Musica da camera nell'abbazia cistercense di Fossanova, a Priverno
Il Festival Pontino di Musica è una delle più antiche rassegne italiane dedicate alla musica da camera: la sua prima edizione risale al 1963, ed è promosso dalla Fondazione Campus Internazionale di Musica di Latina in collaborazione con la Fondazione Roffredo Caetani. Il festival è per vocazione itinerante e si distribuisce ogni estate su più comuni della provincia di Latina, nel Lazio: il Castello Caetani di Sermoneta, l'Abbazia di Valvisciolo, il Circolo Cittadino Sante Palumbo di Latina e — tappa fra le più amate dal pubblico — l'Abbazia di Fossanova, nel territorio del Comune di Priverno.
L'abbazia di Fossanova è il primo grande complesso cistercense costruito in Italia e uno dei monumenti gotico-borgognoni meglio conservati della penisola. I concerti si tengono di norma nell'Infermeria dei Conversi, una sala di pietra dall'acustica asciutta e avvolgente che restituisce con nitidezza il dettaglio degli archi e dei fiati. Assistere qui a un quartetto di Schubert o a un omaggio alla lirica italiana significa ascoltare musica dentro un edificio del XII-XIII secolo: è questa fusione fra patrimonio monumentale e repertorio colto a rendere le serate privernati diverse da un normale concerto in sala.
Il cartellone del Festival Pontino intreccia grande repertorio classico, prime esecuzioni contemporanee e incursioni nel jazz. Ogni edizione conta oltre venti appuntamenti complessivi e ospita solisti affermati accanto ai giovani musicisti dei Corsi Internazionali di Perfezionamento di Sermoneta, il vivaio didattico storico del Campus. Un capitolo a sé sono gli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea, giornate di studio, commissioni e prime assolute che da decenni fanno del festival un osservatorio sulla creazione musicale di oggi.
Il Festival Pontino non è una rassegna «calata dall'alto»: è nato dall'iniziativa di Riccardo Cerocchi e di un gruppo di appassionati che volevano dare all'Agro Pontino, terra di bonifica e di fondazione recente, una identità culturale forte. Da allora la manifestazione ha costruito un rapporto stabile con i comuni di Sermoneta, Priverno, Latina e Sabaudia, e con le loro emergenze monumentali. Nelle ultime edizioni il festival ha affiancato ai concerti visite guidate ai luoghi che li ospitano, così che il pubblico possa scoprire l'abbazia prima di ascoltarne l'acustica.
Le serate a Fossanova hanno un carattere raccolto: capienza limitata, pubblico attento, inizio spesso al tramonto o in prima serata, quando la pietra dell'abbazia è ancora tiepida. Non è un festival di massa e proprio per questo conserva un'intimità che i grandi eventi estivi hanno perso. È un'occasione perfetta per chi passa l'estate fra Latina, il Circeo e i borghi dei Monti Lepini e cerca qualcosa di più della sagra o del concerto in piazza: la qualità della proposta è quella di una stagione concertistica cittadina, ma con una cornice che nessuna sala da concerto può offrire.
Prima o dopo il concerto vale la pena dedicare tempo al borgo abbaziale di Fossanova, alla chiesa abbaziale e alla cella in cui, secondo la tradizione, morì San Tommaso d'Aquino nel 1274. A pochi chilometri, il centro storico di Priverno e il Museo Archeologico di Privernum completano una giornata di visita nel cuore del Lazio meridionale.
Il Festival Pontino di Musica torna nel 2026 con la sua 62ª edizione, promossa dalla Fondazione Campus Internazionale di Musica di Latina. La presidente Elisa Cerocchi ha posto l'edizione sotto il segno della musica come strumento di dialogo in un anno segnato dai conflitti internazionali.
L'apertura, il 3 luglio al Castello Caetani di Sermoneta, è un omaggio a Goffredo Petrassi con l'Ensemble Tubilustrium e la Filarmonica Sabina diretti da Marcello Panni. Dal 9 al 13 luglio si tengono gli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea, con prime esecuzioni e un focus sui settant'anni di Alessandro Solbiati. Il 28 luglio il concerto finale è affidato agli allievi dei Corsi Internazionali di Perfezionamento.
Tre gli appuntamenti privernati nell'Infermeria di Fossanova: il 5 luglio alle 19.30 il Quintetto di fiati dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Andrea Oliva flauto, Francesco Di Rosa oboe, Calogero Palermo clarinetto, Alessio Bernardi corno, Andrea Zucco fagotto) in «Opera e Cinema»; il 19 luglio alle 19.30 il Jazzphony Sextett con l'«Omaggio alla lirica italiana»; il 24 luglio alle 21.00 un programma con pagine di Beethoven, Schubert e Ravel.
Le altre sedi dell'edizione 2026 sono il Castello Caetani e la Chiesa di San Michele Arcangelo a Sermoneta, il Chiostro dell'Abbazia di Valvisciolo e il Circolo Cittadino Sante Palumbo di Latina.
Abbazia di Fossanova, frazione Fossanova, Comune di Priverno (LT), Lazio. I concerti si tengono di norma nell'Infermeria dei Conversi.
In auto: uscita Frosinone dell'A1 e SS156 dei Monti Lepini, oppure SS7 Appia da Latina e Terracina. Parcheggio disponibile nei pressi del borgo abbaziale.
In treno: stazione di Priverno-Fossanova sulla linea Roma-Napoli via Formia, a pochi minuti dall'abbazia.
In aereo: aeroporti di Roma Fiumicino e Roma Ciampino, poi treno o auto.
Ingresso a pagamento con biglietti di fascia contenuta (indicativamente 5-15 euro a seconda del concerto). Posti limitati dalla capienza delle sedi: prenotazione consigliata via e-mail a [email protected] o via WhatsApp al +39 329 7540544, entro il pomeriggio del giorno del concerto.
Fondazione Campus Internazionale di Musica, Via Varsavia 31, 04100 Latina — tel. +39 0773 605551 — [email protected] — www.campusmusica.it
Strutture ricettive a Priverno, Sonnino e Terracina; per chi segue più tappe del festival, Latina e Sermoneta sono basi comode.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Abbazia di Fossanova (Infermeria dei Conversi)
Via San Tommaso d'Aquino, Fossanova, 04015 Priverno