Il falò della tradizione a Contrada Pianapuccia, a Scafa
Nel cuore dell'inverno, quando le giornate sono più corte e il freddo scende sulla Val Pescara, il borgo di Scafa, in provincia di Pescara, rinnova una delle tradizioni più sentite dell'Abruzzo: il fuoco di Sant'Antonio Abate. A organizzarlo è l'associazione Gli Amici del Tratturo, che accende un grande falò in Contrada Pianapuccia, nel luogo simbolicamente chiamato "Il Tratturo", a richiamare l'antica memoria pastorale e della transumanza che ha attraversato per secoli queste terre.
Il fuoco di Sant'Antonio Abate affonda le radici nella devozione popolare del 17 gennaio, giorno in cui in tutta la regione si accendono falò in onore del santo protettore degli animali e del focolare domestico. Le fiamme rappresentano purificazione, protezione e rinascita: bruciano ciò che appartiene ai mesi passati e aprono simbolicamente il nuovo anno. In Abruzzo questa ricorrenza assume forme diverse da paese a paese, dalle grandi cataste accese davanti alle chiese fino alle monumentali farchie di Fara Filiorum Petri; a Scafa la festa mantiene un carattere raccolto e conviviale, profondamente legato alla comunità locale.
Attorno al grande fuoco centrale la serata si anima con la musica popolare abruzzese: protagonisti sono Lu Chiov e Cicalin, duo della scena folk regionale che unisce canti tradizionali e ironia paesana, affiancati dai gruppi del Sant'Antonio della zona. Non manca la parte gastronomica, cuore di ogni festa di piazza: pizze fritte, panini con salsiccia, birra, vino e l'immancabile vin brulé per riscaldarsi nella notte d'inverno.
Più che un evento spettacolare, il fuoco di Sant'Antonio degli Amici del Tratturo è un momento di ritrovo per gli abitanti di Scafa e dei paesi vicini: un'occasione per stare insieme davanti alle fiamme, condividere un piatto caldo e ascoltare le musiche di sempre. La manifestazione contribuisce a mantenere viva una tradizione identitaria del Comune di Scafa e dell'Abruzzo, radicata nella cultura contadina e pastorale della Val Pescara.
Il falò si accende in Contrada Pianapuccia, a Scafa (PE), nella zona del Tratturo, generalmente nel periodo della ricorrenza di Sant'Antonio Abate, tra gennaio e i primi giorni di febbraio. L'ingresso è libero e la festa è aperta a tutti, in un clima di calorosa accoglienza tipicamente abruzzese.
Il fuoco di Sant'Antonio 2026 organizzato da Gli Amici del Tratturo si è svolto sabato 7 febbraio 2026, dalle ore 18:00, in Contrada Pianapuccia a Scafa (PE), nella zona del Tratturo. L'appuntamento, originariamente fissato per il 3 gennaio, era stato rinviato per le avverse condizioni meteo.
Attorno al grande falò acceso al centro della festa, simbolo di protezione e rinascita, si è animata una serata di convivialità con la musica popolare abruzzese del duo Lu Chiov e Cicalin e la partecipazione dei gruppi del Sant'Antonio della zona. Per il pubblico, pizze fritte, panini con salsiccia, birra, vino e vin brulé.
Scafa si trova nella media Val Pescara, in provincia di Pescara. In auto si raggiunge dall'autostrada A25 (uscita Scafa-Alanno) e dalla SS5 Tiburtina Valeria. La stazione ferroviaria di Scafa-San Valentino è sulla linea Roma-Sulmona-Pescara. La festa si svolge in Contrada Pianapuccia, nella zona del Tratturo, poco fuori dal centro abitato.
L'ingresso è gratuito. Sul posto sono disponibili stand gastronomici con pizze fritte, panini con salsiccia, vino, birra e vin brulé. Si consiglia abbigliamento invernale caldo, trattandosi di un evento serale all'aperto attorno al falò.
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Il Tratturo, Contrada Pianapuccia
Contrada Pianapuccia, 65027 Scafa