La festa popolare e antifascista del quartiere Pigneto attorno al 25 Aprile
Giorni di Liberazione - Pigneto Quartiere in Festa è l'appuntamento con cui il quartiere Pigneto, nel Municipio V di Roma (Città metropolitana di Roma Capitale, Lazio), celebra ogni anno l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Non si tratta di una manifestazione istituzionale né di un evento commerciale: la festa è promossa dal collettivo Quellə del 25 Aprile, un gruppo aperto di abitanti, associazioni, spazi sociali, botteghe e realtà culturali del rione che ogni anno rimette in piedi il programma con il solo lavoro volontario e con l'autofinanziamento.
Il risultato è una manifestazione che va molto oltre la singola giornata del 25 Aprile: da diversi anni il calendario si apre già all'inizio del mese e distribuisce le iniziative in maniera diffusa nelle vie, nei giardini, nei locali e nelle piazze del quartiere, trasformando il Pigneto in un unico grande spazio pubblico di memoria e di discussione.
Il Pigneto non ha scelto per caso questa ricorrenza. Borgata operaia cresciuta tra le due guerre lungo la ferrovia, il quartiere è stato uno dei luoghi della Resistenza romana e conserva ancora oggi lapidi, targhe e memorie diffuse dedicate ai partigiani e alle vittime dei bombardamenti. È anche il quartiere del cinema neorealista - qui Pasolini e Rossellini hanno girato alcune delle immagini più celebri della Roma popolare - e oggi uno dei rioni più vivaci e meticci della capitale, con una fitta rete di associazioni, spazi culturali indipendenti, orti urbani e comitati di quartiere. Il percorso storico della Liberazione del Pigneto, che accompagna ogni edizione, è la sintesi migliore di questo intreccio tra strade, storie e persone.
La struttura della festa è ormai riconoscibile. Nelle due settimane che precedono la ricorrenza si susseguono decine di appuntamenti ospitati dalle realtà del quartiere: proiezioni di documentari, presentazioni di libri, incontri con storici e testimoni, mostre fotografiche, laboratori per bambini, concerti in piccoli locali. Poi, il 24 e il 25 Aprile, tutto converge nei Giardini Persiani-Nuccitelli e negli spazi vicini.
Chi arriva per la prima volta resta colpito dal carattere familiare della festa: nello stesso giardino si trovano bambini impegnati nei laboratori della Piccola Liberazione, anziani del quartiere seduti ai tavoli della cena, studenti, musicisti e volontari ai banchi. Tutto è gratuito e a offerta libera, e il finanziamento arriva dalle sottoscrizioni, dalla cucina popolare e dal sostegno delle attività del rione. Le strade attorno vengono chiuse al traffico per l'occasione, restituendo per due giorni l'intero spazio pubblico ai pedoni.
Più che uno spettacolo da guardare, Giorni di Liberazione è una festa da attraversare: si passa da un giardino all'altro, si segue il corteo, ci si ferma a un dibattito, si torna per il concerto della sera. Per chi visita Roma nei giorni attorno al 25 Aprile è anche il modo più autentico per conoscere un quartiere che ha fatto della partecipazione la propria cifra, lontano dai circuiti turistici del centro storico ma a pochi minuti di metropolitana da Termini e dal Colosseo.
L'edizione 2026, la ventitreesima, si è svolta a Roma dall'8 al 25 aprile, con oltre venticinque iniziative sparse per il quartiere Pigneto nelle due settimane di avvicinamento e il culmine nel fine settimana del 24 e 25 aprile ai Giardini Persiani-Nuccitelli. Il filo conduttore scelto dal collettivo Quellə del 25 Aprile è stato il legame tra la memoria della Resistenza e le lotte del presente, con un forte accento sulla solidarietà internazionale e sul rifiuto della guerra.
Come sempre l'accesso è stato gratuito e la festa si è retta su lavoro volontario, sottoscrizioni e cucina popolare. Nelle giornate centrali le strade attorno a Piazza Nuccitelli Persiani sono state chiuse al traffico, restituendo l'intero spazio pubblico a cortei, banchi, tavoli e palco.
Oltre venticinque appuntamenti diffusi nel quartiere: proiezioni cinematografiche, presentazioni di libri, laboratori, dibattiti e mostre ospitati da spazi sociali, librerie e locali del Pigneto.
Il cuore della festa sono i Giardini Persiani-Nuccitelli, in Piazza Nuccitelli Persiani, quartiere Pigneto, 00176 Roma. Le iniziative si svolgono in maniera diffusa anche in Piazza delle Camelie, nel Parco delle Energie (ex Snia), nel Giardino Angelo Galafati e negli spazi sociali del rione.
In metropolitana: linea C, fermata Pigneto o Malatesta; linea A, fermata Manzoni, poi tram 5 o 14. In tram: linee 5, 14 e 19 con fermate su via Prenestina e Circonvallazione Casilina. In treno: stazione Roma Termini, poi metro C via San Giovanni. In auto: sconsigliata, il quartiere ha zone pedonali e nei giorni della festa sono previste chiusure al traffico.
Ingresso libero e gratuito a tutte le iniziative. La festa è autofinanziata: si sostiene con le sottoscrizioni volontarie, la cucina popolare e i banchi solidali.
Scarpe comode: il programma si sposta a piedi tra giardini, piazze e strade. Le attività per bambini si concentrano nel pomeriggio, i concerti dalla sera fino a tarda notte.
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Giardini Persiani-Nuccitelli (quartiere Pigneto)
Piazza Nuccitelli Persiani, 00176 Roma