Serate d'inchiesta al Belvedere Marinella, con il golfo di Napoli sullo sfondo
A Sant'Agnello, piccolo comune della Città Metropolitana di Napoli incastonato tra Sorrento e Piano di Sorrento, l'estate porta con sé una rassegna che ha poco a che vedere con l'intrattenimento leggero. Il Festival Internazionale del Giornalismo e del Libro d'Inchiesta sceglie il Belvedere Marinella, terrazza panoramica affacciata sul golfo di Napoli, per ospitare le sue serate santanellesi: incontri con giornalisti, magistrati e saggisti che presentano i propri libri e discutono con il pubblico di ciò che sta dietro le notizie.
La formula è semplice e volutamente essenziale: nessun palco monumentale, nessuna scenografia, ma un tavolo, qualche sedia, il rumore del mare e un dialogo che dura il tempo necessario. È una scelta che ha reso la rassegna riconoscibile e che spiega perché, anno dopo anno, il pubblico continui a riempire il belvedere ben prima dell'orario d'inizio.
Il Festival non è legato a un'unica piazza: si muove lungo la penisola sorrentina, alternando le sue serate tra Villa Fondi a Piano di Sorrento, Villa Fiorentino a Sorrento e appunto il Belvedere Marinella a Sant'Agnello. Questa natura itinerante è diventata il tratto distintivo della manifestazione, che così mette in rete tre comuni vicini e trasforma un intero tratto di costa in un percorso culturale diffuso lungo l'estate.
Per Sant'Agnello gli appuntamenti rientrano nel cartellone estivo comunale rEstate Sintonizzati, promosso dal Comune di Sant'Agnello: il Festival si inserisce così, con un profilo nettamente civile e giornalistico, in un calendario che altrove privilegia musica, spettacolo e tradizione popolare.
La manifestazione è stata ideata dal giornalista Vincenzo Iurillo, firma del Fatto Quotidiano e direttore artistico della rassegna, insieme all'imprenditore Marco Cocurullo, con la collaborazione del giornalista e scrittore Max Civili. L'organizzazione è affidata all'associazione culturale che porta il nome del Festival, presieduta da Domenico Rubio.
Nel corso delle edizioni sono passati dal Festival alcuni dei nomi più riconoscibili del giornalismo investigativo e dell'analisi politica italiana: cronisti televisivi, magistrati antimafia, esperti di geopolitica, ex amministratori e saggisti. I temi ricorrenti sono quelli che il giornalismo d'inchiesta frequenta di più: mafie e narcotraffico, disinformazione, giustizia e Costituzione, conflitti internazionali, potere e opinione pubblica.
Chi arriva con un po' di anticipo trova posto più facilmente: il belvedere ha una capienza limitata e nelle serate con ospiti molto noti il pubblico in piedi è la norma.
Sant'Agnello è uno dei sei comuni della penisola sorrentina, in Campania, e vive in continuità urbana con Sorrento: da una parte i terrazzamenti di agrumi, dall'altra il fronte a picco sul mare, con i belvedere che si affacciano sul golfo di Napoli e sul profilo del Vesuvio. Il Belvedere Marinella è uno di questi affacci, raggiungibile a piedi dal centro e collegato alla sottostante spiaggia di Marinella.
La combinazione tra il luogo e il contenuto è parte del fascino della rassegna: ascoltare un'inchiesta sulle rotte del narcotraffico o un'analisi sui conflitti internazionali con quel panorama davanti crea un contrasto che i partecipanti raccontano spesso come la cosa più memorabile della serata.
Al di là dei nomi in cartellone, il Festival ha assunto negli anni un ruolo preciso nel calendario culturale della costiera: offrire, in piena stagione turistica, un'occasione di approfondimento rivolta tanto ai residenti quanto ai visitatori. È una proposta che convive con le sagre, i concerti e le feste patronali dell'estate campana, ma che sceglie deliberatamente un registro diverso, fatto di ascolto e di confronto.
L'edizione 2026 del Festival Internazionale del Giornalismo e del Libro d'Inchiesta si è sviluppata su nove appuntamenti, dal 5 giugno all'8 agosto, lungo la penisola sorrentina. Il Comune di Sant'Agnello ha ospitato due delle serate più attese al Belvedere Marinella, inserite nel cartellone estivo rEstate Sintonizzati 2026.
Il filo conduttore dell'edizione ha riguardato disinformazione, giustizia, mafie internazionali, narcotraffico, Costituzione, geopolitica e conflitti: temi affrontati da autori che li frequentano per mestiere, in dialogo con i giornalisti della rassegna.
Il 3 luglio il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nicola Gratteri ha presentato Cartelli di sangue, saggio dedicato alle rotte del narcotraffico internazionale, dialogando con Vincenzo Iurillo del Fatto Quotidiano. Il 20 luglio è stata la volta di Lucio Caracciolo, direttore di Limes, in un confronto sulla geopolitica contemporanea condotto dal giornalista Max Civili.
Tutti gli incontri sono iniziati alle ore 20.30, salvo variazioni comunicate dall'organizzazione. Alcune serate sono state trasmesse in streaming sui canali social dell'associazione organizzatrice.
Belvedere Marinella, Via Marinella, 80065 Sant'Agnello (NA), Campania. Terrazza panoramica affacciata sul golfo di Napoli, raggiungibile a piedi dal centro di Sant'Agnello in pochi minuti.
Gli incontri iniziano alle ore 20.30. L'ingresso è libero e gratuito, senza prenotazione, fino a esaurimento dei posti a sedere. Si consiglia di presentarsi con almeno mezz'ora di anticipo.
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Belvedere Marinella
Via Marinella, 80065 Sant'Agnello