La geopolitica e il giornalismo in piazza a Otranto
Il Festival dei Giornalisti del Mediterraneo è un appuntamento culturale che ogni inizio di settembre anima Otranto, in provincia di Lecce, nel cuore del Salento e della Puglia. Ideato dal giornalista Tommaso Forte e organizzato insieme a Nicola Fragassi, Leda Cesari e Rosaria Bianco in partnership con il Comune di Otranto, il festival trasforma Largo Porta Alfonsina — lo spiazzo racchiuso tra le torri aragonesi che segnano l'ingresso al borgo antico dal mare — in un'agorà a cielo aperto dove il mestiere dell'informazione si racconta a voce alta davanti al pubblico.
Per quattro serate reporter, direttori di testata, inviati di guerra, analisti geopolitici, rappresentanti istituzionali e voci della società civile si alternano sul palco per discutere di ciò che attraversa l'area euro-mediterranea: crisi internazionali, libertà e sicurezza dei giornalisti, diritto di cronaca, censura, Blue Economy e futuro del mare, cambiamento climatico, diritti e attualità. Il taglio è divulgativo ma mai superficiale: gli incontri mettono a confronto chi l'informazione la costruisce sul campo, spesso in scenari di conflitto, con un pubblico di cittadini e turisti che affolla la piazza fino a tarda sera.
Momento centrale di ogni edizione è la consegna del Premio Caravella del Mediterraneo, riconoscimento assegnato a personalità del giornalismo, della società civile e dell'impegno istituzionale, religioso e militare che si sono distinte nel racconto e nella difesa dei valori del Mediterraneo. Negli anni la Caravella è andata a inviati di guerra, direttori di grandi testate nazionali, reporter sotto scorta e figure impegnate sui fronti più caldi dell'attualità.
La scelta di Otranto non è casuale: città più orientale d'Italia, affacciata sul canale che la separa dai Balcani e dalla Grecia, è da secoli un ponte naturale tra l'Europa e l'altra sponda del Mediterraneo. Ambientare qui un festival dedicato al giornalismo che racconta questo mare significa dare un senso geografico e simbolico agli incontri. Il festival è a ingresso libero e si inserisce nel calendario degli eventi estivi che ogni anno portano nel borgo salentino migliaia di visitatori.
La XVIII edizione del festival si tiene a Otranto dal 1° al 4 settembre 2026, ancora una volta nella cornice di Largo Porta Alfonsina. Il filo conduttore di quest'anno è il ruolo del giornalismo nell'era digitale, tra verità, velocità e responsabilità, con un'attenzione particolare alle trasformazioni dell'informazione e agli equilibri geopolitici del Mediterraneo. Tra i temi in programma: la sicurezza dei reporter e la censura, la Blue Economy 2030, la crisi del diritto internazionale e la diplomazia della pace.
Tra i primi premiati annunciati:
Il calendario dettagliato serata per serata viene completato dall'organizzazione nelle settimane precedenti la manifestazione.
Gli incontri si tengono a Largo Porta Alfonsina, all'ingresso del centro storico di Otranto (LE), a due passi dal Castello Aragonese e dal lungomare.
In auto: Otranto è raggiungibile dalla SS16 e dalla litoranea salentina; nei giorni del festival conviene usare i parcheggi a ridosso del centro. In treno: la stazione di Otranto è collegata alle Ferrovie del Sud Est (linea Maglie-Otranto), con coincidenze da Lecce. Aeroporto più vicino: Brindisi.
La partecipazione agli incontri è gratuita e aperta al pubblico. Consigliato arrivare in anticipo nelle serate con i premiati più attesi.
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Largo Porta Alfonsina
Largo Porta Alfonsina, 73028 Otranto