La focarina propiziatoria nell'aia dell'Azienda Agricola Grandi Francesco
A Solarolo, piccolo Comune della Bassa Romagna in provincia di Ravenna, i Lòm a Mêrz portano nell'aia dell'Azienda Agricola Grandi Francesco uno dei riti più suggestivi e antichi della campagna romagnola: la focarina, il falò propiziatorio che si accende tra la fine di febbraio e i primi giorni di marzo. L'appuntamento di Solarolo fa parte della grande rassegna diffusa che ogni anno illumina le aie, gli agriturismi e i luoghi della cultura rurale dell'Emilia-Romagna.
«Lòm a Mêrz» significa in dialetto romagnolo «lumi di marzo». Sono i fuochi che, fin dalle comunità celtiche e romane, venivano accesi per salutare l'arrivo della primavera, invocare fertilità e abbondanza e scacciare il freddo e il rigore dell'inverno. I contadini bruciavano i residui delle potature e le ramaglie secche, riunendosi nelle aie per cantare, ballare e condividere cibi semplici come la ciambella e il vino. A Solarolo questa memoria collettiva rivive ancora oggi, nel cuore della campagna ravennate.
Presso l'Azienda Agricola Grandi Francesco la serata segue il ritmo della tradizione:
È un evento conviviale e gratuito, adatto alle famiglie, che unisce il fascino del fuoco notturno al recupero della cultura contadina e dei suoi saperi.
L'edizione 2026, la 26ª, si svolge dal 26 febbraio al 3 marzo ed è dedicata al tema «Buono come il pane… Dalla Terra al Pane: biodiversità, tradizione e condivisione», un filo che lega i grani antichi, le farine e la cucina di casa. La manifestazione conta 36 appuntamenti tra i cortili, le aie, gli agriturismi e i ristoranti di quindici Comuni della Romagna, tra cui Solarolo. È promossa dall'associazione Il Lavoro dei Contadini - Comunità Slow Food APS.
I Lòm a Mêrz a Solarolo sono un'esperienza autentica, lontana dalle feste di paese più turistiche: un modo per riscoprire il legame tra la terra, le stagioni e il cibo, in una delle campagne più genuine dell'Emilia-Romagna. Il falò che brucia nell'aia, le storie raccontate al calore del fuoco e i balli popolari restituiscono il senso di una comunità che celebra il ritorno della bella stagione.
L'appuntamento di Solarolo del 2 marzo 2026 presso l'Azienda Agricola Grandi Francesco ha seguito il rito tradizionale dei Lòm a Mêrz: dalle 16:30 balli popolari nell'aia, l'accensione della focarina propiziatoria al tramonto e, alle 20:00, i racconti curiosi della tradizione affidati a Francesco Rivola.
La serata ha fatto parte della 26ª edizione della rassegna (26 febbraio - 3 marzo 2026), dedicata al tema «Buono come il pane… Dalla Terra al Pane: biodiversità, tradizione e condivisione» e diffusa in quindici Comuni della Romagna con 36 appuntamenti complessivi. L'ingresso è stato gratuito.
Azienda Agricola Grandi Francesco, Solarolo (RA), Bassa Romagna. Solarolo si raggiunge facilmente in auto dalla via Emilia (SS9), a breve distanza da Castel Bolognese, Lugo e Faenza; l'uscita autostradale più vicina è Faenza sulla A14.
Lunedì 2 marzo 2026, dalle ore 16:30. Accensione del falò al tramonto, racconti alle ore 20:00.
Evento gratuito e aperto a tutti, adatto alle famiglie. Si consiglia abbigliamento caldo e scarpe comode, adatti a un evento all'aperto nell'aia.
Programma completo e calendario di tutte le focarine sul sito dell'associazione Il Lavoro dei Contadini.
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Azienda Agricola Grandi Francesco