Dissidenti, premi Nobel e istituzioni europee sull'isola del Manifesto
La Conferenza Europea di Ventotene per la Libertà e la Democrazia è nata nel 2025 per riportare al centro del dibattito pubblico i valori che hanno dato origine al progetto europeo, proprio nel luogo che ne custodisce il mito fondativo: l'isola di Ventotene, nel Comune omonimo in provincia di Latina, nel Lazio. Qui, durante il confino fascista, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni scrissero il Manifesto di Ventotene, testo fondativo del federalismo europeo. Ideata e promossa dalla Vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, la Conferenza è organizzata dall'Ufficio del Parlamento europeo in Italia con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, in collaborazione con il Comune di Ventotene e la Regione Lazio.
Per tre giorni l'isola pontina ospita un intreccio raro di mondi: vertici istituzionali come la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, accanto a figure simbolo della lotta per la democrazia nel mondo. Tra gli ospiti delle prime edizioni: Yulia Navalnaya, la leader dell'opposizione bielorussa Sviatlana Tsikhanouskaya, la premio Nobel per la Pace ucraina Oleksandra Matviichuk, il premio Sacharov venezuelano Lorent Saleh, il leader della resistenza afghana Ahmad Massoud, l'ex cestista NBA Enes Kanter Freedom, oltre a scrittori, storici e giornalisti come Paolo Giordano, Carmine Pinto, Maurizio Molinari e Stefania Battistini.
Il formato è quello di un vero festival delle idee: decine di panel e incontri pubblici su guerre, autoritarismi, disinformazione, difesa europea e diritti umani, ma anche mostre, proiezioni e concerti. Cuore culturale dell'evento sono la mostra «Il Manifesto di Ventotene e l'europeismo nella lotta di Liberazione» — con una copia originale del 1944 del Manifesto clandestino e il carteggio tra Colorni, Spinelli e Rossi — e la Biennale del Dissenso, rassegna dedicata agli artisti che difendono la libertà di espressione. La serata conclusiva è affidata a un grande concerto gratuito in piazza, aperto a isolani e visitatori.
La Conferenza dedica ampio spazio alle nuove generazioni. Il Democracy Camp riunisce ragazze e ragazzi tra i 18 e i 30 anni provenienti da tutta Europa per confrontarsi direttamente con dissidenti e attivisti, mentre dal 2026 la Freedom Academy offre un percorso di formazione su storia europea, Stato di diritto e resistenza alle autocrazie, realizzato con partner come la Fondazione Pietro Nenni e la Anti-Corruption Foundation.
Per il Lazio e per la provincia di Latina la Conferenza è diventata in poco tempo un appuntamento identitario, capace di trasformare la più piccola isola abitata dell'arcipelago pontino nella capitale europea della libertà.
La seconda edizione della Conferenza Europea di Ventotene per la Libertà e la Democrazia si svolge dal 10 al 12 settembre 2026, promossa dalla Vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno e organizzata dall'Ufficio del Parlamento europeo in Italia con la Rappresentanza della Commissione europea, il Comune di Ventotene e la Regione Lazio. Tre giorni di incontri, formazione, cinema, arte e musica che cadono nel quarantesimo anniversario della scomparsa di Altiero Spinelli.
Sull'isola sono attesi la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, insieme a figure come Yulia Navalnaya, Sviatlana Tsikhanouskaya, Oleksandra Matviichuk, Lorent Saleh, Ahmad Massoud, Enes Kanter Freedom, monsignor Vincenzo Paglia, Maurizio Molinari, Paolo Giordano, Stefania Battistini e lo storico Carmine Pinto. Novità del 2026 è la Freedom Academy, percorso formativo per giovani europei realizzato con la Fondazione Pietro Nenni e la Anti-Corruption Foundation, accanto al Democracy Camp per i 18-30enni. Completano il programma la mostra «Il Manifesto di Ventotene e l'europeismo nella lotta di Liberazione», con una copia originale del 1944, e la Biennale del Dissenso.
Ventotene si raggiunge solo via mare: traghetti e aliscafi partono da Formia (tutto l'anno, circa 1-2 ore) e, in stagione, da Terracina, Napoli e Ischia. Formia è collegata a Roma e Napoli con i treni della linea Roma-Formia-Napoli. Sull'isola ci si sposta a piedi: l'auto non è necessaria (e l'accesso dei veicoli è limitato).
Tutti gli incontri, le mostre e il concerto conclusivo sono ad accesso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Prenotare traghetto e alloggio con largo anticipo: a settembre la ricettività dell'isola è limitata. In alternativa si può soggiornare a Formia o Gaeta e raggiungere l'isola in giornata.
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Isola di Ventotene — luoghi vari (Piazza Alcide De Gasperi, Giardini del Comune, Belvedere Granili)