Quattro notti di rievocazione del brigantaggio nel borgo del Matese casertano
Alla fine di ogni luglio il centro storico di San Gregorio Matese, piccolo comune montano della provincia di Caserta, in Campania, diventa un palcoscenico a cielo aperto. Adagiato a circa 765 metri di quota all'interno del Parco Regionale del Matese, a pochi chilometri dal Lago del Matese, il paese ospita da quasi vent'anni una delle rievocazioni più sentite dell'alto casertano. Le Notti dei Briganti non sono una semplice festa di paese: sono un racconto collettivo del brigantaggio postunitario, la stagione di rivolte, povertà ed esilio che attraversò le montagne del Matese dopo l'Unità d'Italia.
L'evento nasce nel 2006 per iniziativa dell'associazione I Briganti del Matese, con l'idea di rievocare quel periodo attraverso racconti, spettacoli e ricostruzioni storiche invece che con la sola tradizione gastronomica. Negli anni è cresciuto fino a diventare un appuntamento identitario per l'intero comprensorio, portato avanti dall'associazione Le Notti dei Briganti — presieduta da Maria Boiano — insieme al Comune di San Gregorio Matese, alle realtà del territorio e a una rete di volontari. Nel 2026 si è celebrata la XIX Scorribanda, dal 23 al 26 luglio.
La forza della rassegna sta nel non ridurre i briganti a macchiette folkloristiche. Il racconto si appoggia su figure realmente esistite del Matese fra Ottocento e Novecento, come Maria Maddalena De Lellis, conosciuta come «Padovella», e Andrea Santaniello, braccio destro del brigante Cosimo Giordano. Il brigantaggio viene restituito per quello che fu: un fenomeno complesso, nato dalla miseria e dai rivolgimenti sociali dell'Italia postunitaria, in cui sopravvivenza e ribellione restavano strettamente intrecciate.
Nelle serate della manifestazione gli stand gastronomici allestiti nel borgo propongono i piatti della montagna casertana: la pecora al cotturo, la polenta, le tagliatelle ai funghi porcini e i formaggi locali, accompagnati dai prodotti del mercatino agroalimentare. È una parte essenziale dell'esperienza, perché la cucina pastorale del Matese è già di per sé un documento storico del territorio.
Da qualche anno la manifestazione è preceduta dal Trekking con i Briganti, un'escursione lungo gli antichi sentieri di montagna in cui la camminata si intreccia con la narrazione storica, i canti popolari e i figuranti in costume. Nel 2026 si è svolto domenica 12 luglio, con la presidente Maria Boiano e il musicista popolare Paolo Petraroli: un'anteprima che trasforma il paesaggio stesso in testimone del racconto.
Chi arriva a San Gregorio Matese in queste notti trova un borgo intero coinvolto: musica, teatro, storia e cucina si susseguono senza soluzione di continuità tra le vie del centro. È anche l'occasione per scoprire un angolo di Campania meno battuto, fatto di pascoli d'alta quota, di sentieri e di un lago carsico, molto diverso dall'immagine costiera con cui la regione viene di solito associata.
L'edizione 2026 de Le Notti dei Briganti, la diciannovesima, si è tenuta a San Gregorio Matese dal 23 al 26 luglio 2026. La manifestazione, organizzata dall'associazione Le Notti dei Briganti insieme al Comune e alle realtà del territorio, ha confermato la formula che ne ha decretato il successo: ricerca storica, memoria collettiva e tradizione popolare messe in scena lungo i vicoli del borgo.
L'apertura è avvenuta giovedì 23 luglio alle 21.00 a Villa Ginevra, seguita dallo spettacolo teatrale itinerante Per legittima resistenza della compagnia La Giostra degli Alarbi, che ha attraversato il centro storico. Nelle tre serate successive il paese si è animato con il mercatino di prodotti agroalimentari e artigianali, gli stand gastronomici e la tradizionale Scorribanda dei Briganti, con le esibizioni itineranti di Ritmi Popolari, Alma Antiqua e dell'Uomo Orchestra.
Ogni sera il gran finale in Piazza Beniamino Caso, con tre nomi della musica popolare del Sud: Assurd venerdì 24, Rotarossa sabato 25 e Ars Nova Napoli domenica 26 luglio. Domenica, alle 19.00, si è svolto anche l'incontro conclusivo dedicato al racconto del brigantaggio postunitario, tra pannelli storici, ballate e scene di teatro popolare.
San Gregorio Matese si raggiunge in auto da Piedimonte Matese, risalendo la strada di montagna verso il Lago del Matese; l'uscita autostradale più comoda è Caianello (A1) oppure Benevento con la SS372 Telesina. La stazione ferroviaria di riferimento è Piedimonte Matese-Alife. Nelle serate della manifestazione è attivo un servizio navetta serale da Piedimonte Matese e Castello del Matese, indicativamente dalle 19.30.
Gli eventi si svolgono nel centro storico del paese, con il palco principale in Piazza Beniamino Caso e l'apertura a Villa Ginevra. Le serate iniziano nel tardo pomeriggio e proseguono fino a notte inoltrata.
Comune di San Gregorio Matese, Via Ginevra 23 — telefono +39 0823 919019 — [email protected]. Il programma dettagliato viene pubblicato ogni anno sui canali social della manifestazione e sul portale turistico comunale.
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