Due giornate di libri, memoria e impegno civile nell'Auditorium Regionale di Oliveto Citra
Il Festival della Letteratura Sociale e Civile Utile è la manifestazione culturale nata a Oliveto Citra, in provincia di Salerno, con l'obiettivo dichiarato di creare un luogo di incontro per idee, storie e riflessioni. Al centro ci sono i grandi temi della giustizia sociale, della memoria, della legalità e dell'impegno civile, affrontati attraverso i libri, il dialogo con gli autori e la testimonianza diretta di chi ha vissuto sulla propria pelle le conseguenze della violenza e della criminalità organizzata.
L'iniziativa è promossa dal Comune di Oliveto Citra insieme all'associazione Migr-Azioni ETS, realtà del terzo settore attiva in Campania sui temi dell'accoglienza, dell'integrazione e della cultura sociale. L'intento condiviso è quello di sensibilizzare la comunità, e in particolare le nuove generazioni, dando voce a chi troppo spesso resta ai margini.
Il filo conduttore della manifestazione è l'idea che il libro, e più in generale la letteratura sociale, sia uno strumento privilegiato per leggere la realtà e indicare una rotta da seguire. Un filone che, come ricordano gli organizzatori, affonda le sue radici nella narrativa dell'Ottocento, a partire da Charles Dickens e da opere come Oliver Twist, capaci di raccontare le disuguaglianze, l'emarginazione, il lavoro minorile e l'incapacità delle istituzioni di rispondere ai bisogni degli ultimi.
«In questo periodo storico così particolare, in un mondo sempre più frenetico e disumano, in cui primeggiano la violenza, la criminalità organizzata, le guerre e l'indifferenza verso il prossimo, sentiamo l'obbligo di organizzare un evento che affronti questi temi mettendo al centro la solidarietà, l'accoglienza, l'integrazione e l'impegno civile», spiegano i promotori. Il sindaco Mino Pignata ha sottolineato come «oggi come allora c'è la necessità di leggere libri che parlino di pace e di nonviolenza, che ci indichino la via per costruire un mondo in cui al centro vi sia l'essere umano, con le sue emozioni, le sue scelte e il suo pensiero».
La formula scelta prevede che ogni edizione del festival sia dedicata a un tema specifico, che attraversa tutti gli incontri in programma. Per la prima edizione, andata in scena il 22 e 23 gennaio 2026, la scelta è caduta su un argomento di forte impatto per il Mezzogiorno: «Vittime innocenti della criminalità».
Grande attenzione è riservata alle scuole del territorio, che nelle due giornate della manifestazione diventano le vere protagoniste. Attraverso dibattiti, letture e incontri con gli autori, gli studenti hanno l'opportunità di confrontarsi con una letteratura che non si limita a raccontare, ma che educa e ispira azioni concrete per la costruzione di una società più giusta e inclusiva. È in questa scelta che si legge la vocazione del festival: non una rassegna letteraria per addetti ai lavori, ma un percorso di educazione civile rivolto ai giovani, chiamati a diventare protagonisti di un'evoluzione culturale diffusa.
Tutti gli appuntamenti si svolgono nell'Auditorium Regionale di Oliveto Citra, in via De Gasperi, la struttura che il Comune destina agli eventi culturali e ai convegni. La sala consente di accogliere le scolaresche in un unico spazio e di dare agli incontri il formato del confronto pubblico, con moderatori e ospiti seduti allo stesso tavolo.
Oliveto Citra è un piccolo Comune della Campania affacciato sull'alta valle del Sele, nell'entroterra della provincia di Salerno, a breve distanza da Contursi Terme e dai confini con l'Irpinia. È un territorio di borghi collinari, di produzioni agricole e di una tradizione di iniziative culturali che comprende anche il Premio Sele d'Oro Mezzogiorno, storico appuntamento estivo di riflessione sul Sud ospitato nello stesso paese. Il Festival della Letteratura Sociale e Civile Utile si inserisce in questa vocazione, portando in pieno inverno un appuntamento che unisce libri, memoria e partecipazione.
Il Festival della Letteratura Sociale e Civile Utile ha debuttato a Oliveto Citra il 22 e 23 gennaio 2026, promosso dal Comune e dall'associazione Migr-Azioni ETS. Sede della manifestazione l'Auditorium Regionale di via De Gasperi, in provincia di Salerno.
Il tema scelto per l'edizione inaugurale è stato «Vittime innocenti della criminalità», filo conduttore di tutti gli incontri. Accanto alle presentazioni dei libri hanno trovato spazio le testimonianze dei familiari delle vittime innocenti della Camorra e un momento simbolico, la piantumazione di un albero di ulivo con la benedizione di don Roberto Faccenda. Gli appuntamenti sono stati moderati da Rossella Pisaturo e hanno visto la partecipazione degli studenti delle scuole del territorio.
Tutti gli incontri si sono svolti nell'Auditorium Regionale di via De Gasperi, moderati da Rossella Pisaturo, con la partecipazione delle scolaresche del territorio.
In auto: autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Contursi Terme, quindi strade provinciali verso Oliveto Citra (pochi chilometri). In treno: la stazione più vicina è quella di Contursi Terme, sulla linea Battipaglia-Potenza, con proseguimento in autobus o taxi. In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi a Pontecagnano, oppure Napoli-Capodichino.
Auditorium Regionale, via De Gasperi, 84020 Oliveto Citra (SA).
Gli incontri sono rivolti in modo particolare agli studenti delle scuole del territorio; per le modalità di accesso del pubblico è consigliabile contattare preventivamente il Comune di Oliveto Citra o l'associazione Migr-Azioni ETS.
Il periodo invernale si presta ad abbinare la visita alle vicine terme di Contursi e ai borghi dell'alta valle del Sele.
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Auditorium Regionale
Via Alcide De Gasperi, 84020 Oliveto Citra