Incontri, trekking e concerti dedicati alla memoria dei luoghi e a chi sceglie di restare
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Il Festival della Restanza di Vallecorsa prende il nome da un concetto caro all'antropologo Vito Teti: in un territorio che conosce soprattutto l'abbandono, in particolare quello dei giovani, decidere di restare a vivere nei piccoli borghi diventa un atto di coraggio, quasi rivoluzionario. Il festival trasforma questa idea in un programma culturale diffuso, fatto di incontri, presentazioni di libri, camminate e concerti dedicati alla memoria dei luoghi e al legame con la comunità.
La manifestazione si svolge a Vallecorsa, comune della provincia di Frosinone, nel cuore dei Monti Ausoni, al confine meridionale del Lazio. È un paese della Ciociaria dalla forte identità, patria di Santa Maria De Mattias, fondatrice delle Adoratrici del Sangue di Cristo, il cui direttore spirituale fu il missionario don Giovanni Merlini. Proprio a Merlini è stata intitolata la biblioteca comunale, uno dei luoghi simbolo del festival.
L'edizione 2025 si è aperta domenica 7 settembre con il taglio del nastro della biblioteca comunale completamente rinnovata, intitolata a don Giovanni Merlini nell'ambito del progetto PNRR «Rimozione delle barriere nei luoghi della cultura». Il nuovo polo culturale comprende sale lettura e sala convegni, una sala multimediale, la sala dell'archivio storico, il museo civico rinnovato, la sala della musica ristrutturata e una Galleria del Paesaggio con esperienza di realtà immersiva. All'inaugurazione hanno preso parte il sindaco e la banda musicale «G. Verdi» di Vallecorsa, con la mostra fotografica «Come eravamo bimbi belli 2.0» a cura di Davide Lauretti.
Per circa due settimane, tra l'inizio e la fine di settembre, il festival propone un calendario che intreccia parole, musica e paesaggio:
Momento conclusivo e più atteso della rassegna è il Concerto per la Pace in piazza Sant'Angelo, che nel 2025 ha chiuso il festival domenica 21 settembre, raccogliendo la comunità intorno a un messaggio di fraternità e di speranza.
Il festival è promosso dal Comune di Vallecorsa insieme alla rete di associazioni e realtà locali che animano la vita culturale del paese, e si inserisce nel più ampio cartellone di eventi che accompagna l'estate vallecorsana nella Regione Lazio. Da non confondere con l'omonimo Festival della Restanza e della Tornanza che si tiene nelle Marche: quello di Vallecorsa è un progetto autonomo, profondamente radicato nella sua comunità.
In auto: da Roma o Napoli, autostrada A1 con uscita Frosinone o Ceprano, poi strade provinciali in direzione Castro dei Volsci - Vallecorsa; da sud, risalendo da Fondi attraverso i Monti Ausoni.
In treno: stazioni più vicine Fondi-Sperlonga (linea Roma-Napoli via Formia) o Frosinone (linea Roma-Cassino), poi proseguimento con mezzi su gomma.
Gli eventi si svolgono nel centro storico di Vallecorsa, in piazza Sant'Angelo e negli spazi della biblioteca comunale Don Giovanni Merlini (via Roma). Gran parte degli appuntamenti è a ingresso libero; per informazioni aggiornate consultare i canali del Comune di Vallecorsa.
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Centro storico di Vallecorsa e Biblioteca comunale Don Giovanni Merlini