Diciassette giorni di dibattiti, libri, musica dal vivo e cucina popolare nel verde dell'Appio Latino
La Festa dell'Unità di Roma è uno degli appuntamenti estivi più riconoscibili della Capitale: nata come festa di partito, è diventata negli anni un grande spazio pubblico all'aperto dove si intrecciano politica, cultura, musica e convivialità. Per l'edizione 2026 la manifestazione ha cambiato casa: dopo diverse stagioni all'ombra delle Terme di Caracalla, la festa si è spostata a Villa Lazzaroni, il polmone verde del quartiere Appio Latino affacciato su via Appia Nuova, nel territorio del Municipio VII di Roma, nel Lazio.
Il trasloco non è un dettaglio logistico: portare la festa dentro una villa storica di quartiere significa restituirla alla dimensione di prossimità, quella dei tavoli sotto gli alberi, delle famiglie che arrivano a piedi dopo cena e dei ragazzi che si fermano ad ascoltare un concerto senza aver comprato un biglietto.
Il programma è organizzato in quattro grandi aree tematiche, che convivono ogni sera negli spazi del parco:
La ristorazione è parte integrante dell'identità delle Feste dell'Unità e a Villa Lazzaroni mantiene il suo carattere popolare e autogestito. Accanto al ristorante principale, curato dai volontari con la collaborazione di realtà dell'agricoltura sociale del territorio romano, si trovano il punto ristoro dei Giovani Democratici con panini, hamburger e salsiccia, una postazione griglia con pollo e patate, un banco cucina etnica e un bar con panini e pizza. I prezzi restano volutamente calmierati: si mangia bene spendendo poco, seduti ai tavoli all'aperto.
L'edizione 2026 ha scelto di mettere al centro il valore della pace, dichiarata dagli organizzatori come filo conduttore di tutte le serate: un tema che ha attraversato i dibattiti, gli incontri con le associazioni e anche i concerti. Alla festa hanno partecipato figure di primo piano della politica nazionale e locale, tra cui la segretaria nazionale Elly Schlein, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l'europarlamentare Nicola Zingaretti, accanto a esponenti della scena culturale e giornalistica.
Anche chi non si riconosce nel colore politico della manifestazione trova a Villa Lazzaroni un modello di festa estiva urbana ormai raro: gratuita, all'aperto, con un palinsesto denso che va dall'incontro con l'autore alla musica dal vivo di qualità, e con quella cucina da festa di paese che a Roma è diventata quasi un genere a sé. È anche un'ottima occasione per scoprire l'Appio Latino, quartiere fuori dai circuiti turistici classici ma a pochi minuti di metropolitana dal centro storico.
Va detto con chiarezza: la Festa dell'Unità romana non è legata a una sede fissa. Negli anni ha attraversato diversi spazi della città — da Porta Capena alle Terme di Caracalla, fino a Villa Lazzaroni — e la scelta del luogo viene comunicata ogni primavera. Conviene quindi verificare la sede prima di mettersi in strada, mentre la collocazione nel calendario resta stabile tra la seconda metà di giugno e i primi di luglio. La festa di giugno apre inoltre una stagione più ampia, con le feste di quartiere organizzate nei mesi di luglio e agosto nei vari municipi romani.
Dal 12 al 28 giugno 2026 la Festa dell'Unità di Roma si è svolta per la prima volta a Villa Lazzaroni, in via Appia Nuova 522, nel Municipio VII. L'inaugurazione si è tenuta venerdì 12 giugno alle 19.00, con il taglio del nastro alla presenza dei dirigenti romani e regionali del partito.
Nel corso delle diciassette serate sono intervenuti, tra gli altri, la segretaria nazionale Elly Schlein, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l'europarlamentare Nicola Zingaretti e Gianni Cuperlo con la fondazione Demo, insieme a Marta Bonafoni, Roberto Morassut, Enzo Foschi, Daniele Leodori e ai segretari dei circoli romani. I dibattiti hanno affrontato sanità, scuola, cultura, casa, diritti del lavoro e servizi urbani, con numerosi incontri dedicati al terzo settore e al volontariato.
Ogni sera si sono alternati sul palco gruppi storici della scena romana e giovani cantanti emergenti, con musica dal vivo dalle 22.30 e serate di ballo. L'area gastronomica ha ospitato il ristorante dei volontari, il punto ristoro dei Giovani Democratici, la griglia con pollo e patate, un banco di cucina etnica e un bar con panini e pizza.
Il programma completo giorno per giorno è stato pubblicato sul sito ufficiale della festa e sui canali social del Partito Democratico di Roma.
Villa Lazzaroni, via Appia Nuova 522, quartiere Appio Latino (Municipio VII), Roma. La sede cambia di anno in anno: verificare sempre sul sito ufficiale prima di partire.
Ingresso libero e gratuito. Stand aperti tutto il giorno; eventi in libreria alle 18.30, incontri e dibattiti alle 19.00 e alle 21.00, musica dal vivo dalle 22.30.
Il ristorante è molto frequentato nei fine settimana: presentarsi presto o mettere in conto un po' di attesa. Serate all'aperto, utile una felpa leggera anche a giugno.
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Villa Lazzaroni
Via Appia Nuova 522, 00179 Roma