La sfida rinascimentale tra Sansepolcro e Gubbio in Piazza Torre di Berta
Nel cuore della Valtiberina toscana, in provincia di Arezzo, le Feste del Palio della Balestra trasformano ogni settembre il centro storico di Sansepolcro in uno scenario rinascimentale. Il Borgo di Piero — così chiamato perché diede i natali al grande pittore Piero della Francesca — fa rivivere le arti, i mestieri, i suoni e i colori del Cinquecento, in una delle rievocazioni storiche più importanti della Toscana, inserita nel Calendario Regionale delle Rievocazioni Storiche.
Il momento culminante è il Palio della Balestra, una gara di tiro con la balestra all'antica che oppone i balestrieri di Sansepolcro a quelli di Gubbio. La sfida, documentata fin dal 1594 ma con radici ancora più antiche, si disputa in due tappe: l'ultima domenica di maggio a Gubbio e la seconda domenica di settembre a Sansepolcro, in Piazza Torre di Berta. Ottanta balestrieri si alternano ai banchi di tiro mirando con le loro verrette alla bulletta del corniolo, il centro esatto del bersaglio. Al vincitore va il palio, un drappo dipinto. La tradizione racconta che lo stesso Piero della Francesca figurava tra i possessori di balestre comunali e che Cosimo de' Medici assistette alla gara; nel 1965 il poeta Salvatore Quasimodo dedicò una poesia all'evento.
Le Feste non si esauriscono nella gara. A partire dai primi giorni di settembre le piazze e le vie di Sansepolcro si animano con cortei storici, esibizioni di sbandieratori e musicanti, il rullo dei tamburi e il suono delle chiarine. Tra gli appuntamenti ricorrenti:
Visitare Sansepolcro durante le Feste del Palio significa scoprire un borgo d'arte tra le colline al confine con l'Umbria, custode dei capolavori di Piero della Francesca come la Resurrezione e la Madonna del Parto nella vicina Monterchi. Il legame storico con Gubbio, dall'altra parte dell'Appennino, fa del Palio della Balestra molto più di una gara: è il simbolo di un'identità rinascimentale che lega due città e due regioni, Toscana e Umbria, attorno a un'arma antica e a un rito che si ripete da secoli.
Le Feste del Palio della Balestra 2026 animano il centro storico di Sansepolcro dal 1 al 13 settembre 2026. Come da tradizione, le celebrazioni rinascimentali culminano la seconda domenica di settembre — domenica 13 settembre 2026 — con il secolare Palio della Balestra fra le città di Sansepolcro e Gubbio in Piazza Torre di Berta. Nelle giornate precedenti sono attesi il Palio di Sant'Egidio tra i rioni, il Mercato di Sant'Egidio con arti e mestieri d'epoca, le esibizioni degli sbandieratori e dei musicanti, i giochi rinascimentali e gli appuntamenti in Cattedrale.
Il calendario dettagliato dell'edizione 2026, con gli orari giorno per giorno, sarà pubblicato sui canali ufficiali della Società Balestrieri Sansepolcro e del Comune di Sansepolcro nelle settimane precedenti l'evento.
La struttura consolidata delle Feste prevede:
In auto: Sansepolcro è raggiungibile dalla E45 (Cesena-Orte), uscita Sansepolcro. In treno: la stazione di Sansepolcro è collegata alla linea Umbria Mobilità; in alternativa la stazione di Arezzo (circa 38 km) sulla linea Firenze-Roma, poi autobus. Aeroporti più vicini: Perugia, Firenze e Pisa.
L'accesso agli eventi nelle piazze e ai cortei è gratuito. Per alcuni eventi a posto a sedere (Palio della Balestra) può essere prevista la prevendita; consultare i canali ufficiali della Società Balestrieri e del Comune.
Ufficio Turistico Comune di Sansepolcro, tel. +39 0575 740536; Società Balestrieri Sansepolcro, [email protected].
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Piazza Torre di Berta
Piazza Torre di Berta, 52037 Sansepolcro