Giovani, migranti e cittadini europei riscrivono il futuro dell'Europa sull'isola del Manifesto di Ventotene
Il Festival dell'Europa Solidale e del Mediterraneo nasce nel 2017 da un'intuizione di Abdullahi Ahmed, giovane mediatore interculturale di origine somala arrivato in Italia come rifugiato e stabilitosi a Settimo Torinese. La prima edizione si tenne proprio in Piemonte, in occasione della Giornata mondiale contro il razzismo e dell'anniversario dei Trattati di Roma. Dal 2018 il festival ha trovato la sua casa naturale sull'isola di Ventotene, nel Comune di Ventotene in provincia di Latina, nel Lazio: il luogo simbolo dove Altiero Spinelli, al confino durante il fascismo, scrisse insieme a Ernesto Rossi il celebre Manifesto di Ventotene, testo fondativo dell'idea di un'Europa federale e unita.
Il festival è promosso dall'associazione torinese GenerAzione Ponte, nata dall'esperienza di ACMOS, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e il patrocinio del Comune di Ventotene e dell'Istituto di Studi Federalisti "Altiero Spinelli". Nel 2019 il progetto è stato premiato dalla Commissione Europea con il Premio Altiero Spinelli, riconoscimento che ne ha consacrato il valore civile a livello continentale.
La formula è unica nel panorama italiano: per alcuni giorni l'isola pontina si trasforma in un laboratorio di dialogo tra giovani europei, rifugiati, migranti e cittadini di seconda generazione, guidati da uno staff interculturale. Il programma intreccia conferenze pubbliche, workshop, presentazioni di libri, percorsi storici alla scoperta dei luoghi del confino e momenti di arte di strada, con dibattiti animati da giornalisti, studiosi ed esponenti delle istituzioni e della società civile. L'obiettivo è attualizzare il messaggio del Manifesto di Ventotene, raccontando un'Europa aperta, accogliente e solidale a partire dalle storie di chi il Mediterraneo lo ha attraversato davvero.
La nona edizione si è svolta dal 30 maggio al 2 giugno 2026 con il tema "Utopie Concrete": come i sogni politici e sociali possono tradursi in pratiche reali, in un anno segnato dall'ottantesimo anniversario delle prime elezioni libere a suffragio universale in Italia. Il festival si è aperto il 30 maggio a Torino con la tavola rotonda "Italianità, ottant'anni di Repubblica", per poi proseguire a Ventotene dal 31 maggio al 2 giugno con conferenze e laboratori dedicati alla disillusione politica giovanile, al ruolo delle donne nel cambiamento sociale, all'impatto delle Big Tech e dell'intelligenza artificiale sulle democrazie e ai grandi scenari geopolitici, dal conflitto ucraino al Medio Oriente.
Più che un festival tradizionale, è un'esperienza di comunità: sull'isola più piccola e remota del Lazio si respira per qualche giorno un'Europa possibile, fatta di incontro tra culture, memoria storica e impegno civile. Un appuntamento prezioso per chi vuole capire il Mediterraneo di oggi nel luogo in cui è stata immaginata l'Europa di domani.
La nona edizione del festival promosso da GenerAzione Ponte, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e il patrocinio del Comune di Ventotene e dell'Istituto di Studi Federalisti "Altiero Spinelli", ha scelto il tema "Utopie Concrete": visioni radicali ma realizzabili per un'Europa solidale nel Mediterraneo. L'edizione è coincisa con l'ottantesimo anniversario delle prime elezioni libere a suffragio universale in Italia.
Il percorso è iniziato il 30 maggio a Torino con la tavola rotonda inaugurale "Italianità, ottant'anni di Repubblica" ed è proseguito dal 31 maggio al 2 giugno sull'isola di Ventotene, dove giovani europei, rifugiati e cittadini di seconda generazione hanno preso parte a conferenze, laboratori, percorsi sull'isola e momenti artistici di strada, dialogando con giornalisti ed esperti sui grandi temi dell'attualità: dalla disillusione politica giovanile al ruolo delle donne nel cambiamento sociale, dall'impatto delle Big Tech e dell'intelligenza artificiale sulle democrazie agli scenari geopolitici internazionali.
Ventotene si raggiunge in traghetto o aliscafo dal porto di Formia (collegamenti Laziomar, circa 1-2 ore di navigazione); in alta stagione partenze anche da Terracina e Anzio. Formia è collegata in treno alla linea Roma-Napoli. L'isola è in gran parte pedonale: gli spazi del festival si raggiungono comodamente a piedi dal porto.
L'isola è piccola e le strutture ricettive sono limitate: a fine maggio-inizio giugno conviene prenotare alloggio e traghetto con largo anticipo. Gli incontri pubblici del festival sono in genere ad accesso libero; per informazioni aggiornate consultare i canali di GenerAzione Ponte.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Isola di Ventotene (piazze e spazi pubblici)