La tappa romana del festival dedicato al benessere animale e alla convivenza fra umanità e altri animali
Il Festival delle Creature è un progetto culturale che affronta in modo aperto e laico il tema della convivenza fra l'umanità e gli altri animali. Ideato e organizzato dall'associazione Palindroma APS - Umanità e altri animali, il festival è nato ad Assisi nel 2025, nel solco dell'ottocentenario del Cantico delle Creature di San Francesco, e si è rapidamente trasformato in un percorso itinerante che attraversa più regioni italiane.
Nel 2026 il festival ha assunto la forma di un vero cammino nazionale, e la tappa di apertura si è svolta a Roma, nel Comune di Roma Capitale, all'interno del territorio del Municipio V. La sede scelta è stata la Casa della Cultura e dello Sport Silvio Di Francia, immersa nel verde del Parco di Villa De Sanctis, fra i quartieri Alessandrino e Centocelle: uno spazio pubblico di quartiere che negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento per la vita associativa della periferia est della città.
La giornata romana ha avuto un obiettivo molto concreto: presentare pubblicamente la proposta del nuovo Regolamento per il benessere animale di Roma Capitale. Un testo atteso da tempo, discusso davanti a cittadini, associazioni, veterinari, guardie zoofile e amministratori. Il confronto ha coinvolto istituzioni comunali, municipali e regionali, e ha aperto la riflessione su un'Agenda Lazio per il benessere animale, cioè un quadro di regole più omogeneo fra i comuni della Regione Lazio, oggi ancora molto disuguale da territorio a territorio.
La formula del festival è però volutamente doppia: alla mattina istituzionale segue un pomeriggio divulgativo e familiare, pensato per chi vive quotidianamente con un animale o semplicemente vuole capire meglio come funzionano la mente e i bisogni di un cane o di un gatto.
Il pomeriggio è dedicato agli incontri esperienziali e ai laboratori. Si parla di scienza spiegata ai più piccoli, di etologia felina e di comunicazione con i cani, sempre con un approccio pratico e mai accademico. È la parte del programma che rende il festival adatto anche alle famiglie: i bambini possono partecipare ad attività guidate mentre gli adulti seguono i panel.
La tappa romana non è un evento isolato. Dopo Roma il festival prosegue nel Lazio a Greccio, in provincia di Rieti, luogo francescano per eccellenza, dove è prevista l'istituzione del Premio delle Creature e un summit nazionale fra le Regioni. Il cammino si chiude poi ad Assisi, dove si tiene la seconda edizione piena del festival con panel, ospiti internazionali e dirette streaming.
Questo schema itinerante è una delle caratteristiche più riconoscibili della manifestazione: invece di concentrare tutto in un'unica sede, il Festival delle Creature porta lo stesso discorso in contesti diversi, dalla grande periferia metropolitana romana ai borghi umbri, adattando ogni volta il taglio degli incontri al territorio che lo ospita.
Il tono del festival è quello del dialogo, non della predica. Si affrontano bioetica, diritti degli animali, biodiversità, randagismo, colonie feline e convivenza urbana con un linguaggio accessibile, senza schieramenti ideologici. Per una città come Roma, che convive con una popolazione animale urbana enorme fra cani, gatti liberi, cinghiali e avifauna, è un'occasione rara di discussione pubblica seria.
L'ingresso è gratuito: è però consigliata la prenotazione per i laboratori dedicati ai bambini, che hanno posti limitati.
Con la giornata del 23 maggio 2026 il Festival delle Creature ha inaugurato il suo percorso nazionale, scegliendo come sede la periferia est di Roma e in particolare il Parco di Villa De Sanctis, nel Municipio V. L'edizione romana ha avuto un carattere spiccatamente civico: al centro dei lavori, la proposta del nuovo Regolamento per il benessere animale di Roma Capitale, discussa in un confronto aperto fra amministratori, tecnici, veterinari, guardie zoofile e cittadini.
Il pomeriggio ha cambiato registro, dedicandosi al pubblico e alle famiglie con incontri esperienziali e laboratori. Dopo Roma, il festival è proseguito verso Greccio, in provincia di Rieti, e si è concluso ad Assisi dal 9 all'11 ottobre 2026 con la seconda edizione piena della manifestazione.
Informazioni e prenotazioni per i laboratori: tel. +39 392 7885168.
Casa della Cultura e dello Sport Silvio Di Francia, all'interno del Parco di Villa De Sanctis, quartiere Alessandrino/Centocelle, Municipio V di Roma Capitale.
Metro: linea C, fermate Gardenie o Mirti, poi breve tragitto a piedi verso il parco. Tram: linea 5 e 14 lungo la Prenestina/Casilina. Auto: uscita 15 del Grande Raccordo Anulare e percorso lungo la via Casilina; parcheggio su strada nelle vie limitrofe al parco, spesso affollato nei fine settimana. Treno: da Roma Termini con metro C via San Giovanni.
Partecipazione gratuita. Per informazioni e prenotazioni ai laboratori: tel. +39 392 7885168, e-mail [email protected].
Il parco è ampio e in parte all'aperto: scarpe comode e acqua sono utili nelle giornate calde. Gli animali domestici al guinzaglio sono benvenuti negli spazi esterni.
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Casa della Cultura e dello Sport Silvio Di Francia - Parco di Villa De Sanctis
Via Casilina 665, 00171 Roma