Una notte di atmosfere evocative nel Fiordo di Furore
Il Janarea Mystic Fest è l'appuntamento più insolito dell'estate 2026 a Furore, piccolo Comune della provincia di Salerno, in Campania, affacciato sulla Costiera Amalfitana. La serata è fissata per lunedì 24 agosto 2026 alle ore 21 e ha per scenario il Fiordo di Furore, forse il luogo più fotografato e più scenografico dell'intero litorale amalfitano. L'evento, come annunciato dal cartellone comunale, unisce spettacolo e atmosfere evocative in una cornice che di per sé sembra già costruita per il racconto: una stretta insenatura tra due pareti di roccia, un ponte sospeso a decine di metri sull'acqua, un pugno di case di pescatori e il rumore del mare che entra nella gola.
Il titolo scelto per la rassegna richiama la figura della janara, la strega della tradizione popolare campana, protagonista di leggende diffuse in tutta la regione e legate soprattutto al Sannio, ma vive anche nell'immaginario dei borghi costieri. È un riferimento che colloca l'evento nel filone delle serate a tema mistico e leggendario che negli ultimi anni hanno conquistato molti paesi del Sud, dove il patrimonio orale — racconti di streghe, presagi, riti notturni — diventa materiale per spettacoli all'aperto. A Furore questo immaginario incontra un paesaggio che amplifica ogni suggestione: al calare della sera il fiordo si svuota dei bagnanti e resta il buio della gola, l'eco e la luce artificiale.
Il Janarea Mystic Fest non è un evento isolato: fa parte della quinta edizione di «Facciamo Furore», il programma estivo promosso dall'Amministrazione comunale che accompagna il borgo da luglio a settembre. Il calendario 2026 annunciato prevede sei appuntamenti distribuiti nei luoghi più suggestivi del paese:
L'obiettivo dichiarato del Comune è offrire occasioni di incontro e di condivisione nei luoghi più belli del paese, con appuntamenti pensati per tutte le età e capaci di valorizzare il territorio anche fuori dai circuiti turistici di massa.
Il Fiordo di Furore non è geologicamente un fiordo ma una ria, un'incisione scavata nella roccia dal torrente Schiato. Il ponte che lo scavalca ospita da anni tappe dei campionati mondiali di tuffi dalle grandi altezze, e alla base della gola sopravvive un piccolo borgo marinaro con l'antico ecomuseo dei mulini. È uno spazio raccolto, quasi teatrale, in cui il pubblico si dispone lungo la spiaggetta e sui gradoni di roccia: una condizione che rende la capienza necessariamente limitata e che consiglia di arrivare con largo anticipo rispetto all'orario di inizio.
Furore è conosciuto come «il paese che non c'è» e come borgo dipinto: poco meno di settecento abitanti distribuiti in case sparse lungo il versante, senza una vera piazza centrale, e decine di murales realizzati da artisti italiani e stranieri sulle facciate delle abitazioni. Dal 1997 il territorio fa parte, insieme a tutta la Costiera Amalfitana, del patrimonio mondiale UNESCO. Il paese custodisce anche chiese storiche come quella di Sant'Elia Profeta, con un trittico del 1492, ed è legato alla memoria dello scrittore Luciano De Crescenzo, sepolto nel cimitero locale. Chi sale al Janarea Mystic Fest ha quindi l'occasione di scoprire, nella stessa giornata, uno dei borghi più particolari della Campania.
In una Costiera Amalfitana che d'estate vive di giornate affollate e di sere mondane, il Janarea Mystic Fest propone qualcosa di diverso: un evento serale, gratuito nello spirito della rassegna comunale, costruito sull'identità del luogo più che su un cartellone di grandi nomi. È l'occasione di vedere il fiordo in una luce che i visitatori diurni non conoscono, in una serata di fine agosto in cui il borgo si racconta attraverso le proprie leggende.
Il 24 agosto 2026, a partire dalle ore 21, il Fiordo di Furore ospita il Janarea Mystic Fest, serata che il Comune di Furore descrive come un appuntamento capace di unire spettacolo e atmosfere evocative in uno dei luoghi più suggestivi della Costiera Amalfitana.
L'evento è il quarto dei sei appuntamenti della quinta edizione di «Facciamo Furore», la rassegna estiva comunale che nel 2026 si apre il 18 luglio con il concerto a lume di candela sul Viale dell'Amore e si chiude il 5 settembre con la Festa del Fico d'India al Parco della Pellerina.
Considerata la conformazione del fiordo, con accesso alla spiaggetta tramite una lunga scalinata scavata nella roccia, è consigliabile arrivare con anticipo rispetto all'orario di inizio.
Lunedì 24 agosto 2026, ore 21, Fiordo di Furore (Furore, provincia di Salerno).
Dal ponte una scalinata di circa 200 gradini scavata nella roccia scende fino al piccolo borgo marinaro: 10-15 minuti in discesa, di più in risalita. Sono consigliate scarpe chiuse antiscivolo e una torcia per il rientro serale; il percorso non è adatto a persone con difficoltà motorie.
Al momento il Comune di Furore non ha diffuso informazioni su ingresso e biglietti per questa serata. Si consiglia di verificare i canali ufficiali del Comune nei giorni precedenti l'evento.
Le strutture ricettive a Furore sono poche; Amalfi, Praiano, Conca dei Marini e Positano offrono un'ampia scelta di alberghi e B&B a pochi chilometri, tutti collegati dalla linea SITA Sud.
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Fiordo di Furore