La festa liturgica invernale del patrono di Carosino, in provincia di Taranto
A Carosino, piccolo Comune della provincia di Taranto in Puglia, San Biagio è venerato come santo patrono con una doppia celebrazione annuale. Accanto alla grande festa patronale autunnale di ottobre, la comunità dedica al vescovo e martire armeno anche una festa liturgica invernale, che cade attorno al 3 febbraio, giorno in cui il calendario liturgico ricorda il santo. I carosinesi la chiamano affettuosamente «San Biase Piccinnu» (il «piccolo San Biagio»), proprio per distinguerla dalla ricorrenza più imponente dell'autunno.
Cuore della festa è la Chiesa Madonna delle Grazie, dove si apre la ricorrenza con la tradizionale cerimonia di intronizzazione della venerata statua del santo. Nei giorni centrali si svolge il solenne triduo di preparazione, con le messe serali che raccolgono i fedeli in preghiera. La devozione popolare si esprime anche nel gesto più caratteristico legato a San Biagio: la benedizione delle gole con le candele incrociate, che ricorda la protezione del santo contro i mali della gola, impartita al termine delle celebrazioni.
Momento di maggiore partecipazione è la processione che attraversa le principali vie del centro di Carosino, accompagnata dalle note della banda musicale «Santa Cecilia - Città di Taranto». In occasione del passaggio del corteo, gli abitanti sono invitati a esporre dai balconi drappi rossi con l'effigie del santo, colorando il paese e rinnovando un legame identitario che unisce le generazioni.
La festa è scandita anche da segni di condivisione tipicamente carosinesi. Nel giorno dedicato a San Giovanni Bosco, all'interno del triduo, la messa è animata dalla comunità parrocchiale e seguita dalla distribuzione di pane e mortadella nel salone parrocchiale. Al termine delle celebrazioni viene distribuito ai fedeli il panettone benedetto, offerto grazie alla generosità di parrocchiani e attività commerciali locali. Il programma si chiude con un momento conviviale e benefico: il torneo di buraco ospitato nel suggestivo Castello D'Ayala Valva, organizzato a sostegno di iniziative solidali del territorio.
Più intima e raccolta rispetto alla festa d'ottobre, la ricorrenza invernale di San Biagio conserva intatto il valore di appuntamento identitario per Carosino. Tra liturgia, musica di banda, tradizioni popolari e gesti di solidarietà, «San Biase Piccinnu» racconta l'anima di una comunità della provincia jonica che ritrova, nel cuore dell'inverno, il proprio santo protettore.
La festa liturgica invernale di San Biagio 2026 a Carosino si è aperta domenica 25 gennaio con la tradizionale cerimonia di intronizzazione della venerata statua del patrono nella Chiesa Madonna delle Grazie. Dal 31 gennaio al 2 febbraio si è celebrato il solenne triduo di preparazione.
Il 2 febbraio, festa della Candelora, le celebrazioni sono state accompagnate dall'accensione delle candele. Il 3 febbraio, giorno liturgico di San Biagio, la messa solenne serale è stata presieduta dal parroco don Filippo Urso, seguita dalla processione per le vie del paese con la banda «Santa Cecilia - Città di Taranto» e dalla distribuzione del panettone benedetto ai fedeli dopo ogni messa. La ricorrenza si è chiusa sabato 7 febbraio con il torneo di buraco «San Biagio» al Castello D'Ayala Valva, organizzato con l'Associazione Genitori per l'Oncoematologia di Taranto a scopo solidale.
Apertura con la cerimonia di intronizzazione della statua di San Biagio nella Chiesa Madonna delle Grazie.
Solenne triduo di preparazione. Sabato 31 gennaio: messa in onore di San Giovanni Bosco, animata dagli ex allievi delle Figlie di Maria Ausiliatrice, seguita dalla distribuzione di pane e mortadella nel salone parrocchiale.
Celebrazioni con benedizione e accensione delle candele.
Messe del mattino; messa solenne serale presieduta dal parroco don Filippo Urso; processione per le vie del paese con la banda «Santa Cecilia - Città di Taranto»; benedizione delle gole con le candele incrociate e distribuzione del panettone benedetto dopo ogni messa.
Torneo di buraco «San Biagio» al Castello D'Ayala Valva, a sostegno dell'Associazione Genitori per l'Oncoematologia di Taranto.
Le celebrazioni si svolgono nella Chiesa Madonna delle Grazie e lungo le vie del centro storico di Carosino (TA), in Puglia. Il torneo conclusivo si tiene al Castello D'Ayala Valva.
Carosino si raggiunge in auto dalla SS7 ter e dalla rete provinciale che collega Taranto e Grottaglie; l'uscita autostradale di riferimento è quella di Taranto. Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Grottaglie e Taranto, servite dalla linea regionale.
La partecipazione a messe, triduo e processione è libera e gratuita. Il panettone benedetto viene distribuito gratuitamente ai fedeli al termine delle celebrazioni.
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Chiesa Madonna delle Grazie e centro storico
Chiesa Madonna delle Grazie, 74021 Carosino