La cerimonia del 6 maggio nel Cortile di San Damaso, in memoria del Sacco di Roma del 1527
Il Giuramento delle Guardie Svizzere Pontificie è uno degli appuntamenti più identitari del calendario cerimoniale vaticano e, di fatto, uno dei momenti più attesi della primavera romana. Si svolge tradizionalmente il 6 maggio nel Cortile di San Damaso del Palazzo Apostolico, all'interno della Città del Vaticano: uno Stato indipendente, ma un'enclave urbana interamente circondata dal Comune di Roma, nella Regione Lazio, e per questo stabilmente inclusa nei calendari culturali e turistici della città. In caso di maltempo la cerimonia viene trasferita nell'Aula Paolo VI.
La data commemora il Sacco di Roma del 1527. Il 6 maggio di quell'anno le truppe di Carlo V irruppero in città e 189 guardie svizzere si opposero alla loro avanzata per permettere a Papa Clemente VII di raggiungere in salvo Castel Sant'Angelo attraverso il Passetto di Borgo: la maggior parte di loro cadde sul campo. Da allora quel sacrificio è diventato il fondamento simbolico del giuramento di fedeltà che ogni nuova recluta pronuncia davanti al Pontefice.
Le reclute entrano nel cortile al rullo dei tamburi, in uniforme di gran gala con corazza, morione piumato e alabarda, indossando la celebre livrea a bande gialle, blu e rosse nella foggia codificata nel 1914. Dopo l'allocuzione del Comandante e del Cappellano del Corpo, viene letta la formula del giuramento; poi ogni guardia si presenta singolarmente davanti alla bandiera del Corpo, impugna il vessillo con la sinistra e alza la destra con tre dita distese, simbolo della Trinità, pronunciando il proprio nome e l'impegno di servire fedelmente il Papa.
Il giuramento non è un evento isolato ma il culmine di due giornate. La vigilia e la mattinata del 6 maggio prevedono la Messa nella Basilica di San Pietro celebrata da un alto prelato della Curia — nel 2026 dal Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin — e la deposizione della corona in memoria delle guardie cadute nel 1527, oltre all'udienza concessa dal Papa alla delegazione elvetica e ai familiari delle reclute.
L'accesso al Cortile di San Damaso avviene esclusivamente su invito, riservato in via prioritaria alle famiglie delle reclute, alle rappresentanze svizzere e agli ospiti istituzionali: non esiste una biglietteria aperta al pubblico. Chi si trova a Roma può però seguire la diretta trasmessa dai media vaticani e vivere il clima della giornata nell'area di Piazza San Pietro e del Borgo, dove la presenza di guardie in alta uniforme e delle delegazioni rende l'atmosfera particolarmente suggestiva.
Fondata nel 1506 da Papa Giulio II, la Guardia Svizzera Pontificia è il più antico corpo militare ancora in attività al mondo. Per arruolarsi occorre essere cittadini svizzeri, cattolici, celibi al momento dell'ingresso e aver completato la scuola reclute dell'Esercito elvetico. Il giuramento del 6 maggio è dunque anche un appuntamento della comunità svizzera in Italia, che ogni anno converge su Roma: una tradizione secolare che continua a rinnovarsi nel cuore geografico della Capitale e del Lazio.
La cerimonia si è svolta il 6 maggio 2026 alle ore 17.00. A causa delle condizioni meteorologiche avverse, la sede è stata trasferita dal Cortile di San Damaso all'Aula Paolo VI. Le 28 reclute sono entrate al rullo dei tamburi in uniforme di gran gala e, dopo le allocuzioni del comandante Christoph Graf e del cappellano del Corpo, hanno pronunciato singolarmente la formula del giuramento con tre dita alzate.
Papa Leone XIV ha presieduto la cerimonia — per la seconda volta consecutiva dopo decenni in cui il Pontefice non vi prendeva parte di persona — ricordando alle nuove guardie che il gesto compiuto attesta «un impegno di fedeltà, animato dall'entusiasmo giovanile». La giornata è stata preceduta dalla Messa nella Basilica di San Pietro celebrata dal Cardinale Pietro Parolin in suffragio delle guardie cadute nel 1527 e dalla deposizione della corona d'alloro in loro memoria.
Metro linea A, fermata Ottaviano-San Pietro o Cipro, a pochi minuti a piedi da Piazza San Pietro. In treno: stazione Roma San Pietro (FL3) o Roma Termini con proseguimento in metropolitana. Numerose linee di autobus servono Piazza del Risorgimento.
La cerimonia nel Cortile di San Damaso si svolge su invito; non è prevista vendita di biglietti né ingresso libero. La diretta è generalmente disponibile sui canali dei media vaticani.
Nell'area del Vaticano è richiesto un abbigliamento decoroso (spalle e ginocchia coperte). Il 6 maggio l'affluenza nel rione Borgo è elevata: conviene arrivare con largo anticipo e privilegiare i mezzi pubblici, evitando l'auto privata.
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Cortile di San Damaso, Palazzo Apostolico (Città del Vaticano)
Cortile di San Damaso, Palazzo Apostolico, 00120 Roma