La domenica in cui il Vaticano apre la Basilica di San Pietro e l'Aula Paolo VI agli ultimi
La Giornata Mondiale dei Poveri è stata istituita da Papa Francesco nel novembre 2016, a conclusione del Giubileo straordinario della Misericordia, con la lettera apostolica Misericordia et misera. Da allora si celebra ogni anno nella XXXIII domenica del Tempo Ordinario, la penultima dell'anno liturgico, e ha il suo epicentro nel cuore di Roma, capitale del Lazio e sede della Santa Sede. Non è una sagra né una manifestazione culturale in senso stretto: è un evento che, ogni novembre, trasforma per qualche giorno lo spazio più visitato della città in una tavola condivisa.
La giornata romana si articola attorno a due luoghi simbolo. La mattina, nella Basilica di San Pietro, il Pontefice presiede la Celebrazione Eucaristica alla presenza di migliaia di persone in condizione di povertà o vulnerabilità, arrivate da tutta Italia e da numerosi Paesi europei con i loro accompagnatori, le associazioni caritative e le Caritas diocesane. A mezzogiorno il baricentro si sposta nell'Aula Paolo VI, la grande sala progettata da Pier Luigi Nervi accanto al colonnato del Bernini: le poltrone lasciano il posto a lunghe tavolate apparecchiate, e il Papa pranza fianco a fianco con gli ospiti.
Il profilo dei convitati racconta più di ogni statistica la geografia sociale della capitale e del Lazio:
Attorno al pranzo si organizza una macchina solidale imponente. Decine di volontari servono ai tavoli un menù semplice — un primo, un secondo, un dolce — mentre all'uscita vengono distribuiti zaini con generi alimentari e prodotti per l'igiene personale. Nei giorni che precedono la domenica, sotto il colonnato di Piazza San Pietro, il Poliambulatorio allestito dall'Elemosineria Apostolica offre visite mediche generiche e specialistiche, cure odontoiatriche, vaccinazioni, analisi del sangue e la consegna gratuita di occhiali, apparecchi acustici e farmaci.
La scelta di Roma non è casuale. La capitale concentra la più ampia rete di accoglienza d'Italia — mense, centri diurni, unità di strada, la stessa Caritas diocesana — e insieme una delle povertà urbane più visibili del Paese, spesso a poche centinaia di metri dalle basiliche e dai monumenti del centro storico. La Giornata Mondiale dei Poveri mette in relazione questi due mondi che convivono nel medesimo tessuto urbano, dal rione Borgo alle periferie del Grande Raccordo Anulare.
La Messa in San Pietro è aperta ai fedeli fino a esaurimento dei posti, mentre il pranzo nell'Aula Paolo VI è riservato agli ospiti invitati tramite le associazioni e le diocesi. Chi desidera partecipare attivamente può proporsi come volontario attraverso la Caritas diocesana di Roma o le realtà che collaborano all'organizzazione. Nelle parrocchie di tutta Italia la stessa domenica è accompagnata da iniziative locali — pranzi comunitari, raccolte alimentari, momenti di ascolto — che replicano in scala il gesto vaticano.
Il messaggio pontificio per la Giornata viene pubblicato ogni anno con largo anticipo, in giugno, e detta il tema attorno al quale le comunità preparano la celebrazione. Il gesto del pranzo, invece, resta immutato nella sua semplicità: sedersi alla stessa tavola, senza gerarchie, per qualche ora.
Il 15 novembre 2026 la Giornata Mondiale dei Poveri taglia il traguardo della decima edizione. Il tema scelto — «Il Signore è il rifugio del povero» — è stato reso noto il 13 giugno 2026 con il messaggio di Papa Leone XIV, che denuncia la marginalità resa invisibile dalla comunicazione digitale e invita la Chiesa a farsi essa stessa rifugio.
L'edizione 2026 è segnata dall'VIII centenario del Transito di San Francesco: a Roma è annunciata la missione «San Francesco ancora pellegrino a Roma», dal 9 al 13 novembre, mentre il 14 novembre una giornata di studio ad Assisi si chiude con il Rosario per i poveri e la processione alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, dove il 15 novembre si tiene una Celebrazione Eucaristica conclusiva.
In Vaticano restano attesi i due momenti consueti: la Messa presieduta dal Papa nella Basilica di San Pietro e il pranzo nell'Aula Paolo VI.
Domenica 15 novembre 2026 — X Giornata Mondiale dei Poveri, tema «Il Signore è il rifugio del povero» (cfr Sal 14,6). In Vaticano sono attese la Celebrazione Eucaristica presieduta da Papa Leone XIV nella Basilica di San Pietro e il pranzo con le persone povere nell'Aula Paolo VI: orari e modalità di accesso saranno pubblicati dalla Santa Sede nelle settimane precedenti.
Iniziative collegate già annunciate
Il programma dettagliato delle celebrazioni vaticane non è ancora stato diffuso.
Basilica di San Pietro e Aula Paolo VI, Città del Vaticano, all'interno del territorio di Roma. Ingresso da Piazza San Pietro e da via Paolo VI.
Metro: linea A, fermata Ottaviano–San Pietro–Musei Vaticani (circa 10 minuti a piedi) o Cipro. Treno: stazione Roma San Pietro (linea FL3), a pochi minuti a piedi. Autobus: linee 40, 64, 62 e 34 fino a Piazza Pia o Borgo Sant'Angelo. Auto: sconsigliata, l'area è a traffico limitato nei giorni dell'evento.
La partecipazione alla Celebrazione Eucaristica è gratuita, fino a esaurimento dei posti disponibili; è previsto il controllo di sicurezza all'ingresso della Basilica. Il pranzo nell'Aula Paolo VI è su invito, riservato agli ospiti segnalati dalle associazioni caritative e dalle diocesi.
Arrivare con largo anticipo la domenica mattina: i controlli in Piazza San Pietro richiedono tempo. Novembre a Roma è mite ma piovoso: portare un ombrello. Chi vuole rendersi utile può contattare la Caritas diocesana di Roma nelle settimane precedenti per le turnazioni di volontariato.
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Basilica di San Pietro e Aula Paolo VI
Piazza San Pietro, 00120 Roma