Il festival diffuso di arti visive e performative nel borgo cilentano di Caselle in Pittari
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni primavera Caselle in Pittari, piccolo comune della provincia di Salerno affacciato sul Cilento interno, ospita Miniera, festival diffuso di arti visive e performative. Il nome non è casuale: il progetto scava nel patrimonio immateriale del paese come si scava in una miniera, riportando alla luce racconti, gesti e saperi che la comunità condivide con autori locali e internazionali. Per una settimana i vicoli, le piazze e i cortili del centro storico diventano spazi espositivi, palcoscenici e laboratori all'aperto, con un programma pensato per intrecciare linguaggi visivi, orali e testuali.
Miniera è promosso dall'associazione Incipit, nata a Sapri nel 2012 con l'obiettivo di costruire reti di collaborazione tra artisti a livello locale e internazionale, in collaborazione con il Comune di Caselle in Pittari e con il sostegno dell'Unione Europea. L'approdo del progetto nel borgo risale al 1° maggio 2024, quando fu inaugurato il murale Radici firmato dall'artista portoghese Mariana Duarte Santos. L'anno successivo l'iniziativa è cresciuta fino a diventare un vero e proprio festival lungo un'intera settimana, capace di attraversare più discipline senza perdere la dimensione di prossimità che la caratterizza.
La fotografia è uno dei filoni portanti della manifestazione. Dal progetto fotografico Miniera, curato da Antonio Oriente, è nato il fotolibro Cip realizzato da Arianna Parrotta, Giuseppe Pellegrino e Massimo Ferrara, mentre le mostre allestite in paese restituiscono ai casellesi il proprio ritratto collettivo. Accanto alle immagini trovano spazio installazioni e interventi permanenti che restano nel tessuto urbano anche a festival concluso, come i tappeti volanti tessili e le opere pensate per dialogare con le facciate e con gli spazi di sosta del borgo.
Il programma alterna concerti, spettacoli e attività partecipative distribuiti nell'arco della giornata. Nelle edizioni realizzate finora il pubblico ha potuto seguire:
Caselle in Pittari si trova nella valle del Bussento, nel comprensorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in un'area della Campania dove i paesi conservano ancora un impianto urbano compatto fatto di scale, archi e slarghi. È proprio questa scala minuta a rendere possibile un festival diffuso: gli spettatori si spostano a piedi da un appuntamento all'altro e attraversano il paese come si attraversa un percorso espositivo. Per chi visita il Cilento, Miniera è anche un'occasione per conoscere un entroterra spesso lasciato ai margini degli itinerari costieri, tra boschi, sorgenti e tradizioni agricole ancora vive.
Miniera è pensato come un progetto di comunità più che come una rassegna di spettacoli: i residenti sono coinvolti nei laboratori, nelle raccolte di memorie e nell'accoglienza degli artisti ospiti. L'ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito, così da non porre barriere alla partecipazione. Chi desidera prendere parte ai laboratori o alle passeggiate può informarsi in anticipo presso l'associazione Incipit, perché alcune attività prevedono un numero limitato di posti.
Il festival si colloca tradizionalmente a cavallo tra la fine di aprile e il 1° maggio, sfruttando il ponte festivo e il clima già mite della primavera cilentana. Le date della prossima edizione vengono comunicate dagli organizzatori e dal Comune nelle settimane precedenti, insieme al programma completo degli appuntamenti.
Alla data di redazione di questa scheda non risultano ancora pubblicate le date ufficiali dell'edizione 2026 di Miniera a Caselle in Pittari, in provincia di Salerno. La collocazione abituale della manifestazione è la primavera, tra gli ultimi giorni di aprile e il 1° maggio, periodo in cui il borgo cilentano ospita concerti, teatro di strada, mostre fotografiche e laboratori.
Il festival è promosso dall'associazione Incipit in collaborazione con il Comune di Caselle in Pittari e con il sostegno dell'Unione Europea. Per conoscere date, programma e modalità di partecipazione conviene seguire i canali ufficiali dell'associazione (sito incipitart.com e profili social @incipitart) e gli avvisi pubblicati dal Comune.
Questa pagina sarà aggiornata non appena il calendario dell'edizione 2026 verrà reso noto.
Gli appuntamenti si tengono nel centro storico di Caselle in Pittari (84030), in provincia di Salerno, tra piazze, vicoli, cortili e spazi all'aperto del paese. Il percorso è interamente pedonale e si sviluppa su brevi distanze.
In auto: si raggiunge il paese dalla A2 Autostrada del Mediterraneo, con uscita nell'area del Vallo di Diano, proseguendo poi lungo le strade provinciali della valle del Bussento. Nei giorni del festival conviene lasciare l'auto nei parcheggi ai margini del centro abitato.
In treno: la stazione ferroviaria di riferimento è quella di Sapri, sulla linea tirrenica, da cui si prosegue in auto o con i collegamenti su gomma verso l'interno.
L'ingresso agli spettacoli e alle mostre è gratuito. Alcuni laboratori e alcune passeggiate possono richiedere l'iscrizione per motivi organizzativi: conviene contattare per tempo l'associazione Incipit all'indirizzo [email protected] o seguire i canali social @incipitart.
Si consigliano scarpe comode per gli spostamenti a piedi nel borgo e per le passeggiate nei dintorni, oltre a una giacca leggera per le serate di fine aprile, quando nell'entroterra cilentano le temperature si abbassano sensibilmente dopo il tramonto.
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Centro storico di Caselle in Pittari