Due giorni tra ricerca scientifica, ambiente e cammini nel cuore del Matese
Matese & Climate Change è un appuntamento annuale che si svolge a Piedimonte Matese, in Provincia di Caserta, ai piedi del massiccio che dà il nome all'evento. La formula è semplice e riconoscibile: una prima giornata di incontri pubblici nella Villa Comunale e negli spazi della Biblioteca diocesana San Tommaso d'Aquino, una seconda giornata di escursione sui sentieri del Matese. Il risultato è una manifestazione che non si limita a parlare di ambiente, ma porta chi partecipa dentro il paesaggio di cui si discute.
L'iniziativa è promossa dalla Fondazione San Bonaventura insieme alla Biblioteca diocesana San Tommaso d'Aquino della Diocesi di Alife-Caiazzo e al Comune di Piedimonte Matese, con il coinvolgimento del Parco Nazionale del Matese e di una rete di associazioni locali. La prima edizione risale al 2023; nel 2024 l'evento si è allargato ai comuni di Valle Agricola, Castello del Matese e San Potito Sannitico, mentre dal 2025 il baricentro è tornato stabilmente a Piedimonte Matese. Ogni anno la manifestazione sceglie un tema conduttore: le risorse idriche del Matese nel 2025, i cammini e i sentieri come chiave di lettura del territorio nel 2026.
Il programma alterna registri diversi, ed è questo il suo tratto più riuscito. Accanto ai tavoli di confronto che mettono allo stesso tavolo docenti e ricercatori universitari, amministratori, guide ambientali e attivisti, trovano spazio:
La seconda giornata è la più identitaria: l'appuntamento si sposta in quota, verso il Lago del Matese e i sentieri del massiccio, con escursioni guidate aperte a tutti e accompagnate da guide ambientali escursionistiche del territorio. Al rientro, la degustazione di prodotti tipici curata dalla condotta Slow Food Matese chiude il cerchio: il cibo come ultimo anello della catena che lega clima, suolo e comunità.
Il massiccio del Matese, a cavallo tra Campania e Molise, è un osservatorio privilegiato sui mutamenti in corso nell'Appennino meridionale: innevamento sempre più scarso, regime delle sorgenti in trasformazione, dissesto idrogeologico, spopolamento delle aree interne. Portare qui il dibattito significa uscire dall'astrazione e discutere di ciò che accade a poche centinaia di metri dalla sala del convegno. È anche il motivo per cui la manifestazione tiene insieme mondo accademico, enti pubblici e associazionismo: la ricerca porta oggettività e rigore, gli attori locali l'esperienza quotidiana, gli attivisti la funzione di sentinella.
Matese & Climate Change è pensato per un pubblico ampio: famiglie e scolaresche per la parte laboratoriale, appassionati di escursionismo per la giornata in montagna, studenti e curiosi per le tavole rotonde. Chi visita l'Alto Casertano può abbinare la partecipazione alla scoperta del centro storico di Piedimonte Matese, del suo patrimonio conventuale e delle gole del Torano, in una delle porzioni meno battute e più autentiche della Campania interna.
L'edizione 2026 di Matese & Climate Change, promossa dalla Fondazione San Bonaventura con la Biblioteca diocesana San Tommaso d'Aquino e il Comune di Piedimonte Matese, si è tenuta sabato 13 e domenica 14 giugno 2026. Il filo conduttore scelto — Esplorare i luoghi, curare il territorio, proteggere l'ambiente — ha messo al centro i cammini e i sentieri come strumento di conoscenza e di cura del paesaggio matesino. Il simbolo dell'edizione è stato il Monte Raspato, metà dell'escursione conclusiva.
Due le sedi: la Villa Comunale di Piedimonte Matese per la giornata di sabato, con tavoli di confronto, laboratori, mostra fotografica e stand delle associazioni partner; il Lago del Matese, presso la casa vacanze Scarponi del Matese, per la domenica dedicata al trekking e alla degustazione. Gli organizzatori hanno parlato di una delle edizioni più partecipate di sempre.
Tra i momenti più seguiti dell'edizione 2026: la conferenza-spettacolo Problema Globale di Federico Benuzzi, che ha tradotto in linguaggio teatrale i dati sulla crisi climatica; il tavolo Tracce nel Tempo con Paolo Piacentini sul valore culturale dei cammini; i laboratori dei PONYS per i più giovani; e l'escursione domenicale sul Monte Raspato, chiusa dalla degustazione di prodotti del territorio con Slow Food Matese. Tra i partner dell'edizione anche il Parco Nazionale del Matese e Amnesty International.
La prima giornata si svolge a Piedimonte Matese (Provincia di Caserta, Campania), tra la Villa Comunale e gli spazi della Biblioteca diocesana San Tommaso d'Aquino. La seconda giornata si tiene in quota, nell'area del Lago del Matese, con partenza dalla casa vacanze Scarponi del Matese.
In auto: uscita di Caianello o Capua sull'A1 Roma-Napoli, poi strade statali e provinciali verso l'Alto Casertano; da Napoli e Caserta si risale la valle del Volturno. In treno: la stazione di riferimento è quella di Piedimonte Matese, collegata da autolinee regionali; molti visitatori arrivano in autobus da Caserta e Benevento. Per la giornata sui sentieri è necessario spostarsi in auto verso il Lago del Matese.
Per il trekking servono scarpe da escursionismo, abbigliamento a strati e acqua: la quota supera i 1.000 metri e la temperatura può essere sensibilmente più bassa che in paese. Le escursioni sono accompagnate da guide ambientali escursionistiche ed è opportuno segnalare la propria partecipazione in anticipo agli organizzatori.
Convegni, laboratori e mostre si svolgono in spazi pubblici e sono aperti alla cittadinanza; per l'escursione e per il pranzo con degustazione può essere prevista una quota o la prenotazione. Le condizioni esatte vengono comunicate ogni anno insieme al programma dalla Fondazione San Bonaventura.
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Villa Comunale di Piedimonte Matese