L'antico rito epifanico dei cantori della stella nella Valle dei Mòcheni
La Stéla, la Canta della Stella, è uno dei riti più identitari della Valle dei Mòcheni (Bersntol), la piccola isola linguistica germanofona che si estende lungo il torrente Fersina, a pochi chilometri da Trento. Oggi questa tradizione è ancora viva soltanto in due paesi della valle: Palù del Fersina e Fierozzo. Nel Comune di Palù del Fersina, in provincia di Trento e nella Regione Trentino-Alto Adige, il rito scandisce da secoli il passaggio tra l'anno vecchio e quello nuovo.
Il cuore della celebrazione è una grande stella cometa a cinque o sei punte, colorata, illuminata dall'interno e montata su un lungo bastone, capace di ruotare mentre viene portata per le vie del paese. I cantori, gli stelàri, si spostano di casa in casa e si fermano davanti alle abitazioni per intonare i canti tradizionali, portando a ogni famiglia gli auguri di pace, prosperità e buon anno. Lungo il percorso, davanti alla chiesa, ai capitelli e alle croci, risuona il celebre Puer natus in Bethlehem.
A Palù del Fersina il repertorio comprende sette canti (sei in italiano e uno in latino), mentre a Fierozzo se ne cantano tre. I testi, tramandati oralmente insieme alla lingua mòchena, evocano l'annuncio della nascita di Gesù e l'adorazione dei Re Magi. Un incaricato raccoglie le offerte delle famiglie, tradizionalmente destinate a far celebrare messe in suffragio dei defunti: un gesto che intreccia canto, fede e memoria comunitaria.
Protagonisti del rito sono i coscritti, i giovani della stessa classe d'età che decorano la stella, la trasportano lungo il percorso e guidano il gruppo dei cantori. Portare la Stéla rappresenta un vero e proprio rito di passaggio dall'adolescenza all'età adulta e l'ingresso ufficiale nella vita sociale del paese. I cantori più anziani accompagnano e istruiscono i più giovani, garantendo la trasmissione della tradizione di generazione in generazione.
A Palù del Fersina la Stéla si svolge in tre serate: la notte di San Silvestro (31 dicembre), Capodanno (1 gennaio) e la vigilia dell'Epifania (6 gennaio). Il paese viene diviso in due, così che i cantori possano raggiungere ogni contrada in serate diverse e ogni famiglia riceva la visita della stella. La comunità attende con trepidazione l'arrivo dei cantori: un momento di raccoglimento in cui riaffiorano ricordi e nostalgie dell'anno trascorso.
La forma attuale del rito si consolidò nel XVI secolo, durante la Controriforma cattolica promossa dal Concilio di Trento per contrastare l'influenza della Riforma protestante. Da allora la Canta della Stella è rimasta un patrimonio immateriale che testimonia la continuità culturale della comunità mòchena, custodita e valorizzata dall'Istituto Culturale Mòcheno.
La Canta della Stella a Palù del Fersina si è svolta secondo la consuetudine anche a cavallo tra il 2025 e il 2026, con le tre serate tradizionali del 31 dicembre, del 1 gennaio e del 6 gennaio. I coscritti hanno decorato e trasportato la grande stella cometa illuminata e girevole, guidando i gruppi di cantori di contrada in contrada.
Il repertorio, sette canti tra cui il latino Puer natus in Bethlehem, è stato eseguito davanti alle abitazioni, alla chiesa e ai capitelli del paese, mentre le offerte raccolte sono state destinate secondo tradizione alle messe in suffragio dei defunti. La comunità mòchena ha così rinnovato uno dei riti più identitari del proprio ciclo dell'anno.
Palù del Fersina si raggiunge in auto da Trento risalendo la Valle dei Mòcheni lungo la strada provinciale della valle del Fersina, passando per Pergine Valsugana. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Pergine Valsugana, servita dalla linea Trento-Venezia, da cui proseguire con autobus o auto.
Il rito della Stéla si svolge nelle serate del 31 dicembre, del 1 gennaio e del 6 gennaio. Trattandosi di una tradizione comunitaria itinerante di casa in casa, non è previsto un biglietto: chi desidera assistere può informarsi presso l'Istituto Culturale Mòcheno o le Pro Loco locali per orari e percorsi indicativi.
Le serate sono in pieno inverno alpino: si raccomanda abbigliamento caldo e calzature adatte alla neve. La Valle dei Mòcheni offre masi, sentieri e la miniera di Palù come mete complementari per un soggiorno culturale nel Bersntol.
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Paese di Palù del Fersina