Il falò propiziatorio che saluta la primavera nel cuore della pianura imolese
Il Lòm a Merz — letteralmente i "lumi di marzo" in dialetto romagnolo — è uno dei riti propiziatori più antichi e radicati della Romagna. Tra la fine di febbraio e i primi giorni di marzo, quando l'inverno cominciava a cedere il passo, i contadini accendevano grandi falò nelle aie e lungo gli argini dei fiumi, bruciando i sarmenti delle viti e i rami secchi delle potature invernali. Le fiamme, che illuminavano la notte e si spegnevano in fretta senza lasciare braci, avevano lo scopo di scacciare il freddo, allontanare la cattiva sorte e invocare un anno favorevole per i raccolti.
A Mordano, piccolo Comune della Provincia di Bologna affacciato sulla pianura imolese al confine con la Romagna, questa tradizione resta viva e partecipata. L'appuntamento si tiene nel giardino del Centro Giovani Flood, in via Roma, dove la comunità si raccoglie attorno al falò in una serata all'insegna della semplicità e del calore.
Il Lòm a Merz di Mordano è una festa di paese nel senso più autentico del termine: niente palcoscenici imponenti, ma uno stand gastronomico, della buona musica e l'attesa collettiva per il momento clou, l'accensione del falò. È l'occasione per ritrovarsi tra vicini e amici, riscaldarsi con un piatto fumante e un bicchiere di vin brulé, e accompagnare simbolicamente l'arrivo della bella stagione.
L'appuntamento mordanese si inserisce in una più ampia rassegna diffusa che, nello stesso periodo, accende decine di falò in tutta l'Emilia-Romagna — dalle campagne dell'imolese fino a Ravenna, Forlì e Faenza — in agriturismi, aie e centri di paese. Mordano celebra il suo Lòm a Merz lo stesso giorno di altre frazioni e borghi vicini, come Bubano e Sesto Imolese, creando una rete di fuochi che illumina la pianura nella sera più simbolica del passaggio di stagione.
Il falò del Lòm a Merz a Mordano si è svolto sabato 28 febbraio 2026, l'ultimo giorno di febbraio, nel giardino del Centro Giovani Flood in via Roma. L'apertura è stata fissata alle 18:30, con lo stand gastronomico e l'accensione del falò a fare da cuore della serata.
L'evento si è inserito nella rassegna diffusa dei Lòm a Mêrz che, lo stesso fine settimana, ha acceso decine di fuochi in tutta l'Emilia-Romagna. Nella zona, la stessa sera, anche la frazione di Bubano ha celebrato il proprio falò al campo sportivo parrocchiale, mentre a Sesto Imolese e Borgo Tossignano si tenevano analoghi appuntamenti, a comporre una rete di fuochi sulla pianura.
La serata è stata curata dal Centro Giovani Flood con il coinvolgimento della comunità mordanese.
L'evento si tiene presso il Centro Giovani Flood, in via Roma 22 a Mordano (BO), CAP 40027. Il falò viene acceso nel giardino della struttura.
Mordano si raggiunge facilmente in auto dalla via Emilia (SS9) o dall'uscita autostradale di Imola (A14). La stazione ferroviaria più vicina è quella di Imola, sulla linea Bologna–Rimini, a pochi chilometri.
L'appuntamento cade tradizionalmente nell'ultimo fine settimana di febbraio o nei primi giorni di marzo, in serata. Si consiglia abbigliamento caldo, trattandosi di un evento all'aperto attorno al fuoco.
L'ingresso è libero e gratuito; lo stand gastronomico è a pagamento con prezzi popolari.
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Centro Giovani Flood
Via Roma 22, 40027 Mordano