Il festival folk e world music più longevo del Sud Europa, nel cuore di San Daniele
Folkest è una delle rassegne di musica popolare più longeve e prestigiose del Sud Europa. Nato nel 1979, appena tre anni dopo il terremoto che devastò il Friuli — l'Orcolat del 1976 —, il festival è cresciuto come simbolo di rinascita di una terra che ha scelto la musica e l'incontro fra i popoli per ricostruirsi. Organizzato dall'Associazione Culturale Folkgiornale, ogni estate Folkest intreccia folk, world music e cantautorato in un calendario diffuso che tocca decine di comuni del Friuli Venezia Giulia, da Gemona a Tolmezzo, da Gorizia a Cervignano.
Il cuore pulsante della manifestazione è San Daniele del Friuli, la città del prosciutto DOP adagiata sul Colle Massimo, fra le colline moreniche e il Tagliamento. Durante le giornate centrali la cittadina si trasforma in un grande villaggio di musica: i concerti si moltiplicano nei vicoli, nelle osterie e nei bar del centro storico, nelle piazze, nelle chiese — dal Duomo di San Michele Arcangelo alla chiesa della Madonna di Strada — fino al parco del castello e agli spazi della celebre Biblioteca Guarneriana. Gli artisti si alternano in più turni serali, creando un'atmosfera intima e festosa in cui la grande musica si ascolta a pochi passi di distanza.
Negli anni Folkest ha ospitato protagonisti assoluti della musica d'autore e delle tradizioni popolari: Angelo Branduardi, i Nomadi, i New Trolls, Lou Dalfin, Omar Pedrini, Peppe Voltarelli, la violinista americana Scarlet Rivera (storica collaboratrice di Bob Dylan), Vincenzo Zitello e molti altri. Cuore internazionale del festival è la sezione Folkest Showcase / UpBeat, dedicata agli emergenti europei: ogni anno una dozzina di artisti selezionati da Estonia, Finlandia, Polonia, Romania, Lussemburgo, Spagna e altri Paesi porta a San Daniele sonorità nuove. A premiare la migliore proposta italiana c'è il Premio Alberto Cesa, fra i riconoscimenti più ambiti del settore.
Folkest è molto più di una rassegna di concerti: è un viaggio nelle radici e nelle contaminazioni della musica popolare, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Ministero della Cultura e dalla Fondazione Friuli, con il patrocinio dell'UNESCO. Seminari di canto e danza, laboratori sensoriali, mostre e incontri accompagnano i concerti, mentre lo storico treno che da Trieste raggiunge il Friuli unisce idealmente la regione nel segno della festa. Per chi ama la musica autentica e i borghi del Friuli, è un appuntamento da non perdere.
La 48ª edizione di Folkest si svolge dall'11 giugno al 21 luglio 2026 in oltre cinquanta comuni del Friuli Venezia Giulia, con le giornate centrali a San Daniele del Friuli dal 3 al 5 luglio. Il tema 2026, «1976-2026: la forza della parola in musica», celebra i cinquant'anni dal terremoto del Friuli e il legame profondo fra musica, memoria e rinascita.
A San Daniele i vicoli, le osterie, i bar, le piazze e le chiese del centro storico diventano palcoscenici viventi, con gli artisti che si alternano in più turni serali e gli showcase internazionali della sezione UpBeat. Fra gli ospiti annunciati per l'edizione 2026: Lou Dalfin, Scarlet Rivera, i New Trolls, Peppe Voltarelli, Omar Pedrini, i Perturbazione, i Nomadi, Vincenzo Zitello e Angelo Branduardi.
Venerdì 3 luglio — Dalle 19.30 la musica invade i locali del centro storico, con gli artisti che si esibiscono in due turni serali (19.30-20.30 e 21.00-22.00). Showcase UpBeat con Scheppe Siwen (Lussemburgo) e Catteh (Romania).
Sabato 4 luglio — Concerti nelle piazze, nei vicoli e nelle chiese del centro, con i grandi nomi del cartellone italiano e gli appuntamenti diffusi nel borgo.
Domenica 5 luglio — Giornata conclusiva con gli showcase internazionali Lennak (Estonia), Junna (Finlandia), Chrust e Jarzmo (Polonia), la finale del 22° Premio Alberto Cesa e l'arrivo del treno storico da Trieste. In tutto saranno dodici gli artisti selezionati per gli showcase europei fra il 3 e il 5 luglio.
Il programma completo con orari e luoghi dettagliati è pubblicato su folkest.com.
San Daniele del Friuli si raggiunge in auto da Udine in circa mezz'ora (SS463). Durante le giornate del festival il centro storico è in gran parte pedonale: si consiglia di parcheggiare nelle aree esterne e raggiungere a piedi i luoghi dei concerti. Per la giornata conclusiva è previsto un treno storico in arrivo da Trieste.
Molti concerti nei vicoli, nelle piazze e gli showcase sono a ingresso libero; alcuni appuntamenti principali sono a pagamento. Programma, orari e biglietti sono pubblicati su folkest.com.
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