Tragedie e commedie sotto le stelle nell'Area Archeologica di Caposele
Nato nel 2016, il Festival del Teatro Classico di Formia si è imposto in pochi anni come uno degli appuntamenti teatrali più solidi dell'estate nel Comune di Formia, in provincia di Latina, nel Lazio meridionale. La formula è semplice e vincente: portare i capolavori del teatro antico e moderno in un luogo che è già di per sé uno spettacolo, l'Area Archeologica di Caposele, dove i resti di età romana si affacciano direttamente sul mare del Golfo di Gaeta.
La direzione artistica è affidata a Vincenzo Zingaro, regista e attore che da oltre trent'anni lavora alla diffusione e alla valorizzazione del teatro classico, riconosciuto per questo anche dalla Camera dei Deputati. Accanto a lui operano l'Associazione Culturale Castalia e il Teatro Arcobaleno di Roma, centro stabile del teatro classico, che garantiscono compagnie professioniste e allestimenti curati.
Il festival non si limita alla tragedia greca: il programma alterna con equilibrio la commedia latina di Plauto, la tragedia di Euripide e Sofocle, la satira di Aristofane, ma anche Machiavelli, Ben Jonson, Manzoni, Molière e persino incursioni nella letteratura del Novecento come Hemingway. È questa varietà a rendere il cartellone accessibile anche a chi non frequenta abitualmente il teatro classico: si può passare da una serata di risate a una di grande intensità drammatica.
La sede è parte integrante dell'esperienza. Caposele conserva le tracce dell'antica Formiae, città romana amatissima dall'aristocrazia repubblicana e imperiale — qui Cicerone aveva una delle sue ville, e proprio nel territorio formiano si trova il suo celebre mausoleo. Recitare Plauto o Seneca a pochi metri da murature di duemila anni fa, con il rumore del mare in sottofondo, restituisce al testo una dimensione che nessun teatro al chiuso può riprodurre.
La platea, inizialmente da circa 200 posti, è stata ampliata a 300 per rispondere alla crescita costante del pubblico: un dato che racconta meglio di qualsiasi comunicato la buona salute della manifestazione.
Il Festival è prodotto dal Comune di Formia con il sostegno della Regione Lazio, e questa natura pubblica si riflette nella politica dei prezzi: biglietto intero contenuto, ingresso gratuito per gli under 18 e per gli spettatori su sedia a rotelle, abbonamenti che riducono ulteriormente il costo a serata. L'obiettivo dichiarato è avvicinare al teatro classico un pubblico ampio, comprese le famiglie e i turisti in vacanza sulla Riviera di Ulisse.
Gli spettacoli si concentrano tra la seconda metà di luglio e i primi giorni di agosto, sempre con inizio alle 21:30. Le serate sono all'aperto: conviene portare una felpa leggera perché, anche in piena estate, dopo le 23 la brezza che sale dal golfo si fa sentire. Il botteghino apre in loco nella prima serata, ma nei fine settimana di agosto è prudente acquistare in anticipo online.
Per chi visita il basso Lazio, il festival si combina bene con una giornata di mare a Formia o Gaeta e con la scoperta del patrimonio archeologico locale: il Museo Archeologico Nazionale di Formia, la Tomba di Cicerone e i borghi collinari dei Monti Aurunci sono tutti raggiungibili in pochi minuti.
L'undicesima edizione del Festival del Teatro Classico di Formia conferma la formula che ha reso la manifestazione un punto fermo dell'estate nel Lazio meridionale: sei spettacoli distribuiti tra la seconda metà di luglio e la prima settimana di agosto 2026, tutti nell'Area Archeologica di Caposele con inizio alle 21:30.
La direzione artistica resta affidata a Vincenzo Zingaro, che firma personalmente due degli allestimenti in cartellone, l'apertura con il Truculentus di Plauto e la chiusura con Il Misantropo di Molière. In mezzo, un percorso che tocca l'epica omerica, la tragedia greca e latina, il teatro di guerra contemporaneo riletto attraverso Sofocle e un adattamento di Hemingway con musica dal vivo.
Il festival è prodotto dal Comune di Formia in collaborazione con l'Associazione Culturale Castalia e il Teatro Arcobaleno di Roma.
In treno: stazione di Formia-Gaeta sulla linea Roma-Napoli (circa 1h15 da Roma Termini con i treni veloci); dalla stazione l'Area Archeologica di Caposele si raggiunge in taxi o con una passeggiata lungo la costa.
In auto: dalla A1 uscita Cassino, poi SS630 verso Formia; oppure via SS7 Appia lungo la costa. Parcheggi disponibili nella zona di Caposele, ma nelle serate di agosto si riempiono presto.
Biglietto intero 15 € (+2 € di prevendita online). Ingresso gratuito per gli under 18 e per gli spettatori su sedia a rotelle, previo ritiro del tagliando omaggio. Abbonamenti disponibili solo nei punti vendita fisici. Vendita online su Ticketone.it; punti vendita a Formia: Bar Vittoria (Piazza della Vittoria) e agenzia New World Travel (Centro Commerciale Itaca).
Spettacoli all'aperto con inizio alle 21:30 e botteghino in loco dalle 19:30. Portare una giacca leggera per la brezza serale. Informazioni: Ufficio Cultura del Comune di Formia, tel. +39 0771 778603.
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Area Archeologica di Caposele
Area Archeologica di Caposele, Via Vitruvio, 04023 Formia