Una giornata di zuppe, musica e utopie concrete al Casale Garibaldi di San Paolo
Il Festival Internazionale della Zuppa di Roma nasce da un'idea semplice e disarmante: la zuppa è forse l'unico piatto che esiste, con nomi diversi, in ogni cucina del mondo. Metterle a confronto in un cortile significa mettere a confronto le storie di chi le cucina. Il festival si tiene nel Comune di Roma, nel quartiere San Paolo, negli spazi del Casale Garibaldi che ospitano il centro interculturale La Città dell'Utopia, in via Valeriano 3f, ed è organizzato dal Servizio Civile Internazionale APS.
La formula arriva da lontano: il primo Festival de la Soupe è nato a Lille, in Francia, nel 2001, e si è poi diffuso in tutta Europa, da Berlino a Cracovia, da Barcellona a Madrid e Francoforte. A Roma la prima edizione risale al 2008 e da allora l'appuntamento si è consolidato come una delle feste di quartiere più riconoscibili della Capitale, nel Lazio.
Il cuore della giornata è la gara di zuppe, aperta ad associazioni, collettivi, famiglie e semplici cittadini: ci si iscrive in anticipo, si porta una pentola capiente e si affronta il giudizio più severo che ci sia, quello del pubblico. L'assaggio è libero e gratuito, ogni partecipante riceve un gettone di voto e alla fine vengono assegnati il mestolo d'oro, il mestolo d'argento e il cucchiaio di legno. Non c'è nessuna giuria di esperti: vince chi convince più palati.
Attorno alla competizione ruota una programmazione che riempie l'intera giornata, dalla mattina fino a notte. I temi del riuso e del riciclo sono parte integrante dell'evento: stoviglie lavabili, ingredienti recuperati, attenzione allo spreco alimentare. Non è una cornice decorativa, è il messaggio stesso della festa.
Il festival non si capisce senza il posto che lo ospita. La Città dell'Utopia è un centro di sperimentazione sociale attivo dal 2003 nel casale ottocentesco di via Valeriano, recuperato e autogestito: ospita corsi di italiano per migranti, orti urbani, gruppi di acquisto solidale, ciclofficina e progetti europei di volontariato. Ogni anno gruppi di volontari internazionali arrivano a Roma per campi di lavoro e per il progetto ESC Teams, e il festival è tradizionalmente il momento in cui il loro lavoro diventa visibile al quartiere.
Chi arriva aspettandosi una sagra gastronomica classica resta spiazzato: qui il cibo è un pretesto politico e affettuoso insieme. Si mangia seduti per terra o su panche recuperate, si parla italiano, spagnolo, francese, arabo e inglese nello stesso tavolo, si vota una zuppa con la stessa serietà con cui altrove si tifa. È una giornata perfetta per famiglie con bambini, per chi vive a Roma e vuole conoscere una Roma associativa e di quartiere lontana dal centro storico, e per i viaggiatori curiosi di capire come si vive la città fuori dalle rotte turistiche.
L'ingresso è libero e gratuito: si contribuisce, se si vuole, consumando al banco del pranzo o dell'aperitivo, che finanziano le attività dell'associazione durante tutto l'anno.
Il titolo scelto per il 2026 raccontava bene l'idea di fondo: piantare piccoli semi, gesti minimi che nel tempo diventano cambiamento. La giornata si è aperta alle 9 con il mercato contadino terraTERRA e si è chiusa a tarda sera con la musica dal vivo nel giardino del Casale Garibaldi.
Nel pomeriggio la gara di zuppe ha visto sfidarsi quattordici preparazioni, assaggiate e votate da 356 persone. Sul podio sono arrivate la Radical soup, la Zuppa del levriero e la Salamaleikum Soup, mentre il premio speciale della giuria è andato alla Dahl Lime Amə. In mezzo, una caccia al tesoro per bambini curata da Lab EduRaduno, il pranzo sociale accompagnato dalla musica, il cabaret circense con acrobazie freestyle, il countdown scandito dalle percussioni di Samba Precario e le danze de La Murga. La serata si è conclusa con Cumbia La Band, orchestra di quattordici elementi, e con Stereotismo.
Iscrizione alla gara aperta nelle settimane precedenti tramite modulo online. Edizione realizzata con il contributo dei volontari internazionali del progetto ESC Teams 2026, ospitati a Roma dall'8 al 23 aprile.
La Città dell'Utopia si trova in via Valeriano 3f, nel quartiere San Paolo di Roma. Con la metropolitana linea B si scende a Basilica San Paolo o a Marconi, entrambe a pochi minuti a piedi. La zona è servita anche dalla ferrovia Roma-Lido (stazione Basilica San Paolo) e da diverse linee di autobus urbani. In auto il parcheggio nelle vie limitrofe è difficile nei giorni di festa: è caldamente consigliato il trasporto pubblico o la bicicletta.
Ingresso gratuito per tutta la giornata. L'assaggio delle zuppe in gara è libero e gratuito. Il pranzo sociale e l'aperitivo della sera si pagano a parte, a prezzi popolari. La partecipazione alla gara come cuoco è gratuita, previa iscrizione online nelle settimane precedenti.
Si sta all'aperto tutto il giorno: conviene portare una borraccia, la propria scodella o tazza (nello spirito del riuso), un cappello e qualcosa da mettersi la sera, quando la temperatura scende. L'evento è adatto ai bambini e ai cani al guinzaglio. Per chi arriva da fuori Roma, il quartiere Ostiense-Garbatella offre ostelli e bed and breakfast a breve distanza.
Telefono +39 346 5019887 — email [email protected] — programma aggiornato su lacittadellutopia.org.
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La Città dell'Utopia — Casale Garibaldi
Via Valeriano 3f, 00145 Roma