappresenta uno spazio pubblico riconquistato dalla città dopo anni di abbandono. Portarvi tre sere di musica dal vivo significa restituire il festival al pubblico del quartiere, oltre che ai visitatori che raggiungono la Campania in estate. Il pubblico è misto e trasversale: appassionati di blues, famiglie, giovani e turisti che scoprono così un angolo di verde inatteso a pochi passi da via Toledo.
Dal 17 al 19 luglio 2026 il Parco dei Quartieri Spagnoli ha ospitato la tredicesima edizione del Napoli Blues Festival, promossa e cofinanziata dal Comune di Napoli e curata dall'associazione culturale Musica dal Mondo. Tre serate, tre concerti alle 21:00 e tre incontri gratuiti nel tardo pomeriggio: una formula ormai collaudata, costruita attorno al blues come linguaggio universale.
Ad aprire è stato Eric B. Turner, con un repertorio energico in cui il blues incontra il soul e le sonorità contemporanee. La seconda serata è stata dedicata a Blues for Pino, produzione corale che ha riletto il repertorio di Pino Daniele attraverso il blues e il jazz con Gigi De Rienzo, Ernesto Vitolo, Lele Melotti, Rosario Jermano e Osvaldo Di Dio. La chiusura è stata affidata a Ray Gelato & The Giants, tra swing, jump blues e grande mestiere da palco.
Ogni pomeriggio, negli spazi della Santissima, si sono tenuti incontri gratuiti sulla storia della musica: dal viaggio del jazz dalle piantagioni al palcoscenico alla rivoluzione del blues partenopeo firmata da Pino Daniele, fino al rapporto tra sacro, profano e lingua madre nel canto blues.
Tutti gli appuntamenti si sono svolti al Parco dei Quartieri Spagnoli, nel community hub La Santissima dell'ex Ospedale Militare della Trinità delle Monache.
Parco dei Quartieri Spagnoli, La Santissima Community Hub, ex Ospedale Militare della Trinità delle Monache, Vico Trinità delle Monache 1, 80134 Napoli (quartiere Montecalvario).
Il parco si trova a pochi minuti a piedi da via Toledo. In metropolitana: Linea 1, fermate Toledo o Dante. In funicolare: Centrale, stazione Corso Vittorio Emanuele o Augusteo. Chi arriva in treno a Napoli Centrale può raggiungere il festival con la Linea 1 della metropolitana in una ventina di minuti. L'auto è sconsigliata: nei Quartieri Spagnoli il traffico è difficile e i parcheggi sono quasi introvabili.
I concerti serali sono a pagamento, con prevendita gestita dal circuito Azzurro Service. I workshop e i talk del tardo pomeriggio sono invece gratuiti fino a esaurimento posti, con prenotazione consigliata.
Gli spettacoli si tengono all'aperto: conviene arrivare con un po' di anticipo per trovare una buona sistemazione. Nei dintorni non mancano trattorie, friggitorie e pizzerie storiche per una cena prima del concerto. Le serate di luglio sono calde ma ventilate: una felpa leggera può comunque essere utile a tarda ora.
Associazione culturale Musica dal Mondo, tel. 081 2486173 e 393 3325117, e-mail [email protected]
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Parco dei Quartieri Spagnoli - La Santissima Community Hub (ex Ospedale Militare)
Vico Trinità delle Monache 1, 80134 Napoli