Teatro, pranzo popolare e memoria al Teatro delle Ariette di Valsamoggia
Il Teatro delle Ariette è uno dei luoghi più singolari della scena teatrale italiana: un teatro contadino nato in un'azienda agricola sulle colline di Valsamoggia, in provincia di Bologna, nel cuore dell'Emilia-Romagna. Qui, dove si coltiva la terra e si fa il pane, la compagnia fondata da Paola Berselli e Stefano Pasquini mette in scena un teatro fatto di vita quotidiana, cibo e parole. La rassegna Feste d'altri tempi è il cuore primaverile di questa esperienza.
La manifestazione si tiene ogni anno in due giornate simbolo del calendario civile italiano: il 25 aprile, Festa della Liberazione, e il 1° maggio, Festa del Lavoro. Il titolo "Feste d'altri tempi" è una scelta dichiarata: di fronte al tentativo di minimizzare alcune date fondamentali per la tenuta della Costituzione della Repubblica, le Ariette rispondono con il teatro, la memoria e lo stare insieme. Non una commemorazione retorica, ma una festa autentica fatta di racconti, musica e tavolate condivise.
Ogni giornata segue lo stesso ritmo conviviale: si comincia a mezzogiorno con uno spettacolo di teatro di narrazione, si prosegue all'ora di pranzo con un pranzo popolare autogestito preparato con prodotti del territorio e si chiude nel pomeriggio con un secondo spettacolo o un momento musicale. Il pubblico non è semplice spettatore: condivide il pasto, le storie e il tempo, in un'atmosfera familiare che è la cifra distintiva delle Ariette.
Lo spazio è quello di una grande tavola della pace allestita nella natura, tra i campi e gli edifici rurali dell'azienda agricola. Il numero dei posti è limitato e la prenotazione è obbligatoria: chi partecipa entra a far parte, per un giorno, di una piccola comunità temporanea. È un teatro che chiede presenza, ascolto e disponibilità a sedersi a tavola con sconosciuti che alla fine della giornata sconosciuti non sono più.
In un panorama festivaliero spesso dominato dai grandi numeri, le Feste d'altri tempi di Valsamoggia rappresentano l'esatto opposto: pochi spettatori, tanta intensità. È l'occasione perfetta per scoprire l'Appennino bolognese, il teatro civile italiano e una forma di ospitalità rurale che profuma di pane appena sfornato e di storie da non dimenticare.
Le Feste d'altri tempi 2026 si sono svolte al Teatro delle Ariette di Valsamoggia, in provincia di Bologna, in due giornate: sabato 25 aprile, Festa della Liberazione, e venerdì 1° maggio, Festa del Lavoro. La rassegna ha avuto il patrocinio del Comune di Valsamoggia e ha confermato la formula che unisce teatro, cibo e comunità.
Ogni giornata ha alternato spettacoli di teatro di narrazione, un pranzo popolare autogestito preparato con prodotti del territorio e un momento conclusivo nel pomeriggio. La prenotazione era obbligatoria per il numero limitato di posti.
Teatro delle Ariette, Via Rio Marzatore 2781, Valsamoggia (BO), Emilia-Romagna.
In auto da Bologna si raggiunge Valsamoggia lungo la via Bazzanese (SS569) e poi le strade collinari verso Castello di Serravalle; consigliato l'uso del navigatore per l'ultimo tratto rurale. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Bazzano/Valsamoggia, da cui proseguire in auto.
Biglietto 20,00 euro a giornata. La prenotazione è obbligatoria per il numero limitato di posti.
Tel. +39 051 6704373 / +39 051 6704819 – WhatsApp +39 338 8389138 – [email protected] – www.teatrodelleariette.it
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Teatro delle Ariette
Via Rio Marzatore 2781, 40053 Valsamoggia