La secolare festa di Sant'Antonio Abate con l'asta sacra delle frasche a San Valentino in Abruzzo Citeriore
Nel borgo di San Valentino in Abruzzo Citeriore, in provincia di Pescara, ai margini settentrionali del Parco Nazionale della Majella, la festa di Sant'Antonio Abate è uno degli appuntamenti più sentiti dell'anno. Sant'Antonio è il protettore degli animali e del mondo agricolo, e qui la sua festa apre il ciclo del Carnevale con una serie di riti popolari che il folklorista Antonio De Nino attribuiva come peculiarità esclusiva del paese.
Il cuore della festa è 'lu Sbannimènde', una sorta di asta sacra che si tiene nel pomeriggio: doni, prodotti della terra e composizioni votive vengono offerti alla comunità e messi all'incanto in onore del Santo, con il ricavato destinato a finanziare i festeggiamenti e le opere di carità. I doni arrivano anche attraverso le frasche, rami di alloro sui quali si legano dolci, salumi e persino animali vivi come galline, agnelli o maialini. Anticamente le frasche venivano portate in processione dalle contrade fino al paese, accompagnate da musica e canti.
Il programma religioso del mattino prevede le Sante Messe, la benedizione degli animali e del mondo agricolo in Piazza del Duomo e la tradizionale processione, accompagnata dalla Banda Città di Chieti. Vengono benedetti e distribuiti il pane e le fave: pane bianco per le persone e pane con le fave per gli animali. In serata va in scena "Lu Sant'Andonie", la rappresentazione delle tentazioni del Santo curata dal gruppo Amici del Sant'Antonio, su musiche di Gaetano Iezzi e testo di Pasquale Stromei.
Dopo la Messa serale nel Duomo risuona il tradizionale canto di Sant'Antonio e i festeggiamenti si chiudono con i fuochi d'artificio visibili dal Piazzale Porta Grande. Una festa che unisce fede, memoria contadina e spettacolo, tra le testimonianze più genuine della tradizione popolare abruzzese.
La festa è anche l'occasione per visitare San Valentino in Abruzzo Citeriore, borgo medievale del Pescarese noto anche per detenere il primato del nome comunale più lungo d'Italia, immerso nel paesaggio della Majella.
Per l'edizione 2026 la festa di Sant'Antonio Abate a San Valentino in Abruzzo Citeriore (PE) si è aperta giovedì 15 gennaio con il triduo di preparazione. Nei giorni della festa sono stati preparati e benedetti il pane e le fave da distribuire alle case. Domenica 18 gennaio il momento più atteso: gli animali delle campagne sono stati invitati in Piazza del Duomo alle 10:45 per la benedizione, seguita dalla Santa Messa e dalla processione accompagnata dalla Banda Città di Chieti. Nel pomeriggio si è tenuto 'lu Sbannimènde', l'asta sacra delle frasche cariche di dolci, salumi e prodotti offerti dai fedeli. Dopo la Messa serale nel Duomo, il tradizionale canto di Sant'Antonio e i fuochi d'artificio dal Piazzale Porta Grande hanno chiuso i festeggiamenti.
Piazza del Duomo e Piazzale Porta Grande, San Valentino in Abruzzo Citeriore (PE), Abruzzo. Chiesa parrocchiale SS. Valentino e Damiano.
Ogni anno a metà gennaio, attorno alla ricorrenza liturgica di Sant'Antonio Abate (17 gennaio), con triduo preparatorio nei giorni precedenti.
San Valentino in Abruzzo Citeriore si trova a meno di 40 km dalla costa adriatica, sul versante nord del Parco Nazionale della Majella. Raggiungibile in auto dalla A25 (uscita Scafa-Alanno) e dalla viabilità provinciale della Val Pescara.
La partecipazione ai riti e ai festeggiamenti è gratuita.
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Piazza del Duomo e Piazzale Porta Grande
Piazza del Duomo, 1, 65020 San Valentino in Abruzzo Citeriore